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Come diventare istruttore di guida

5 Ottobre 2019 | Autore:
Come diventare istruttore di guida

L’istruttore di scuola guida deve possedere una preparazione specifica, competenza e soprattutto tanta pazienza. Differenze con l’insegnante di scuola guida.

Sei interessato alla professione di istruttore di scuola guida? Vuoi sapere qual è il percorso formativo e quali sono le possibilità di guadagno? Hai sostenuto l’esame pratico di guida, superandolo brillantemente. Il parcheggio in retromarcia che l’esaminatore ti ha chiesto di eseguire, è stato perfetto e hai ricevuto i complimenti da parte sua e degli altri “aspiranti alla patente” che in quel momento, si trovavano con te in macchina. Il merito oltre che tuo, è anche dell’istruttore di guida che ti ha preparato in maniera adeguata.

Competente, chiaro e paziente, ti ha insegnato tutti trucchi per condurre un veicolo in modo sicuro per te e per gli altri utenti della strada. Ma come diventare istruttore di guida? Qual è il percorso per conseguire l’abilitazione all’insegnamento alla guida? La strada da intraprendere per questa professione non è agevole poiché occorre frequentare un corso di formazione propedeutico al superamento di uno specifico esame. Sappi, inoltre, che la figura dell’istruttore è diversa da quella dell’insegnante di scuola guida, trattandosi di due cose distinte e separate, anche se in alcuni casi possono coincidere nella stessa persona. Pertanto, in questo articolo esamineremo entrambe le professioni, mettendone in luce le differenti mansioni e i rispettivi iter formativi.

Chi è l’insegnante di scuola guida

L’insegnante di scuola guida è colui che all’interno dell’autoscuola, si occupa della preparazione teorica degli studenti.

Nel corso di lezioni, di solito collettive, spiega ad esempio:

  • le norme del codice della strada;
  • i segnali stradali;
  • le regole di guida da rispettare negli incroci;
  • come dare la precedenza nelle rotatorie;
  • cosa fare nelle situazioni di traffico;
  • come comportarsi in caso di incidenti o di rottura del veicolo per strada.

Come si diventa insegnante di scuola guida

Per diventare insegnante di scuola guida bisogna frequentare un corso di formazione finalizzato al superamento di uno specifico esame [1]. Dopo avere conseguito l’attestato di frequenza, occorre candidarsi all’esame organizzato dalla Provincia di residenza o dalla Città metropolitana in cui si vive.

I requisiti necessari per l’abilitazione ad insegnante di scuola guida sono:

  • avere compiuto i 18 anni d’età;
  • essere in possesso di un diploma di scuola superiore;
  • avere conseguito la patente di categoria B o quella speciale;
  • non avere subito condanne penali;
  • non essere stato dichiarato delinquente abituale;
  • avere partecipato al corso di formazione.

Bisogna inoltre, possedere capacità di esprimersi, empatia e facilità di comunicazione.

Come si svolge l’esame di insegnante di scuola guida

L’esame per insegnante di scuola guida si suddivide in 4 prove.

La prima, scritta, consiste in 80 domande alle quali bisogna rispondere nel tempo massimo di 40 minuti, con un margine di errore pari a 2.

Superata questa prima fase, si deve sostenere un’altra prova scritta a domande aperte scelte dalla commissione, dove il punteggio minimo richiesto è di 18 su 30.

Si passa poi, alla prova orale in cui il candidato viene esaminato sugli argomenti seguiti durante il corso. Più precisamente deve rispondere a domande di diritto penale, di procedura penale in caso di incidente, di organizzazione della circolazione stradale e segnaletica stradale, di illeciti amministrativi previsti dal codice della strada con relative sanzioni, ecc.

Per finire, l’esaminando deve simulare una lezione pratica su un argomento scelto sempre dalla commissione.

Superato l’esame, si consegue il titolo di insegnante di teoria insieme ad un attestato ufficiale.

Chi è l’istruttore di scuola guida

L’istruttore di scuola guida è colui che all’interno dell’autoscuola si occupa della gestione e dello svolgimento delle lezioni di guida. In altre parole è colui che insegna materialmente a guidare. Nel corso delle lezioni, l’istruttore, che siede in macchina, di fianco all’allievo e ha a disposizione doppi comandi, fornisce spiegazioni su come ad esempio:

  • si avvia il motore;
  • si mettono le marce;
  • comportarsi quando si è al volante;
  • dare la precedenza;
  • svoltare agli incroci;
  • osservare la segnaletica stradale;
  • fermarsi al semaforo.

Come si diventa istruttore di scuola guida

Per diventare istruttore di guida è indispensabile seguire un corso di formazione propedeutico al superamento di un esame specifico.

Dopo il corso, verrà rilasciato un attestato di frequenza grazie al quale è possibile fare domanda di ammissione all’esame.

Detto esame si svolgerà presso la Provincia di competenza o laddove la Provincia non abbia bandito date di esami per carenza di domande anche presso altre Province.

I requisiti per il conseguimento dell’abilitazione ad istruttore di guida sono:

  • avere un’età superiore ai 24 anni;
  • avere il diploma di scuola media superiore;
  • non avere riportato condanne penali ovvero non essere stato dichiarato delinquente abituale;
  • essere in possesso delle patenti A, B, C, D, E, D oltre alle patenti speciali. Se non si è titolari della patente di categoria A non è possibile fare da istruttore nella guida di motoveicoli. Il mancato possesso della patente A impone anche una riduzione a 30 ore, rispetto alle 40 previste, di corso di guida obbligatorio, che prevede pure una parte teorica di 80 ore in aula;
  • avere frequentato il corso di formazione.

Servono, inoltre, una buona dose di pazienza oltre ad una grande capacità di rapportarsi e di comunicare con persone, a volte, molto giovani ed inesperte.

Quali sono i corsi per diventare istruttore di scuola guida

Per rendere più semplice il conseguimento dell’abilitazione di istruttore di scuola guida, alcune autoscuole organizzano corsi a pagamento.

La durata è variabile, potendo andare da un minimo di due ad un massimo di quattro mesi.

Anche il costo cambia a seconda della struttura dove si svolge il corso.

In alcuni casi le Province o le Regioni organizzano corsi di preparazione all’esame di abilitazione di istruttore di scuola guida, con costi decisamente inferiori.

Come si svolge l’esame di istruttore di scuola guida

Come per l’insegnante di scuola guida anche per l’istruttore, l’esame si suddivide in:

  • una prova scritta di 80 quesiti a cui bisogna rispondere nel tempo massimo di 40 minuti con la possibilità di commettere 2 errori soltanto. Di solito gli argomenti dei quiz sono quelli che vengono proposti per l’esame della patente B;
  • un esame orale, che si svolge sugli argomenti dettati da un programma ministeriale sui temi dei trasporti e della mobilità (ad esempio la definizione dei veicoli, gli elementi strutturali e il loro funzionamento, le norme di comportamento sulla strada, ecc.);
  • una prova pratica, la quale consente di dimostrare la capacità di istruire nella guida di motoveicoli, autoveicoli e veicoli della categoria CE e D ovvero a scelta della commissione.

Come si esercita la professione di istruttore di scuola guida

Per potere concretamente esercitare la professione di istruttore di scuola guida bisogna essere assunti con un contratto part-time o full-time, a termine o indeterminato, regolato dal contratto nazionale di lavoro oppure lavorare in maniera autonoma con partita Iva. Tuttavia le modalità possono variare da Provincia e Provincia e pertanto, è opportuno verificare la corretta procedura presso l’Ente di competenza.

L’istruttore è legato a una sola scuola guida. Non sono ammessi contratti a progetto o stage.

Quali sono le modalità di assunzione dell’istruttore di scuola guida

Per potere essere assunto come istruttore di scuola guida, bisogna presentare un’istanza redatta su un apposito modulo. Occorre anche allegare la fotocopia della patente di guida e quella dell’attestato di qualifica professionale rilasciato a seguito del superamento dell’esame di abilitazione.

L’autoscuola deve compilare la dichiarazione di assunzione a regola delle norme vigenti.

Sul retro dell’originale dell’attestato va apposto il timbro della Provincia con l’annotazione relativa alla scuola guida dove si presta servizio.

Cos’è il tesserino dell’istruttore di scuola guida

Svolto l’iter burocratico sopra descritto, all’istruttore viene rilasciato un tesserino professionale che ne certifica l’idoneità. Tale tesserino va esibito, su richiesta, agli organi di controllo e restituito alla Provincia nel caso in cui si dovesse terminare di svolgere l’attività.

Nel tesserino sono riportate:

  • le generalità del titolare;
  • la scuola guida presso la quale si esercita;
  • la data di inizio dell’attività;
  • il numero della patente.

L’istruttore che svolge da più di 2 anni presso una scuola guida, anche l’attività di insegnante, può essere nominato direttore di autoscuola. Potrà così occuparsi dell’organizzazione di tutta l’area tecnica oltre che della gestione didattica.

Quanto guadagna un istruttore di scuola guida

Se l’istruttore di scuola guida è inquadrato come dipendente di un’autoscuola, si fa riferimento alla tabella del contratto nazionale di lavoro per quanto riguarda gli orari e lo stipendio.

Se invece, l’istruttore lavora in maniera autonoma e fattura con partita Iva, la retribuzione media è di 8/10 euro all’ora. L’attività. di solito, viene svolta dal lunedì al sabato. Se poi, l’istruttore è anche il proprietario dell’autoscuola, allora i guadagni potranno essere maggiori.

Cosa sono i corsi di formazione periodica

Gli istruttori di scuola guida abilitati sono tenuti a frequentare un corso di formazione periodica della durata di otto ore rispettivamente entro due anni dalla data di conseguimento dell’abilitazione.

Da chi vengono organizzati i corsi di formazione periodica

I corsi di formazione periodica possono esser organizzati:

  • dalle autoscuole che svolgono attività di formazione per il conseguimento di tutte le patenti e dai centri di istruzione automobilistica (consorzi di autoscuole);
  • da soggetti accreditati dalla Provincia autonoma di Trento, i quali devono comunicare previamente l’avvio del corso al servizio della Motorizzazione civile.

note

[1] Art. 2 D. M. n. 17 del 26.01.2011.

Autore immagine: 123rf com


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