Salute e benessere | Articoli

Come si cura la candida

10 Ottobre 2019
Come si cura la candida

Cos’è la candida? Quali le cause? Quante forme di candidosi esistono? Quali sono le cure e gli accorgimenti da adottare per prevenirne la ricomparsa? Per scoprirlo continua a leggere il mio articolo.

Hai recentemente vissuto un periodo di forte stress e, nella speranza di sentirti meglio, hai mangiato molti più dolci del solito. Il cambio di stagione ti ha, invece, provocato un mal di gola inaspettato che ti ha costretto ad una terapia antibiotica. Pensavi di aver chiuso con la sfortuna e, invece, ti ritrovi a dover fronteggiare un nuovo fastidioso avversario: la candida albicans. Sebbene il nome possa spaventare anche i più temerari, si tratta di un fungo generalmente innocuo che abita il nostro organismo.

Se trattata in modo corretto, quest’infezione si può debellare in poco tempo, ma se trascurata può diventare recidivante e ripresentarsi a distanza di pochi mesi nel corso dell’anno. In questo articolo, ti saranno illustrate le diverse tipologie di infezione provocate da questo fungo, le cause, i sintomi e i trattamenti più adeguati cosi che tu possa capire come si cura la candida.

Cos’è la candida

La candida Albicans è un fungo saprofita (ovvero capace di trarre beneficio dal corpo umano senza apportare danni) che appartiene alla famiglia dei saccaromiceti. Essa è normalmente presente in diversi distretti dell’organismo (tra cui le zone genitali, il cavo orale ed il tratto gastrointestinale) in forma latente (ovvero nascosta) ed è controllata dal sistema immunitario e dalla flora batterica locale.

Questo fungo, inoltre, svolge un importante ruolo: è implicato nella digestione degli zuccheri attraverso un processo chiamato fermentazione. 

Le persone sono continuamente esposte ad agenti patogeni, ma la maggior parte di esse tollera questa esposizione senza conseguenze. I soggetti sani, o meglio i soggetti immunocompetenti (cioè con un sistema immunitario che funziona bene), hanno un’elevata resistenza alla colonizzazione da parte dei funghi.

Tuttavia, se una persona è debilitata, o se ad esempio utilizza antibiotici in modo sconsiderato, diventa più suscettibile ai funghi, candida compresa.

Così la popolazione di candida albicans presente nell’organismo umano inizia ad alterarsi e a moltiplicarsi in modo anomalo provocando infezioni.

La candida può svilupparsi nei seguenti modi:

  • candidosi orale o mughetto: l’infezione si sviluppa nella bocca o nella gola. Questo tipo di infezione è molto comune tra i bambini di età inferiore ad un mese, negli anziani e nei soggetti con sistemi immunitari deboli, come ad esempio persone affette da Hiv/Aids oppure soggetti sottoposti a frequenti terapie antibiotiche;
  • candidosi vaginale: questo tipo di infezione interessa l’apparato genitale femminile e, più raramente, anche quello maschile. Si manifesta con prurito, arrossamenti delle aree interessate e perdite anomale;
  • candidosi cutanea: colpisce in particolar modo quelle zone soggette a pieghe e all’umidità. In genere, è un disturbo con un andamento benigno, che non crea particolari complicazioni;
  • candidosi ungueale: in questo caso, la candida penetra le unghie e i tessuti circostanti di mani e piedi, sviluppando una grave infiammazione detta onicomicosi;
  • candidosi invasiva: l’infezione interessa tutto il corpo ed è la più pericolosa perché la candida penetra nel sangue. Questa grave infezione può colpire anche il cuore, il cervello, gli occhi, le ossa e altre parti del corpo.

Cause della candidosi

Esistono diversi fattori che aumentano il rischio di sviluppare la candidosi. Fra questi si annoverano:

  • Hiv/Aids;
  • trattamenti contro il cancro;
  • mononucleosi (Epstein Barr Virus);
  • stress;
  • uso di antibiotici;
  • carenza di nutrienti;
  • diabete;
  • sistema immunitario indebolito o compromesso.

Candidosi orale o mughetto

La candidosi orale può manifestarsi attraverso numerosi sintomi. Il più comune è la comparsa di una patina bianca sulla lingua e sulle mucose, oppure la presenza di placche di colore bianco sulla gola.

Altri sintomi includono:

  • rossore e/o dolore nelle aree infettate;
  • bruciore;
  • piccoli tagli agli angoli della bocca;
  • difficoltà a deglutire;
  • perdita del senso del gusto.

Cura e prevenzione

La maggior parte dei casi si risolve spontaneamente entro una o due settimane senza alcuna terapia ma nei casi più gravi, può essere trattata con 1 compressa orosolubile di clotrimazolo da 10 mg 4 o 5 volte al giorno per 14 giorni. In alternativa, può essere assunta la nistatina in sospensione trattenuta nella cavità orale il più a lungo possibile e successivamente ingerita o espettorata, per 3-4 volte al giorno, proseguendo per 7/14 giorni dopo che i sintomi e segni si sono risolti.

Se non curata, nei soggetti che hanno un sistema immunitario indebolito o compromesso può diffondersi e colpire:

  • cervello (meningite);
  • occhi;
  • esofago;
  • cuore (endocardite);
  • articolazioni (artrite).

Tuttavia, per prevenire questo tipo di infezione, sarebbe opportuno attuare una corretta igiene orale, lavando i denti dopo aver mangiato o comunque almeno due o tre volte al giorno.

Candidosi vaginale

La candidosi vaginale è molto frequente tra le adolescenti e le donne adulte. Si stima, infatti, che l’infezione colpisca circa il 75% della popolazione femminile nel corso della loro vita.

Le infezioni vaginali da candida possono causare svariati sintomi tra cui:

  • dolore intenso durante i rapporti sessuali;
  • prurito;
  • rossore;
  • gonfiore della vulva;
  • perdite vaginali inodori, dense e cremose, simili alla ricotta;
  • dolore durante la minzione.

Lo sviluppo, la pubertà e i cambiamenti ormonali possono rendere le ragazze maggiormente esposte alle infezioni da Candida. In alcuni casi, infatti, queste infezioni si presentano subito prima della mestruazione. Anche le donne incinte sono soggette alle infezioni da candida, ma questa fortunatamente non rappresenta alcun pericolo per la gravidanza.

La candida tende a proliferare soprattutto negli ambienti umidi, quindi bisogna evitare di indossare abiti (soprattutto la biancheria intima) troppo stretti o fatti di materiali come il nylon: intrappolando il calore e l’umidità potrebbe favorire la comparsa dell’infezione.

Sebbene ad essere colpite da candida siano per lo più le donne, anche gli uomini possono contrarla.

In caso di infezione ai genitali maschili, i sintomi sono:

  • rossore;
  • piccole piaghe;
  • prurito;
  • bruciore.

Esiste anche una buona possibilità di contagio verso i partner sessuali, quindi è sempre buona norma fare uso del preservativo sia per evitarne la trasmissione che per prevenirne la ricomparsa.

Cura e prevenzione

Il rimedio per la candida più adeguato va differenziato in base alla tipologia dell’infezione: la candida albicans, ad esempio, risponde bene e velocemente ai comuni antimicotici “azolici”.

Esistono vari trattamenti da banco per la candida vaginale e generalmente si usano creme oppure ovuli vaginali a base di fluconazolo e nistatina.

La durata del trattamento varia da uno a sette giorni a seconda della formulazione e del grado di infezione. Quando gli approcci locali non permettono la risoluzione dell’infezione si ricorre a terapie ad uso orale (per bocca) mediante somministrazione di farmaci a base di itraconazolo.

Per quanto riguarda l’igiene intima, durante il processo infiammatorio è bene preferire impacchi e lavaggi a base di bicarbonato di sodio utile a sfiammare l’area colpita senza risultare aggressivo sul pH delle mucose.

Nella maggior parte dei casi, è possibile prevenire le infezioni da candidosi vaginale usando saponi neutri delicati e non profumati. Può anche rivelarsi utile indossare biancheria intima di cotone (preferibilmente bianco) che non trattenga l’umidità e che non impedisca la circolazione dell’aria.

Alimentazione e candida

Chi soffre di candida vaginale, sa che è difficile “sradicarla” definitivamente e che in genere è recidivante. Spesso, i ripetuti trattamenti della candida vaginale indeboliscono il sistema immunitario e, di conseguenza, si abbassano le difese stesse dell’organismo.

Cattive abitudini alimentari, abuso di farmaci quali antibiotici, antinfiammatori e psicofarmaci, intossicazione da metalli pesanti, possono ridurre la flora batterica intestinale la cui funzione principale è proprio quella di tenere costantemente sotto controllo la candida, altri funghi e tantissimi agenti patogeni o batteri cattivi.

In questo caso, la prima cosa da fare è modificare la propria dieta: escludendo i lieviti si possono ridurre ed eliminare i sintomi della candida.

Occorrerà, pertanto:

  • smettere di alimentare la candida;
  • ridurre la popolazione della candida o bloccarne la riproduzione;
  • riequilibrare la flora batterica intestinale ripopolandola con batteri buoni mediante l’uso di probiotici.

Lo step successivo è quello di eliminare tutti gli zuccheri. Chi ha un’infezione da candida, infatti, ha un bisogno incontrollabile di dolci o carboidrati, ma sappiate che non siete voi a volerli realmente, ma è lei che ve li chiede!

Alimenti vietati

Per contrastare efficacemente la candida, occorre eliminare una serie di alimenti che sebbene non siano nocivi per il nostro organismo, potrebbero agire in malomodo sul sistema gastrointestinale:

  • zucchero (zucchero bianco, di canna, sciroppo d’acero, d’agave, di riso, malto di riso e d’orzo e miele). Sono ammessi solo stevia e xilitolo;
  • cioccolato, creme, caramelle, prodotti di pasticceria in generale;
  • cibi “spazzatura”: merendine confezionate, snack, ecc. Evitare cibi confezionati con aggiunta di conservanti;
  • cereali contenenti glutine (sono ammessi solo quinoa, amaranto, grano saraceno, miglio e in alcuni casi anche riso integrale);
  • prodotti lievitati (pane, focacce, pizza);
  • frutta troppo zuccherina (le mele vanno bene ma con moderazione);
  • funghi;
  • succhi di frutta;
  • aceto (tranne l’aceto di mele);
  • alcolici;
  • formaggi (contengono il lattosio che è lo zucchero del latte);
  • arachidi, pistacchi, anacardi;
  • carne di maiale e insaccati.

Alimenti consentiti

Esistono poi alimenti che pur non partecipando ai processi di eradicazione del fungo possono essere tranquillamente consumati.

  • verdure (soprattutto quelle a foglia verde);
  • semi di ogni tipo;
  • carne bianca biologica;
  • uova.

Alimenti anti-candida

Alcuni alimenti, invece, ci possono tornare utili nelle situazioni in cui la candida prende il sopravvento e aiutano a ristabilire l’equilibrio dell’intero organismo e dell’apparato digerente.

  • olio di cocco: contiene acido laurico e acido caprilico (potenti antifungini);
  • olio extravergine di oliva;
  • aglio crudo (ha proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche).

Candidosi cutanea

Tra tutte le infezioni che possono colpire la pelle, la candidosi è fortunatamente una delle più lievi. Causata dallo stesso fungo responsabile della Candida vaginale e orale, può colpire qualsiasi parte del corpo, prediligendo, però, in maniera specifica quelle zone dove sono maggiormente presenti delle pieghe cutanee.

La maggior parte delle infezioni cutanee da Candida interessano aree del corpo quali: i gomiti, le ascelle, l’inguine,gli spazi tra le dita di mani e piedi e l’ano. A seconda dell’area colpita, la candida della pelle presenta diversi sintomi, come ad esempio:

  • arrossamento;
  • desquamazione;
  • prurito;
  • orticarie;
  • pelle screpolata;
  • psoriasi;
  • dermatite;
  • bruciore.

La candidosi cutanea non è contagiosa per via diretta, quindi non bisogna preoccuparsi per il semplice fatto che avvenga un contatto con la zona infetta. Tuttavia, a trasmettersi è il fungo della candida. Il contagio, quindi, può avvenire per via sessuale o attraverso l’uso condiviso di oggetti personali infetti, come spazzolini e asciugamani.

Cura e prevenzione

La cura per la candidosi della pelle dipende dall’area del corpo interessata e dalla gravità dell’infezione. Il più delle volte, il problema può essere risolto con farmaci topici (da applicare direttamente sulla pelle) o con l’uso di preparazioni antifungine.
Questi prodotti possono essere applicati direttamente sulla pelle interessata dal problema, quindi, senza causare i possibili effetti collaterali legati ad una terapia orale.

Gli antimicotici sono presenti in farmacia in diverse forme farmaceutiche, dalla crema, più indicata per le zone circoscritte e senza peli, agli spray, consigliati per trattare parti del corpo più estese, come schiena, spalle e tronco.
Inoltre, possono rivelarsi utili anche gli antimicotici in polvere, adatti al trattamento dei dell’infezione in regioni umide o poco aerate, perchè in grado di assorbire il sudore e l’umidità di queste zone.

Inoltre, seguendo alcuni semplici accorgimenti, è possibile ridurre il rischio di contrarre la candidosi cutanea ed eventualmente prevenirla. Eccoli nel dettaglio:

  • tenere pulite e asciutte le zone di ascelle e inguine;
  • indossare indumenti traspiranti ed evitare quelli troppo stretti;
  • asciugarsi bene dopo ogni contatto con l’acqua;
  • in caso di sovrappeso o obesità, avere particolare cura per l’igiene delle pieghe cutanee;
  • non condividere mai asciugamani, accappatoi e oggetti personali;
  • indossare calzature traspiranti;
  • non camminare scalzi nei luoghi pubblici;
  • cambiarsi regolarmente le calze e la biancheria intima.

Candidosi ungueale

ll fungo della candida può colpire anche le unghie di mani e piedi e determinare un’onicomicosi più o meno grave, a seconda della risposta immunitaria dell’organismo. Questo processo infiammatorio può determinare l’ispessimento e la deformazione delle unghie, sia nella struttura che nella colorazione. Inoltre, nei casi più gravi, può causarne la caduta. Pertanto, è importante intervenire subito per evitare ulteriori complicazioni.

La candidosi, inizialmente, colpisce solo la zona dei tessuti circostanti l’unghia in cui è presente l’infezione. Se non trattato in tempo, il fungo comincia ad occupare un’area ungueale sempre più ampia, fino a renderla spessa, fragile e ingiallita. Nel giro di poco tempo, il problema è talmente serio da poter provocare la caduta dell’intera unghia.

Pertanto, se colpiti dalla candidosi delle unghie a mani e/o piedi si possono osservare i seguenti sintomi:

  • aumento della fragilità e friabilità dell’unghia colpita;
  • deformazione ungueale;
  • variazione della colorazione e opacizzazione;
  • processo infiammatorio dei tessuti cutanei vicini all’unghia;
  • perdita totale dell’unghia.

Cura e prevenzione

Solitamente, per curare la candidosi ungueale di mani e piedi, si ricorre a farmaci contenenti i seguenti principi attivi:

  • ketoconazolo: particolarmente efficace nel contrastare le infezioni micotiche. Può essere assunto sotto forma di pomata o compresse;
  • miconazolo: può essere applicato attraverso la crema o la soluzione cutanea, una o due volte al giorno fino alla completa guarigione e anche oltre, fino a tre mesi di trattamento;
  • nistatina: è in genere il farmaco più utilizzato per questo genere d’infezioni, anche perchè può essere prescritto sia per gli adulti che per i bambini e la sua somministrazione avviene sempre in forma orale.

Nei casi meno gravi, possiamo avvalerci di validi rimedi naturali, utili a coadiuvare la terapia farmacologica e ad alleviare i sintomi dolorosi.

Nel dettaglio. sono:

  • aglio: essendo un antibatterico naturale è in grado di combattere le infezioni delle unghie in modo diretto, cioè applicandolo direttamente sulla zona interessata;
  • aloe vera: un rimedio ottimo per lenire qualsiasi problema delle unghie. Basterà applicare sulla parte infetta una garza imbevuta di gel di aloe vera e lasciarla agire per circa 20 minuti, ripetendo il trattamento anche due o tre volte al giorno;
  • aceto: perfetto per un pediluvio in cui lasciare ammollo i piedi, o le mani, per almeno 15 minuti. Per prepararlo basterà aggiungere in una bacinella piena d’acqua tiepida, 100 ml di aceto;
  • sale e limone: entrambi disinfettanti, questi due ingredienti possono essere utilizzati da solo o insieme. Il metodo migliore è quello di preparare un pediluvio sciogliendo del sale grosso nell’acqua tiepida e aggiungere del succo di limone per meglio contrastare il fungo;
  • olio essenziale di lavanda: un ottimo rimedio per i funghi delle unghie, sia per le sue proprietà antimicotiche che lenitive dei sintomi.
    Si possono applicare 2-3 gocce sull’unghia infetta, tutti i giorni, fino al completo guarigione;
  • tea tree oil: è l’olio essenziale con le maggiori proprietà antifungine, disinfettanti e cicatrizzanti. Può essere utilizzato per prevenire le infezioni aggiungendo qualche goccia ai detergenti normalmente usati per fare la doccia, prima o dopo la piscina, oppure lo si può applicare direttamente sul fungo.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA