La Tasi sarà assorbita dall’Imu: la conferma del governo

18 Settembre 2019 | Autore:
La Tasi sarà assorbita dall’Imu: la conferma del governo

Il Governo accelera sulla fusione di Imu e Tasi e riprende una proposta di legge della Lega. Confedilizia critica e chiede una riduzione delle imposte. 

La tassazione sulla casa entra nella manovra economica: il viceministro dell’Economia nel Governo Conte 2, Antonio Misiani, comunica di voler unificare le due imposte principali, l’Imu e la Tasi. Per semplificare il sistema, la Tasi (tassa sui servizi indivisibili) sarà assorbita dall’Imu (l’imposta municipale sugli immobili).

Si farà in fretta stavolta, perché il tema è stato inserito nel pacchetto fiscale che dovrà essere varato entro ottobre. Inoltre, la proposta di legge c’è ed è già pronta: il governo conferma quella del deputato della Lega Alberto Gusmeroli che riguardava proprio la nuova Imu in arrivo e Tasi assorbita.

Il viceministro Misiani (Pd) trova di «assoluto buonsenso» quella proposta di riforma e condivide l’idea che l’attuale maggioranza di Governo recuperi il progetto della precedente maggioranza gialloverde. Anche dal Movimento 5 Stelle arriva l’ok ad andare avanti, come ha confermato la presidente della commissione Finanze della Camera, Carla Ruocco.

Per l’attuale Governo, la via da seguire è quella della semplificazione: «Noi in questi anni abbiamo avuto una moltiplicazione a dismisura di aliquote, esenzioni e trattamenti di favore, con la Tasi che ha raggiunto livelli di complicazione paradossale, ai limiti dell’assurdità» ha detto Misiani.

Inoltre, l’attuale sistema di tassazione è una duplicazione perché «La base imponibile è la stessa, sono sostanzialmente due imposte con qualche differenza che però gravano sugli stessi immobili con doppio adempimento e pagamento».

Sempre in materia di fiscalità locale, il viceministro ha anche dichiarato di voler anticipare la deducibilità piena dell’Imu sugli immobili strumentali (adesso con il Decreto crescita è al 50% e dovrebbe arrivare al 100% solo nel 2023), ma su questo punto dovrà prima parlarne con il ministro Gualtieri ed è convinto della sua approvazione («I i costi di realizzazione della misura sono affrontabili, non stratosferici».

Arrivano, però, critiche da Confedilizia: il suo presidente Giorgio Spaziani Testa ha replicato che in materia di Imu-Tasi il vero problema «non è la complessità, bensì il peso fiscale, giunto ormai a 22 miliardi di euro annui», quindi l’obiettivo dovrà essere, oltre all’unificazione dei due tributi, quello della loro riduzione, per «restituire fiducia a un comparto in crisi come quello immobiliare».



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