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Dove pagare in Bitcoin?

5 Ottobre 2019 | Autore:
Dove pagare in Bitcoin?

Come acquistare e spendere la moneta virtuale: città ed esercizi in cui è possibile fare a meno dell’euro per un caffè, un libro o una consulenza legale.

Con l’aria di tasse sui contanti che tira, a più di uno sarà venuta voglia di cambiare aria, di svuotare il portafoglio dagli euro e di adottare il Bitcoin come moneta abituale. Anche se, ovviamente, il dubbio assale: dove pagare in Bitcoin? Se vado al supermercato, al bar, al ristorante, posso optare per questo tipo di pagamento anziché per i contanti o per la tradizionale carta di credito?

Dipende dove vai. Comunque, sappi che in Italia ci sono centinaia di esercizi in qui puoi pagare in Bitcoin. La densità più alta si registra al Nord, ed in particolare e Milano e nel suo hinterland. Ma ci sono molte possibilità di utilizzare la moneta virtuale anche a Roma, a Reggio Emilia, a Verone, a Firenze. Meno a Napoli. Da qui in giù, i luoghi in cui si può pagare con Bitcoin diventano molto rari.

Va da sé che per poter utilizzare la moneta virtuale bisogna averla. E come si fa? Dove si può acquistare? E quali vantaggi può dare, cioè quale può essere la convenienza di prendere lo stipendio o la pensione in euro e cambiare i soldi in Bitcoin per fare acquisti?

Attenzione: non è detto che se decidi di utilizzare i Bitcoin tu debba buttare la carta di credito o il Bancomat, anzi: potresti usare la moneta elettronica che oggi ti serve a fare degli acquisti per comprare della moneta virtuale negli sportelli automatici.

Vediamo, quindi, come funziona questo rivoluzionario scambio di moneta e come e dove pagare con Bitcoin.

Bitcoin: che cos’è?

Conviene sempre partire dalla definizione di ciò di cui stiamo parlando: che cos’è il Bitcoin? Si tratta di una moneta virtuale (la prima in circolazione sul mercato), contrassegnata dalla sigla BTC, inventata nel 2009 dal giapponese Satoshi Nakamoto.

La sua intuizione fu quella di creare un sistema di pagamento che ovviasse le banche centrali, e quindi le monete, per così dire, tradizionali. Niente più scambio di contanti, di pezzi di metallo o di carta, ma largo alle transazioni cifrate e anonime nell’universo del peer-to-peer sotto l’occhio attento di un sistema di sicurezza chiamato BlockChain.

Perché Bitcoin? In realtà, il nome deriva da due parole messe insieme. Bit è il linguaggio informatico universale. Coin, in inglese, sta per moneta.

Bitcoin: quale differenza con la moneta elettronica?

Ma se i termini Bit e coin messi insieme stanno per moneta elettronica, che cosa cambia tra questa e quella che abitualmente si utilizza, come la carta di credito o il Bancomat? La differenza è sottile, ma esiste.

Pensaci un attimo: hai mai visto il tuo stipendio o la tua pensione in contanti? No. Arriva un bonifico in banca, tu lo vedi sulla carta che ricevi a casa o sull’home banking con dei numeri e basta. Dopodiché, vai al supermercato e fai la spesa col Bancomat o con la carta di credito. Le bollette vengono addebitate direttamente sul conto. Devi pagare il giardiniere o il muratore che ti ha fatto un lavoro a casa e fai un bonifico. Hai mai visto un euro per tutte queste operazioni? No. Passa tutto da un computer ad un altro.

Che differenza c’è tra questo sistema e quello dei Bitcoin? Oggi, con la moneta elettronica, puoi prelevare dei soldi di carta. Se decidi di adottare i Bitcoin non potrai più farlo. Non c’è a monte una banca centrale, come per l’euro. C’è, invece, un database online, basato sul concetto della domanda e dell’offerta, che traccia tutte le transazioni fatte con la moneta virtuale e che sfrutta la crittografia per gestire le questioni funzionali.

Bitcoin: dove si acquistano?

Acquistare dei Bitcoin richiede qualche passaggio obbligato. Bisogna rivolgersi ad un servizio di cambio valuta, da euro a Bitcoin. Occorrerà inviare una copia oppure una foto del documento di identità ed un numero di telefono facilmente verificabile. Fatto questo, dovrai scaricare sullo smartphone l’app Google Authenticator, che genera un codice di riconoscimento ogni 60 secondi. Una specie di token di nuova generazione, se vogliamo chiamarlo così. Quando la verifica è stata completata, hai la possibilità di rivolgerti al punto in cui acquistare i Bitcoin. Ma dove?

I modi più diffusi per comprare la moneta virtuale sono:

  • l’exchange, cioè la piattaforma in cui scambiare la criptovaluta;
  • l’acquisto attraverso piattaforme con carta di credito, PayPal, Skrill e bonifico;
  • lo sportello Bancomat

Bitcoin: dove si tengono?

Gli euro li tieni nel portamonete o nel portafoglio. Ma i Bitcoin, dove li metti? C’è un portamonete virtuale chiamato wallet. C’è un sistema di sicurezza che impedisce di utilizzare gli stessi Bitcoin più di una volta o di prenderli dal portafoglio altrui.

Per procurarsi un wallet, basta scaricarne uno da Internet, seguire le istruzioni per l’installazione e predisporlo per l’uso. Il pagamento avviene in Rete verso chiunque abbia un indirizzo Bitcoin.

Bitcoin: dove si possono spendere?

Se pensi che i posti dove si può pagare in Bitcoin siano veramente pochi, ti sbagli. In tutto il mondo sono più di 11mila, il che non è male trattandosi di una moneta virtuale che richiede un drastico cambio di abitudini, come abbiamo visto. Su Internet si trova una Coin Map (in continuo aggiornamento) in cui è possibile individuare la singola azienda o il singolo esercente che accetta questo tipo di pagamenti.

In Italia, le zone in cui ci sono maggiori possibilità di trovarli sono quelle di Milano e Roma (città e hinterland): più di 100 in totale, tra luoghi in cui dormire, boutiques, librerie, negozi di informatica, grandi magazzini ma anche qualche avvocato. Ci sono anche dei bar che permettono di pagare la colazione in Bitcoin tramite app. Una quindicina a Firenze e dintorni, Bologna e Napoli. A Cagliari si può pagare in Bitcoin il nutrizionista, a Palermo l’imbianchino.

E poi c’è il grande giro dell’e-commerce. Mentre Amazon si sta ancora attrezzando (anche se deve ancora arrivare la conferma) l’americana Dell, già accetta la moneta virtuale e BTCTrip propone dei viaggi acquistabili in Bitcoin.

Bitcoin: ci sono dei rischi?

Pagare in Bitcoin può comportare lo stesso rischio che corre chi investe in Borsa: il valore della moneta virtuale è molto variabile, esattamente come i titoli del mercato azionario. Ecco perché non conviene mai acquistare una grossa quantità di Bitcoin in una sola operazione.

Il vantaggio è che, mentre ora si pensa di tassare i contanti, l’Agenzia delle Entrate ha già chiarito che gli acquisti e le vendite effettuati con Bitcoin non sono tassabili perché non generano un reddito imponibile, trattandosi di operazioni che mancano di finalità speculativa, al di là delle plusvalenze che possono generare [1].

Inoltre, il portafoglio di Bitcoin non è nemmeno pignorabile, come spiegato in questa intervista a La Legge per Tutti da Alessandro Curioni, giornalista ed esperto di informatica e di sistemi di sicurezza digitale.


note

[1] Agenzia delle Entrale risoluzione del 02.09.2016.

Autore immagine: Canva.com


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