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Renzi: Giuseppe, stai sereno…

19 Settembre 2019
Renzi: Giuseppe, stai sereno…

Le rassicurazioni a Giuseppe Conte: il Governo non cadrà per colpa di Italia Viva. Semmai…

«E’ evidente che abbiamo tutto l’interesse a mandare avanti il governo, lo abbiamo fatto nascere, ci sarà qualche voto in più, non qualche voto in meno». Lo ha affermato Matteo Renzi ospite di Rtl 102.5.  «Pieno sostegno al governo Conte», ha detto Renzi. Il punto è, però, che l’ex premier si è giocato tutta la credibilità con quel famoso tweet “Stai sereno Enrico” a poco più di un mese da quando poi avrebbe sostituito Enrico Letta. E gli italiani non dimenticano. Quando aveva considerato maturi i tempi, Renzi aveva silurato Letta e inaugurato i suoi mille giorni a palazzo Chigi, conclusi poi con l’autogol del referendum costituzionale, paragonabile solo all’harakiri di Salvini dello scorso agosto.

Insomma, quel Giuseppe, stai sereno non convince Conte, non convince il Pd, non convince il M5S e tantomeno gli italiani. Quindi, a supporto delle parole di Renzi – quasi una sorta di fideiussione – interviene ora Teresa Bellanova, ministro per le Politiche agricole, in un’intervista al Corriere della Sera. Con la nascita di Italia viva, afferma, «abbiamo fatto una operazione di chiarezza per dare fiducia a tante persone che non credono più in un partito diviso in accampamenti e caminetti. Basta guerre a chi è prossimo a te. Chi voleva derenzizzare i gruppi ora potrà concentrarsi sulle proposte politiche e valutare meglio quello che al governo abbiamo fatto noi riformisti».

Insomma, il Governo non cadrà. Così è, se vi pare. Il premier, prosegue Bellanova, «non è da noi -aggiunge- che deve temere per la vita del governo, che potrà anche ampliare la sua maggioranza. La ministra Bonetti, i sottosegretari e io ci metteremo tutte le energie perché il governo faccia bene. Lo dico da capo delegazione. Vogliamo aprire una nuova stagione di riforme e salvare la democrazia italiana dal sovranismo e dall’isolamento».

«Renzi -conclude Bellanova- ha pagato un prezzo altissimo a causa dei 5 Stelle, ma ha scelto di far nascere un governo che non solo scongiuri l’aumento dell’Iva, ma eviti che al Quirinale nel 2022 vada un sovranista, al posto di quel galantuomo europeista che è Sergio Mattarella».

Semmai, il braccio di ferro è fra Di Maio e Conte. Come scrive Italia Oggi stamane: «È il versante M5s quello da tenere d’occhio, visto che proprio su quel versante qualcosa non è andato secondo il piano iniziale. Come noto, Giuseppe Conte aveva incassato la benedizione di Beppe Grillo, intenzionato a fare piazza pulita della leadership di Luigi Di Maio e consegnare il M5s allo stesso Conte. Dopo alcune tribolazioni iniziali, Di Maio ha ripreso il controllo del M5s e ha fatto capire a Conte che non è all’ordine del giorno un avvicendamento del leader politico di M5s (…). Di Maio, inoltre, non ama il Pd e considera questa nuova maggioranza uno stato di necessità. Il suo occhio è attento ai sondaggi. Se ricomincia l’emorragia di consenso, si stacca la spina».


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