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Diventare parrucchiera: cosa e come fare

25 Marzo 2018
Diventare parrucchiera: cosa e come fare

Parrucchieri: come si è evoluta questa figura professionale? Quali sono i requisiti richiesti? Come si ottiene l’abilitazione per diventare parrucchieri?

Nella nostra società, la figura professionale della parrucchiera è molto diffusa ed apprezzata ed in tanti, sia uomini che donne, scelgono questo mestiere che sembra essere soddisfacente e remunerativo. Negli ultimi anni, inoltre, il mestiere ha riscosso tanto successo anche tra gli uomini. Ecco, dunque, l’iter da seguire per esercitare la professione regolarmente senza incorrere in gravi sanzioni amministrative. Vediamo allora cosa fare per diventare parrucchieri.

Parrucchiera: la figura professionale

Il profilo professionale della parrucchiera è regolamentato dalla legge [1]. Più in particolare, la legge disciplina l’attività dell’acconciatore, figura professionale che riunisce in sé sia il ruolo di parrucchiera che quello di barbiere. Si tratta, dunque, di una figura più “evoluta” rispetto al passato, anche in relazione ai ruoli e alle competenze richieste. L’acconciatore, infatti, oltre a curare capelli e barba, può anche offrire tanti altri servizi estetici, ad esempio può offrire servizi di manicure e pedicure, stando attenti a non offrire però prestazioni di carattere medico curativo.

Quello della parrucchiera diventa quindi un riferimento per la cura dell’aspetto fisico, sempre pronta a consigliare sulle tendenze del momento.

Diventare parrucchiera: i requisiti richiesti

Per diventare parrucchiera è necessario essere disponibile all’ascolto del cliente, capire i suoi gusti e richieste, ma soprattutto sapersene prendere cura.

Ecco i requisiti essenziali per diventare una brava parrucchiera:

  • avere senso del gusto, delle proporzioni e delle forme;
  • buone abilità manuali;
  • fantasia e creatività;
  • ottime doti relazionali;
  • predisposizione all’ascolto del cliente.

Diventare parrucchiera: come si ottiene l’abilitazione?

Per diventare acconciatrice è necessario intraprendere un percorso formativo che si conclude con il superamento di un esame teorico-pratico. I contenuti dei programmi dei corsi e dell’esame finale sono di competenza della regione di riferimento.

L’abilitazione si può ottenere, previa assoluzione dell’obbligo scolastico, mediante due differenti percorsi:

  • percorso formale. Consiste in un corso di formazione professionale di 1800 ore di due anni più l’esame da sostenere presso le sedi accreditate, da effettuare nell’arco di due anni.
  • percorso non formale, ossia tramite richiesta di abilitazione da presentare alla camera di commercio dopo avere lavorato due anni come lavoratore subordinato o cinque anni di apprendistato presso un’impresa [2].

Possono rilasciare la qualifica professionale, solo le strutture pubbliche o private riconosciute ed accreditate, dopo aver frequentato i corsi per parrucchieri. Questi corsi non devono essere confusi con i vari corsi che non siano stati autorizzati dagli organi competenti, ad esempio i corsi di taglio, i corsi di acconciatura ecc che non sono abilitanti alla professione.

L’acconciatore può:

  • fare tutti i servizi di acconciatura e cura dei capelli purché non ricada nell’ambito medico curativo;
  • svolgere servizi di manicure e pedicure;
  • vendere prodotti per la cura dei capelli e cosmetici;
  • svolgere attività a domicilio, ma solo con giustificato motivo ad esempio pazienti infermi, cerimonie (quali matrimonio) o eventi particolari.

Diventare parrucchiera: quali sono gli obblighi dell’acconciatore?

Il professionista per non incorrere in sanzioni deve rispettare i seguenti obblighi:

  • deve esporre il tariffario con i prezzi;
  • deve esporre la scia all’ingresso del salone;
  • deve operare in locali a norma di legge;
  • deve nominare un responsabile tecnico (può nominare anche sé stesso). Ogni nomina o sostituzione deve essere comunicata al sindacato (Suap) di riferimento.

Diventare professionista: i rischi se non si è in regola

Chi esercita senza abilitazione può essere multato con una sanzione che va da 2500 euro fino a 5mila euro con immediata chiusura e cessazione dell’attività. Per qualsiasi altra violazione, l’esercente subisce una diffida a mettersi in regola e contestualmente la sospensione momentanea dell’attività.

Per la mancata nomina e per l’assenza del responsabile tecnico la multa va da 1500 fino a 4mila euro.

Parrucchiera: quanto guadagna?

I guadagni di chi esercita questa professione sono legati all’andamento del negozio tenendo conto che oltre ai guadagni per le acconciature si sommano quelli per le attività connesse.  La retribuzione, invece, di un professionista che opera come lavoratore subordinato può andare da 600/700 euro per i più giovani, fino ai 2500 euro per chi ha esperienza arriva a guadagnare anche 2500 euro


note

[1] Legge n. 174 /2005.

[2] Vedi legge del 1963.

[3] Legge n. 174/2005.

Autore immagine: Pixabay.com


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