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Rinasce la democrazia cristiana

19 Settembre 2019
Rinasce la democrazia cristiana

Si fa avanti un altro partito di centro che vuole far risorgere la vecchia Dc: un’area popolar-democratico-cristiana, riformista e liberale.

Di recente, va di moda il centro. Lo ha sfiorato Conte, quando ha fatto il suo secondo discorso per la fiducia in Parlamento; lo ha lambito Berlusconi nel lanciare il suo progetto di una federazione di partiti moderati; vi aspira Renzi con la sua nuova Italia Viva. Ma non solo. Adesso, c’è l’intenzione di far resuscitare la vecchia Dc. Esatto, la stessa Dc che, con i suoi scandali, ha decretato la morte della prima repubblica, ma oggi – vista l’alternativa della seconda e della terza Repubblica – viene agognata dai più nostalgici.

“Ieri si è deciso di mettere in piedi un cantiere di area democristiana, di centro. Fare un patto federativo per dare forza ad un’area popolare – democratico – cristianariformista – liberale che argini la sinistra ed i sovranisti. Vogliamo riaggregare quel settore che militava nella Democrazia Cristiana e metteva al centro della politica la difesa delle fasce più deboli”. Ad annunciarlo all’Adnkronos è Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc che afferma: “Il sogno e l’obiettivo? Una Dc proiettata nel futuro”. Una nuova Balena Bianca. E lo scudo crociato? “Naturalmente sarà il simbolo, perchè senza memoria non c’è avvenire. Io credo ci debba essere, ma sarà oggetto di discussione tra noi”.

Presenti all’incontro “una quarantina di persone. Ieri nessun parlamentare, dell’Udc solo io. Tra i partecipanti, rappresentanti di Dc, Cdu, Mir, Popolari per l’Italia, Popolari per la Puglia, anche repubblicani e liberali di area democristiana, Politica Insieme, Movimento per la Vita con i presenti alla festa dell’Udc a Fiuggi e all’incontro organizzato da Bassetti… Mi sono trovato circondato…”, dice Lorenzo Cesa, lasciando trasparire una certa emozione.

“C’è bisogno di buon senso, di un partito della ragionevolezza che si richiami ai valori del popolarismo cattolico. Non intravediamo nella politica attuale partiti e persone che si stiano preoccupando dei problemi della gente – rileva il segretario dell’Udc – Vediamo solo tatticismi. Per questo, stiamo costruendo un partito moderato ed europeista che si muovi su alcuni binari: il valore e l’importanza dell’Europa, il lavoro e la crescita, la scuola, la sanità, la famiglia, la vita”.

“Ci rivedremo tra una decina di giorni invitando i leader delle altre associazioni che non hanno partecipato all’incontro di ieri, per vedere chi ha interesse o no – informa il leader dell’Unione di Centro- Noi come Udc stiamo facendo lo sforzo di ‘unire’, senza pretese di primogenitura. Entro una settimana – dieci giorni – anticipa inoltre -allargheremo il tavolo di ieri anche ai parlamentari di area cattolica dei vari partiti. Li coinvolgeremo in questo progetto politico e vedremo chi ci sta e chi no”.

Il progetto di un partito di Centro popolare è nelle cose, ma è giusto che si provi a farlo partire da Forza Italia staccandola da Salvini. Berlusconi è riluttante ma si va verso la legge elettorale proporzionale e dunque bisogna elaborare il lutto della fine del centrodestra”. E’ il commento all’Adnkronos di Gianfranco Rotondi.

“Condivido naturalmente le valutazioni di Lorenzo Cesa: presiedo una fondazione chiamata ‘Democrazia Cristiana’ e dunque non posso che condividere la ipotesi di una nuova forza di Centro. Ma deve includere Forza Italia, da solo lo scudo crociato non basta più a ricomporre un mondo disorientato da troppe giravolte dei suoi protagonisti grandi e piccoli”.

Politica Insieme precisa di non aver partecipato alla riunione cui fa riferimento Cesa, che però ha avuto la cortesia di informarci successivamente, incontrandoci nel pomeriggio di ieri presso la nostra sede”. Lo riferisce all’Adnkronos Politica Insieme, gruppo impegnato nella riaggregazione dei cattolici democratici in un partito, in relazione alle ‘consultazioni’ promosse ieri dal segretario Udc per lavorare alla nascita della ‘Democrazia cristiana’ del futuro.

Sarà un’aggregazione di centro, di cattolici e laici che vuole superare la Democrazia Cristiana guardando al futuro. Si invera in un appello ai laici ed alle aggregazioni di centro che guardano ai valori e si proiettano avanti. Noi vecchi democristiani stiamo nella retroguardia, ispirando dando consigli ma anche dando spazio alla voce delle nuove generazioni”. Lo dice all’Adnkronos Giuseppe Gargani, veterano della Democrazia Cristiana e coordinatore degli ex parlamentari Udc, intervenuto ieri mattina a Roma, presso la sede dell’Unione di Centro alle consultazioni per la nascita della ‘Democrazia cristiana’ del futuro.



4 Commenti

  1. La prima Repubblica non è morta per gli “scandali” attribuiti alla DC, quasi tutti (oltre il 90%) smontati da sentenze definitive di assoluzione (non resi inerti da prescrizioni di comodo, come nella c.d. “seconda Repubblica”…), ma da un clima di sfiducia montato ad arte dagli sconfitti dalla Storia che, non a caso, non appena arrivati al governo hanno (tutti, a cominciare dagli ex comunisti) tentato di accreditarsi come “eredi” di quella tradizione. Clima di sfiducia che, comunque, più che la DC e gli altri partiti dell’epoca, colpì il PSI, salvando, grazie alla miopia ed allo strabismo di un”pool”di magistrati estremamente fazioso(ed a certa stampa, mediaset ed “Il Gornale” in particolare), solo il PCI.
    Se si riuscirà a ricomporre un’area sulla base di programmi che, partendo da una scuola di pensiero e da programmi che hanno fatto grande l’Italia e l’Europa, guardino al futuro, senza tradursi in mero tatticismo, sarà solo un bene per il Paese.
    E se anche gli “altri” ricominciassero ad aggregarsi intorno ad un programma, invece che in coalizioni raffazzonate, messe su solo per vincere non per fare qualcosa di condiviso, ma esclusivamente “contro” qualcuno, avremmo risolto buona parte dei problemi, drammatici, creati all’Italia dalla camicia di forza del maggioritario che, invece di semplificare il quadro politico, lo ha drammaticamente frammentato, anzi polverizzato, rendendo ingovernabile il Paese.
    Ma bisognerebbe avere il coraggio di tornare ad un sistema elettorale proporzionale, Ed alle preferenze.

    1. La Democrazia Cristiana esiste, quella fondata da Sturzo e De Gasperi, giuridicamente con Segretario Politico Nazionale Dr Angelo Sandri, con sentenza del Tribunale che tutti conoscono , i Cesa, i Rotondi, i Buttiglione ed altri. Perché invece di comportarsi come coloro che con destrezza ti sottraggono un bene (scippo ed altri termini che non scrivo non per le eventuali ritorsioni semplicemente perché non rientra nella.cultura di un Democristiano). Questi signori devono spiegare dove è finito il patrimonio della Democrazia Cristian e quanto altro. Queste sono responsabilità soggettive o individuali, i vertici sono moralmente ed aggiungo in toto responsabili, di certo parliamo di soldi come di immobili. Pertanto nella ipotesi di voler fare una amnistia per questi fatti, credo che tutti coloro che sono sani, basta che chiedono di essere tesserati nella vera DC di Sandri, fare i congressi per farsi eleggere, mettersi in discussione, non pretendere dopo aver cambiato tanti partiti di venire a dire cosa fare a casa della Democrazia Cristiana. Di sicuro questi signori si sono dimenticati che per statuto chi fa parte di un altra associazione/partito come farsi eleggere, da tesserati DC, si viene automaticamente espulsi. Loro hanno risorse economiche, arroganza, tanta pienezza di sé, ma non hanno la DC, forse possono costituire un altro soggetto politico, che non è la DC. Per risolvere la questione, loro senza la DC con Segretario Il Dr. SANDRI, NON POSSONO FARE NULLA OLTRE CHE CREARE UN ALTRO PARTITO, ASSOCIAZIONE O FONDAZIONE, MA E’ ALTRA COSA. Vi dico a voce alta, tornate a Casa, restituite il mal tolto, tesseratevi pagando il tesseramento e
      Mettetevi in discussione. Avete poca fantasia, comportatevi da galantuomini, senza creare tanti problemi. Ritornate a casa ci prenderemo cura di voi, con le dovute precauzioni, dopo che non Avete rispettato i contratti o accordi sottoscritti di siete stati attori. Pertanto abbiate il coraggio di riconoscere la verità. Chiamateci, non abbiate paura, non diffamate chi lavora perché è la verità è la nostra, documenti alla mano.
      Buona DC a tutti si accetta qualsiasi confronto, vogliamoci bene.

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