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Le parole shock di Saviano contro San Gennaro: la reazione di Mussolini

19 Settembre 2019
Le parole shock di Saviano contro San Gennaro: la reazione di Mussolini

“Protettore degli sbarchi e dei ladri”: lo scrittore di Gomorra si becca l’anatema.

Nuova polemica alla voce “Saviano”. Questa volta non si tratta di scorte o di ministri della malavita. Lo scrittore questa volta si è inimicato niente poco di meno che il santo protettore dei Napoletani. San Gennaro, pensaci tu, dirà qualche partenopeo in questo momento. Ma vediamo meglio cosa è successo e quali sono state le parole shock di Saviano contro San Gennaro proprio nel giorno del miracolo annuale: quello della liquefazione del sangue del Santo protettore.

“Protettore di tutti i migranti”, “perfetto anche come santo protettore degli sbarchi”. Così Roberto Saviano in un video di Fanpage sui festeggiamenti per San Gennaro a New York racconta il Santo patrono di Napoli, il cui sangue, spiega l’autore di Gomorra, “è il sangue di una nazione che si perde, è il sangue del santo per antonomasia”, e questo ne fa di diritto “il protettore degli emigranti“: “un santo simpatico a tutti – cinesi, colombiani, messicani, albanesi -” che “è diventato il santo di tutti gli immigrati”.

Secondo lo scrittore di Scampia “San Gennaro è perfetto anche come santo protettore degli sbarchi“. Saviano ricorda che “la festa di San Gennaro era la festa più importante di NY a inizio 900”, e racconta degli emigranti italiani che “trattati come bestie” non erano “considerati bianchi e tutt’oggi è cosi”.

“L’italiano crede di essere bianco -dice – Poi arriva a NY e scopre di essere non ‘white’ ma ‘no black'”. Lo scrittore quindi, paragonando l’emigrazione italiana dei primi del Novecento con le tragedie dell’immigrazione di oggi, racconta di come gli “emigrati italiani arrivassero in America su queste navi che erano vere e proprie baracche viaggianti”, affrontando tempeste durante le quali “a morire di più erano i bambini” e di come “chi non veniva accolto spesso si lanciava in mare dalla nave perché non sopportava l’umiliazione del rientro al paese”.

Continuando nel suo ‘elogio’ di San Gennaro, poi Saviano spiega: “è un santo a cui puoi chiedere ‘proteggimi mentre rubo‘”, o ancora “proteggimi mentre ho la scappatella“, è un santo a cui ti puoi rivolgere “con parolacce”. Insomma, “è l’unico santo in assoluto a cui ti puoi rivolgere come a un amico”.

Alessandra Mussolini, esterrefatta, gli ha appena risposto con un anatema in perfetto stile partenopeo: «Deve stare attento Saviano, perché San Gennaro è un santo molto amato, rischia che lo linciano se va a Napoli: deve scappare a vita. In questo modo. sta strumentalizzando un santo molto amato». Alessandra Mussolini commenta così all’Adnkronos  le dichiarazioni dello scrittore Roberto Saviano a proposito di San Gennaro.

«Questa è voglia di protagonismo, e anche di farsi del male, perché non ha senso. Lasciasse stare i santi. Perché deve sempre farsi notare come i primi della classe: una noia mortale. Con San Gennaro -aggiunge- Saviano ha proprio strafatto, è andato oltre».

«Forse perché adesso non ha più Salvini come bersaglio, dato che non sta più al governo, e lo sta sostituendo con San Gennaro. Da ‘san Matteo’ a ‘San Gennaro’. Mi dispiace che parli così, perché ho apprezzato Gomorra», chiosa Alessandra Mussolini.

Non poteva mancare la reazione della Lega. “Saviano non perde occasione, proprio non riesce a non dire stupidaggini”. Così Gianluca Cantalamessa, deputato della Lega e presidente regionale del partito in Campania, commenta all’Adnkronos le dichiarazioni di Roberto Saviano. Secondo Cantalamessa “è una follia che non sta né in cielo né in terra. Saviano – aggiunge – non sa come stare sulla cresta dell’onda e se ne esce con boutade che sono anche offensive per tutte le persone che credono in Dio e, nello specifico, per i napoletani. Trovo che sia la sua ennesima caduta di stile ma non mi meraviglia più, perché Saviano ci ha abituato al peggio”, conclude Cantalamessa.


4 Commenti

  1. “…rischia che lo LINCIANO se va a Napoli”: voglio sperare si tratti di un refuso di stampa, altrimenti… no, cara Alessandra Mussolini, non va affatto bene che una Italiana (ripeto: Italiana, non solo napoletana), per di più laureata, non conosca le più elementari regole sull’uso del congiuntivo!
    E quel ch’è peggio, è che le fanno buona compagnia, in questa vergognosa ignoranza, una miriade di politici, giornalisti, imprenditori, avvocati (anche quelli che scrivono su “La Legge Per Tutti”…). Insomma, personaggi che dovrebbere essere di buon esempio, ed invece … Che tristezza!

  2. Errata corrige: In penultima riga, leggasi “dovrebberO”, non “dovrebberE”! Scusatemi.

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