Diritto e Fisco | Articoli

Il patronato di cosa si occupa?

14 Ottobre 2019 | Autore:
Il patronato di cosa si occupa?

Lo scopo di questo istituto, i servizi erogati ai cittadini, l’assistenza legale e l’interazione con l’Inps. Quando si deve pagare.

Il patronato si propone come uno strumento sociale di informazione, assistenza e tutela in favore di lavoratori autonomi o dipendenti, pensionati e singoli cittadini (italiani, stranieri e apolidi) residenti nel territorio dello Stato. Hanno anche poteri di rappresentanza ed operano senza scopo di lucro. Ma, esattamente, il patronato di cosa si occupa?

La legge [1] prevede per il patronato un ruolo di tutela dei diritti del cittadino. Su questo si deve focalizzare nelle sue attività di assistenza e di consulenza finalizzate al conseguimento delle prestazioni socio-assistenziali e sanitarie a cui ha diritto il richiedente. Attività che si svolgono sotto la vigilanza del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Il patronato, inoltre, può accedere alle banche dati dei vari enti che erogano le prestazioni (Inps e Inail, ad esempio) previa autorizzazione del cittadino. Tali enti mettono a disposizione del patronato dei servizi utili come l’anagrafica unica, l’estratto contributivo, i Cud, e tanto altro ancora che vedremo più avanti.

In poche parole: il patronato si occupa di risolvere la pratica burocratica di un cittadino che ha bisogno di informazione, consulenza ed assistenza per ottenere una prestazione a cui ha diritto.

Il fatto che il patronato lavori senza scopo di lucro significa non si deve mai pagare per l’assistenza ricevuta? In linea di massima è così, anche se queste realtà possono chiedere un contributo per lo svolgimento di determinate pratiche.

Vediamo nel dettaglio di che cosa si occupa il patronato.

Patronato: qual è lo scopo?

Abbiamo sintetizzato prima lo scopo del patronato previsto dalla legge, ossia quello di fornire informazione, assistenza e tutela ai cittadini per il conseguimento delle prestazioni a cui questi hanno diritto. Nello specifico, il patronato è chiamato a lavorare per il conseguimento di:

  • prestazioni previdenziali obbligatorie o di forme sostitutive, integrative o complementari in Italia o all’estero;
  • prestazioni di tipo socio-assistenziale, incluse quelle che riguardano la sfera dell’immigrazione e dell’emigrazione;
  • prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale.

Tuttavia, ci sono altre attività che il patronato può svolgere a favore dei lavoratori, dei pensionati o dei semplici cittadini, come l’assistenza legale, le campagne di informazione e di consulenza sulla sicurezza e la tutela della salute sul luogo di lavoro, ecc.

In particolare, il patronato si occupa senza scopo di lucro di attività di sostegno, informative, di servizio e di assistenza tecnica finalizzate alla diffusione della conoscenza della legislazione, alla promozione dell’interesse dei cittadini in materia di:

  • sicurezza sociale;
  • previdenza;
  • lavoro;
  • risparmio previdenziale;
  • diritto di famiglia e delle successioni;
  • legislazione fiscale.

Patronato: quali servizi offre?

Nelle aree sopra citate, il patronato si occupa di assistere il lavoratore, il pensionato o il cittadino italiano o straniero di espletare pratiche come, ad esempio:

  • prestazioni assistenziali;
  • pensioni da lavoro dipendente pubblico o privato o da lavoro autonomo;
  • pensioni in regime internazionale;
  • previdenza complementare;
  • pensioni di inabilità o di invalidità;
  • maternità o paternità;
  • malattia;
  • ammortizzatori sociali (ad esempio, richiesta di Naspi);
  • infortuni, malattie professionali o causa di servizio;
  • disabilità;
  • handicap e accompagnamento;
  • permessi di soggiorno;
  • assistenza fiscale;
  • colf e badanti;
  • assegni familiari;
  • riscatto di contributi previdenziali;
  • verifica della propria posizione assicurativa.

Patronato: l’assistenza legale

Tra le cose di cui si occupa il patronato c’è anche l’assistenza legale, regolata dal codice di procedura penale e dalle norme sulla professione di avvocato. Tale attività viene esercitata attraverso delle convenzioni con i difensori, stipulate secondo le disposizioni del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali [2].

Dal 1° gennaio 2009, la tutela legale non rientra tra le attività ammesse al finanziamento: viene, infatti, attribuito il punteggio previsto per la definizione positiva della pratica in fase amministrativa.

Il cittadino che richiede l’assistenza in sede giudiziaria deve sottoscrivere l’apposito mandato di patrocinio.

Patronato: il mandato per ottenere le prestazioni

Oltre a quello che abbiamo appena visto per l’assistenza legale, il cittadino che si rivolge al patronato deve dare un mandato esplicito affinché la struttura possa chiedere a nome suo l’erogazione di una prestazione.

Il mandato deve contenere obbligatoriamente:

  • l’indicazione della sede che lo riceve;
  • l’indicazione del mandatario;
  • la data e l’oggetto del mandato;
  • la sede del patronato che riceve la delega per trattare la pratica;
  • le dichiarazioni sulla tutela dei dati personali;
  • le firme delle parti.

Patronato: si deve pagare?

Come detto, il patronato opera a favore dei cittadini senza scopo di lucro. Le attività di assistenza vengono svolte a titolo gratuito, oppure sulla base di apposite convenzioni in favore delle Pubbliche Amministrazioni e di organismi comunitari come previsto dalla legge.

C’è, comunque, da premettere che il patronato riceve un finanziamento da un fondo specifico, accantonato presso gli enti e alimentato da una percentuale dei contributi versati ogni anno dai lavoratori dipendenti. Il ministero del Lavoro verifica l’attività svolta da ogni patronato e, in base a questo, trasferisce il finanziamento in modo proporzionale attraverso i punti pratica. Per ogni pratica, il patronato riceve un punto che equivale a 35 euro.

I punti pratica vengono riconosciuti, però al patronato nazionale che, a sua volta, deve distribuirli tra le sedi territoriali.

Tuttavia, alcuni patronati mettono a disposizione degli utenti dei servizi a pagamento. Ad esempio, può essere richiesto un corrispettivo per:

  • la richiesta dell’estratto contributivo;
  • l’inoltro delle dimissioni online;
  • le domande inerenti bonus bebè, bonus asilo e bonus mamma;
  • la domanda di assegni familiari;
  • il rilascio di certificazione unica Inps;
  • l’invio della richiesta di permessi Legge 104;
  • la richiesta dei ratei di tredicesima di un parente defunto.

Patronato: i servizi messi a disposizione dall’Inps

L’Inps mette a disposizione del patronato alcuni servizi, accessibili per chi è in possesso di un codice utente indicato dal patronato stesso, di una password fornita dall’Istituto e della delega dell’interessato.

Nel dettaglio, si tratta di:

  • anagrafica unica: si tratta di un archivio che contiene tutti i cittadini che hanno o che hanno avuto in passato dei rapporti con l’Inps e che consente di controllare i dati anagrafici di chi richiede assistenza;
  • estratto contributivo: contiene tutti i tipi di contributi versati e registrati all’Inps, tranne quelli relativi ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa, non ancora visibili. È possibile inserire una simulazione dei contributi e del calcolo della pensione, quindi l’estratto che ne risulta ha solo valore informativo e non certificativo;
  • domus: è una banca dati con le richieste di tutte le prestazioni erogate dall’Inps su cui è possibile visualizzare lo stato delle pratiche;
  • Cud: consente di consultare e di stampare un duplicato della Certificazione unica emessa dall’Inps per i pensionati e per gli assicurati che hanno avuto una prestazione erogata dall’Istituto;
  • Obis/m: dà la possibilità di visualizzare e di stampare il documento Obis/m che l’Inps invia a inizio anno a tutti i pensionati con le notizie fiscali sulle pensioni, sulle modalità di pagamento e sugli importi percepiti durante l’anno;
  • domande di pensione: consente al patronato di acquisire e di trasmettere la pratica dell’interessato;
  • pratiche patrocinate e deleghe: permette di consultare la lista di queste pratiche accolte in un anno solare;
  • uffici: è un database con le informazioni relative a tutti gli uffici periferici degli enti di patronato. Se ne può inserire uno nuovo oppure visualizzare, modificare o eliminare quelli esistenti;
  • statistiche;
  • utenti: archivio con le informazioni che riguardano tutti gli utenti degli enti di patronato. È possibile inserirne uno nuovo e richiedere la relativa password, visualizzare e modificare i dati, disattivare quelli esistenti e cambiare la password di accesso.

note

[1] Legge n. 152/2001.

[2] Circ. Min. Lavoro e PS del 29.05.2008.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube