Diritto e Fisco | Articoli

Locazioni: la denuncia dei vizi non ha un termine di decadenza

8 Agosto 2013
Locazioni: la denuncia dei vizi non ha un termine di decadenza

L’affittuario che riceve in locazione una abitazione, dopo averla visitata e avere riscontrato che essa è conforme alle proprie necessità, dopo quanti giorni dalla presa in possesso dell’immobile ha ancora la possibilità di evidenziarne vizi e difetti?

 

In generale, l’esistenza di vizi che diminuiscono in modo apprezzabile l’idoneità della casa locata all’uso stabilito ha come conseguenza la risoluzione del contratto o la riduzione del corrispettivo.

Non c’è un termine di decadenza per la denuncia dei vizi dell’immobile (al contrario di quanto è previsto per gli atti di vendita).

L’inquilino tuttavia non può far valere, nei confronti del locatore, i vizi dell’immobile che gli erano conosciuti o conoscibili al momento della consegna della casa [1].

Se dunque il conduttore ha ritenuto la cosa locata conforme alle sue esigenze non può poi recriminare vizi dell’immobile, salvo che il proprietario ha taciuto in mala fede i vizi stessi o se questi ultimi rendono impossibile il godimento della cosa.

Secondo la giurisprudenza, il conduttore non può recedere dalla locazione, anche se il proprietario non si adopera per risolvere la situazione, se la causa del recesso (per esempio, infiltrazioni d’acqua) si è verificata all’inizio del rapporto, ma nel frattempo l’inquilino ha tenuto un comportamento (ad esempio, uso prolungato nel tempo dell’immobile) che nei fatti ha reso tollerabile la situazione [2].


note

[1] Cass. sent. n. 24459 del 21.11.2011;  Cass. sent. n. 12286 del 7.06.2011.

I vizi della cosa locata sono disciplinati dagli articoli 1578 e seguenti del Codice civile, e in particolare dall’articolo 1581.

[2] Cass. sent. n. 13191 del 26.07.2012.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube