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Dimenticare il bimbo in auto: c’entra lo stress?

20 Settembre 2019 | Autore:
Dimenticare il bimbo in auto: c’entra lo stress?

La psicoterapeuta Vinciguerra: in situazioni di elevato sovraffaticamento, il cervello può farci credere di aver fatto ciò che non è stato fatto.

È mai possibile dimenticare il bimbo in auto per ore, come appena accaduto a Catania con un tragico epilogo, per colpa dello stress? Secondo il parere dell’esperto, sì. «Lo stress che sta dilagando, per motivi economici e anche sociali, provoca nelle persone un altissimo livello di sovraffaticamento», commenta la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente Europad – Associazione europea disturbi attacchi di panico.

Davvero si può arrivare a tanto, si può rischiare di far morire soffocato il proprio figlio piccolo sul sedile dell’auto per una dimenticanza? «Il cervello, in una situazione di continuo allarme e continuo stimolo a fare, perde il contatto con il “qui e ora”. È anche per questo – spiega la dottoressa Vinciguerra – che si pensa di avere lasciato un bambino a scuola come sempre, e non si ha la percezione di non averlo fatto: avendo anticipato un’azione futura nella nostra mente, registriamo quell’evento abituale come accaduto. Per noi quindi è realmente avvenuto».

Colpa dello stress, dunque, secondo la psicoterapeuta, cioè «di quella condizione che, se non viene accompagnata da momenti di defaticamento, produce un’alterazione chimica in tutto il nostro corpo, determinando depressione ansia e anche malattie fisiche. E questo caso, purtroppo, non è il primo del genere. Due anni fa – ricorda Vinciguerra – un papà ha lasciato il figlio in macchina dimenticando di accompagnarlo all’asilo perché in quel momento il suo cervello era spostato sulla riunione che doveva affrontare in ufficio. La sensazione di avere fatto automaticamente l’azione gli ha dato la percezione di averla fatta realmente. Questo è quello che può accadere per una falsa percezione di azioni compiute perché preventivate – conclude l’esperta – perché il cervello si sposta dal presente a ciò che c’è da fare immediatamente dopo».


2 Commenti

  1. Una tragedia! Secondo me un genitore non riuscirebbe mai a darsi pace! Certo, magari si pensa: che avevi in testa? Come hai potuto dimenticare tuo figlio in auto? A cosa stavi pensando? Possibile che non te ne sei accorto? E magari il povero genitore ha mille pensieri in testa, ha trascorso notti insonni, deve lavorare, provvedere a mandare avanti una famiglia con un solo stipendio e magari occuparsi anche di tutto il resto perché la moglie o il marito sono disoccupati o depressi a casa; o perché sono genitori single che cercano di far coincidere tutto e poi soffrono di sindrome da burnout, oppure hanno appena discusso con colleghi o sono vittime di mobbing e sa cosa gli aspetta in ufficio. Non possiamo sapere cosa frulla nella loro testa. Io sono assolutamente dispiaciuta per questi poveri figli. Ma immagino anche il dolore dei genitori che sopravvivono a queste tragedie e non sapranno trovare consolazione, perché continueranno sempre a colpevolizzarsi.

  2. E’ il mio incubo più grande. Mio marito è sinceramente sciocco: dimentica qualsiasi cosa ovunque va. Dal cellulare al portafoglio, dall’accendino e sigarette alle chiavi dell’auto. Ora, ditemi voi, come potrei affidargli in futuro un figlio sapendo che è così sbadato?! Certo, si pensa che con un figlio sarà diverso, ma sinceramente non ci credo ed ho paura. Quindi, penso che se dovesse essere che avremo un bambino, mi occuperò io stessa di tutto.

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