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Rifiuto di esibire documenti di guida

22 Settembre 2019
Rifiuto di esibire documenti di guida

Che succede se un poliziotto, un vigile, un ausiliare del traffico o la Finanza ti chiede patente e libretto e tu non vuoi fornirli?

Chi non ha nulla da nascondere, dinanzi alla richiesta della polizia stradale di esibire patente e libretto non avrà alcuna remora a collaborare; fornirà, pertanto, tutta la documentazione richiesta e magari si mostrerà partecipe ai controlli, facendo più del dovuto. Ma, in alcuni casi, si possono generare delle contestazioni, come ad esempio dinanzi a un ausiliare del traffico o a un poliziotto in borghese o quando lo stesso agente non voglia fornire le proprie generalità e il numero di matricola. In questi casi, l’automobilista potrebbe decidere di assumere una posizione di netto rifiuto di esibire i documenti di guida. Cosa si rischia in questi casi? Se ci sono valide ragioni per non adempiere all’obbligo intimato dal pubblico ufficiale è possibile disobbedire? L’ipotesi è contemplata dal Codice della strada. Ecco cosa dice la legge.

Obblighi dell’automobilista

L’articolo 192 del Codice della strada stabilisce che i conducenti dei veicoli sono tenuti ad esibire, a richiesta dei funzionari, ufficiali e agenti di polizia stradale – quando siano in uniforme e muniti di apposito distintivo – il documento di circolazione e la patente di guida e ogni altro documento che, ai sensi delle norme in materia di circolazione stradale, devono avere con sé.

La violazione di tale norma è punita con una sanzione amministrativa (una comune multa stradale) da 84 a 335 euro.

I predetti agenti, oltre a poter chiedere i documenti di guida, possono anche:

  • ispezionare l’auto per verificare il rispetto delle norme relative alle caratteristiche e all’equipaggiamento del veicolo medesimo;
  • vietare la marcia al conducente di un veicolo, qualora i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione o i pneumatici presentino difetti o irregolarità tali da determinare grave pericolo per la propria e altrui sicurezza, tenuto anche conto delle condizioni atmosferiche o della strada;
  • ordinare ai conducenti dei veicoli sprovvisti di mezzi antisdrucciolevoli, quando questi siano prescritti, di fermarsi o di proseguire la marcia con l’osservanza di specifiche cautele.

Non dare la patente alla polizia è reato?

Da quanto appena detto, si comprende che il rifiuto di esibire i documenti di guida, per quanto vietato dalla legge, è, tuttavia, punito non come reato ma come semplice illecito amministrativo. Il che significa che si riceve una comune sanzione come qualsiasi altra conseguente alla violazione del Codice della strada (ad esempio per l’eccesso di velocità).

Rifiutarsi di dare i documenti di guida a un poliziotto in borghese

Diverso è il caso se il rifiuto del conducente è giustificato dal fatto che il poliziotto sia in borghese. A questi non è dovuta l’esibizione dei documenti di guida, come citato espressamente dalla norma del Codice della strada che abbiamo richiamato sopra. Lo stesso vale se l’agente non ha il distintivo o non vuole esibirlo all’automobilista, affinché possa verificare l’identità del pubblico ufficiale.

Non altrettanto, però, si può dire quando la richiesta viene presentata da un ausiliare del traffico. Secondo gli ultimi orientamenti della giurisprudenza, si tratta comunque di un pubblico ufficiale e, sebbene le sue competenze in termini di violazioni del Codice della strada siano ridotte (potendo solo elevare multe sulle strisce blu e negli spazi ad esse attigue), è autorizzato a chiedere i documenti di guida.

Se la polizia chiede la carta d’identità posso rifiutarmi?

Diverso è il discorso se la polizia dovesse chiederti la carta d’identità o, in mancanza, dovesse domandarti le generalità (nome, cognome, residenza…), ma per uno scopo diverso da un normale controllo su strada o per un eccesso di velocità. Immagina un posto di blocco rivolto a contrastare un traffico di droga nel tuo quartiere: gli agenti stanno fermando gli automobilisti per accertarsi di cosa hanno nel portabagagli.

Difatti, la norma del Codice della strada che abbiamo citato sopra si riferisce solo ai documenti di circolazione ed è applicabile solo per i controlli volti alla verifica delle eventuali violazioni del Codice della strada. Per tutti gli altri casi, invece, si applica l’articolo 651 Codice penale in base al quale chiunque, in caso di richiesta da pubblico ufficiale, rifiuti di dare indicazioni sulla propria identità, sul proprio stato o su altre qualità personali, commette illecito penale (non più amministrativo) ed è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a 206 euro.

Le forze dell’ordine, dunque, ti possono fermare mentre cammini per strada e possono chiederti di identificarti anche se non stai facendo nulla di male. Non sei tenuto ad esibire loro la carta d’identità, perché non è necessario portarla con sé. Però, se non l’hai nel tuo portafogli, sei tenuto a dichiarare il tuo nome e cognome, residenza e data di nascita, in modo da essere identificato.

Se non lo fai, come detto, sarai condannato per un reato e, al momento stesso, potrai essere portato in caserma o in commissariato per l’identificazione. Il fermo, però, non può durare più di 24 ora e non hai diritto a un avvocato.

Che succede se fornisco false dichiarazioni sulla mia identità?

Se dai un nome falso, commetti un reato diverso: quello di falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale. In questo caso, sarai soggetto alla reclusione da 1 a 6 anni. In più, se l’agente ha il sospetto che stai dicendo una bugia, potrà portarti in commissariato o in caserma.

La polizia municipale può chiedere la carta d’identità?

La polizia municipale è addetta ai controlli su strada, per cui può chiederti, nell’ambito di una verifica di tal tipo, i documenti di circolazione. Invece, possono chiederti di identificarti solo gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri e la Guardia di Finanza. Lo possono fare anche se non sono in servizio (essi sono infatti in “servizio permanente”).

Una guardia giurata può chiedermi i documenti?

La guardia giurata è un soggetto privato: non si tratta di un pubblico ufficiale; pertanto, non può chiederti né i documenti né la tua identità. Pensa al caso in cui una guardia giurata dovesse fermarti prima di entrare in banca dinanzi al metal detector.



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2 Commenti

  1. La polizia municipale è addetta solo ai controlli su strada.
    Ah si???? non lo sapevo… e da quando in qua la PL effettua solo controlli stradali???

  2. Volevo ricordare al sottoscrittore dell’articolo che la polizia locale è anche agente o ufficiale di polizia giudiziaria nell’ambito territoriale quindi in tali funzioni può identificare persone ed in caso di rifiuto si commette reato. È pericoloso dare false informazioni. Suggerisco di leggere la legge 65 del 1985.

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