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Lo sai che? Cos’è un atto di precetto?

Lo sai che? Pubblicato il 26 maggio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 maggio 2013

Prima di procedere ad esecuzione forzata e al pignoramento dei beni mobili, immobili, stipendi, pensioni e crediti del debitore, il creditore deve sempre procedere alla notifica di una intimazione di pagamento, che viene chiamata “atto di precetto”.

Il cosiddetto precetto è un atto che il creditore deve notificare al proprio debitore prima di iniziare un’esecuzione forzata. Sia che egli intenda, dunque, procedere ad espropriare i beni mobili del debitore (pignoramento mobiliare), sia gli immobili (pignoramento immobiliare) o a pignorare il conto in banca o il quinto dello stipendio o della pensione (pignoramento presso terzi), il creditore deve sempre provvedere prima a far pervenire, alla residenza dell’intimato, tale atto di precetto.

Solo nel caso di esecuzione forzata da parte dell’Esattore (uno su tutti è Equitalia) non c’è bisogno di notificare il precetto prima dell’esecuzione forzata.

Benché notificato attraverso il servizio degli ufficiali giudiziari del tribunale, il contenuto del precetto è una normale diffida scritta normalmente dall’avvocato del creditore e consiste in una intimazione al debitore ad adempiere entro 10 giorni dal suo ricevimento.

Solo dopo che siano trascorsi 10 giorni dalla notifica del precetto, il creditore può procedere in via esecutiva.

La scelta, che alcune volte viene fatta dal debitore, di non ritirare l’atto alla posta si rivela una pessima strategia: per la legge, infatti, l’atto non ritirato si considera comunque notificato una volta decorsa la “giacenza”, ossia dopo 10 giorni dall’invio, al debitore, di una seconda raccomandata, in cui lo si avvisa del primo tentativo di notifica non andato a buon fine. Con la conseguenza che il debitore che non ha ritirato il precetto non è neanche nella condizione di verificarne il contenuto ed, eventualmente, contestarlo.

Il precetto ha una validità di 90 giorni: pertanto se entro tale termine il creditore non effettua il pignoramento, ogni esecuzione forzata è invalida. Tuttavia, ben può il creditore procedere alla notifica di un nuovo atto di precetto e far decorrere da capo i 90 giorni.

La notifica del precetto deve essere stata preceduta da quella del titolo, ossia del documento che riporta le ragioni di credito del creditore. Tuttavia, spesso, il titolo e il precetto possono essere notificati con un solo atto (si troveranno cioè spillati l’uno con l’altro). È questo il caso delle sentenze: in tale ipotesi, infatti, il creditore preferisce – e può farlo – notificare una sola volta il titolo insieme al precetto.

Nel caso invece di decreto ingiuntivo, quest’ultimo viene notificato sempre prima del precetto (a meno che non sia provvisoriamente esecutivo).

Nel caso invece di assegni e cambiali, il loro contenuto viene normalmente “trascritto” (ossia copiato) nell’atto di precetto. Per cui, in tal caso, il precetto non è mai anticipato dalla notifica del titolo poiché il titolo è incluso nel precetto stesso.

Ogni volta che il precetto sia irregolare o contenga delle somme non dovute, il debitore può opporsi attraverso un atto di ricorso (si parla di due tipi diversi di opposizione: l’opposizione all’esecuzione e l’opposizione agli atti dell’esecuzione). In questo modo si inizia una vera e propria causa.

Se intende contestare la regolarità formale del precetto, il debitore deve agire entro 20 giorni dalla notifica dello stesso; diversamente, se intende contestare l’inesistenza del proprio debito e ogni altra questione attinente alla sostanza del precetto, non ha termini entro cui agire (a meno che l’esecuzione non sia già terminata).

Con l’atto di precetto, il debitore viene messo a conoscenza che il creditore, non prima di 10 giorni, ma non oltre 90, inizierà un’esecuzione forzata (mobiliare, immobiliare o presso terzi). Il debitore può sempre opporsi contro il precetto. Tuttavia, è necessario che l’opposizione venga avviata entro 20 giorni dalla notifica se essa concerne vizi formali del precetto.


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19 Commenti

  1. Salve
    io fatto un decreto ingiuntivo accolto dal giudice con esecutività dal 12 aprile(sono retribuzioni che non vengono pagate da ottobre 2013). Il mio avvocato mi ha detto che deve attendere che il precetto torni indietro per poter pignorare…ma è possibile tutto questo tempo……cosa devo fare….cosa devo dirgli all’avvocato. …

    1. Macchè voi avvocati fate un po’ come vi pare allungate il tempo il più possibile, tanto venite pagati uguale e atti di precetto non servono a nulla tanto l’ ex coniuge fa comunque l’ orecchio da mercante ed io devo ancora percepire non solo le spese straordonarie di quasi 3 anni fa ma anche gli alimenti dovuti e versati per metà

  2. salve,
    ho avuto una causa di separazione per riavere l’affido di mio figlio non andato a buon fine, l’avvocato mi ha chiesto una cifra esorbitante ,ma io essendo un impiegata part.time ho chiesto delle dilazioni lui mi ha negato questo.ha iniziato a fare pignoramenti di mobili e sulla busta paga,poi tre anni fa ho perso il lavoro e non ho piu’ pagato. dato la situazione difficile lui non smette di mandarmi atti di precetto.
    vorrei sapere se per caso l’ufficiale giudiziario,non mi trova in casa al momento della sua visita,puo’ fare l’esecuzione forzata? potete darmi una soluzione a questo delirio. ormai sono 6 anni che l’avvocato s’incanisce contro di me.
    grazie Monica

  3. Ho ricevuto un precetto. Non sono propriterio di immobili.nn ho alcun bene intestato.nn ho stipendio da dipendente. Ho un conto corrente ma a 0. Devo preoccuparmi? Grazie

  4. Per una causa andata male dovevo pagare l’onorario e spese procesuali al legale della contropparte, accordi presi con il legale dove si stabiliva la sua parcella con i dovuti oneri processuali a rate con assegni intestati direttamente al legale. dopo 4 rate pagate con assegni e mai incassati ricevo un precetto da parte del legale della controparte. come se io non avessi mai pagato, gli accordi presi sono stati a verbale e non trascritti tra il mio legale all’epoca con l’avvocato della controparte. Ho dovuto fare un finanziamento per il pagamento del precetto. Perchè questo Avvocato mi ha fatto il precetto per potere guadagnare di più? ma poteva farlo? Nel contempo mi ha costretto di fare un assegno della totale somma intestato al suo cliente e non ha lui, Io ho denunciato il caso alla guardia di finanza per mancata fattura e denunciato all’Ordine degli Avvocati per la sua scorrettezza. Nel mese di luglio ho un’udienza perchè mi ha denunciato per difamazione. In attesa di una Vs. risposta Cordiali Saluti Michele

  5. Salve o avuto una causa che ho vinto con confisca di beni mobili e vendita all’asta il mio avvocato mi ha chiesto la sua parcella la ritenuta di acconto e poi mi e’ arrivata la fattura processuale da pagare a me che l’ho vinto ma e regolare ho toccavano tutti i pagamenti a chi perde il processo ,vorrei saperlo grazie benedetto saluti

  6. Salve tempo fa un conoscente mi doveva restituire dei soldi ma non li aveva
    cosi mi ha fatto delle cambiali ,ma non le ha coperte e ora sono scadute .
    Cosa posso fare a nome suo non risulta che abbia immobili grazie

  7. Salve nel 2011 ho perso una causa ore mobing con il patronato. A errato la causa mi avevano detto che per le spese di € 1250 ci pensavano loro non dovevo pagare nulla . A distanza di 3 anni inail mi chiede con il precetto le spese (1250)€ entro 10 gG. Cosa devo fare? Grazie della collaborazione

  8. Buonasera
    Tramite ispettorato del lavoro dopo una diffida accertativa (per TFR non corrisposto) diventata titolo esecutivo, mi è arrivata comunicazione del titolo per posta . Cosa devo fare a questo punto, dall ispettorato mi hanno detto di andare in cancellerria e depositare ‘atto . Cosa significa e cosa avverrà dopo .

  9. Oggi mi è arrivata un precetto che dovrei pagare entro 10 gg . Di 16772,50 per una causa persa . Il problema è che sono un artigiano e faccio fatica anche a pagare l’affitto ecc. Ecc equitalia . Al momento lavoro ma poco . In banca sono sotto e ho 25000 euro in garanzia per presti e per anticipo fatture. Non so cosa fare .qualcuno mi può dare una mano di come mi devo comportare.

  10. Oggi mi è arrivata un precetto che dovrei pagare entro 10 gg . Di 16772,50 per una causa persa . Il problema è che sono un artigiano e faccio fatica anche a pagare l’affitto ecc. Ecc equitalia . Al momento lavoro ma poco . In banca sono sotto e ho 25000 euro in garanzia per presti e per anticipo fatture. Non so cosa fare .qualcuno mi può dare una mano di come mi devo comportare.

  11. Ho vinto una causa contro un ente pubblico, e l’avvocato vuole subito farmi firmare un nuovo incarico per un atto di precetto. Il che mi sembra irragionevole, non avendo aspettato l’eventuale ricorso in appello della controparte, non considerando che nella contabilità pubblica sganciare entro dieci giorni è utopia, e inoltre lo stesso ente ha già in corso vari pignoramenti per somme enormememte maggiori.
    Ma soprattutto, non mi pare trasparente dare per scontato un secondo incarico assolutamente non previsto nel primo. La somma da pignorare equivale al risarcimento netto, mentre pare le spese legali e gli onorari anticipati sia sottointeso debbano venire da sé

  12. Vorrei sapere se un pignoramento fatto oltre i 90 giorni dal ricevimento del decreto ingiuntivo sia valido e se non e ‘valido
    visto che il pignoramento e’ stato fatto a chi devo rivolgermi per bloccarlo. Scusate la mia ognoranza ma decreto ingiuntivo e precetto sono la stessa cosa? Grazie

  13. Severina, stai tranquilla. Il pignoramento oltre 90 giorni non sarebbe consentito per la norma di legge e nessuno lo farà. Quindi il Precetto deve rinnovato, è un altro ATTO e dev’essere notificarlo nuovamente. Se in qualche improbabile modo il pignoramento viene effettuato dopo 90 gg. di notifica del Precetto il pignoramento è privo di efficacia, è nullo. Invece il decreto ingiuntivo è un Atto che precede il Precetto. Il D.I e il Precetto non è la stessa cosa. Prima viene fatto il decreto ingiuntivo che ti , ciò te dice che devi pagare,invece il Precetto ti di pagare. E’ più forte del Decr. Ingiuntivo, Se il giudice da ragione al creditore e fa sentenza a suo favore, il decreto ingiuntivo diventa esecutivo. Ma se il debitore non è d’accordo e validi argomenti di contestare quello che gli viene , può opporsi al decreto ingiuntivo con l’opposizione. Se perde la opposizione può opporsi al suo rigetto in Appello. Il Precetto è un diritto del creditore di ottenere quello che gli è stato riconosciuto dal giudice con decreto ingiuntivo, che è UN TITOLO. La formula viene data in attesa che passano 40 gg per presentare eventuale la opposizione. Dopo di che, viene apposta la formula . Così l’atto di decreto ingiuntivo diventa un TITOLO a base di quale viene emanato il PRECETTO, Il Precetto ti obbliga a pagare immediatamente, entro 10 gg, e se non ti oppone, la esecuzione può iniziare e aver luogo subito dopo 10 gg. Anche in questo caso puoi opporsi al precetto. Ma questo è un altro argomento

  14. salve mi e arrivato un atto di procetto da parte del mio fornitore,già dall’inizio volevo fare un’accordo ma nessuna risposta dall’altra parte,ma se oggi vado a accordare con il fornitore cosa mi succede? nb il procetto mi e stato fatto perchè loro avevano i miei titoli in mano ma erano titoli che dovevano darmi indietro,perchè con calcolo di fatture mi trovo da dare 4000,00 e loro anno in mano 8000€ di assegno,posso effettuare denuncia per truffa?,grazie

  15. salve io non ho ricevuto nessun atto,pero mi hanno bloccato il conto corrente questo il vecchio padrone di casa unica notifica dell uff giudiziario ma il giorno dopo subito conto bloccato quindi se non mi e arrivato niente prima , si può fare qualcosa a mio favore grazie

  16. Salve avvocato , una sentenza del giudice di pace condanna il condominio dove io abito alle spese per un danno per infiltrazione d’acqua subita da altro condomino, con il legale della parte offesa, ci accordiamo per il pagamento con 5 rate, tutte pagate solo l’ultima viene pagata dopo 20 giorni dalla scadenza, ma questo perche’ l’avvocato del creditore che le riscuoteva era in ferie. dopo averlo contattato più volte al telefono nel mese di agosto, solo ai primi di settembre riuscivo a contattarlo per telefono dove spiegavo i motivi del mio ritardo, lo stesso legale riferiva che era stato notificato un precetto al mio amministratore condominiale, ma che se volevo pagare la retta, potevo ancora farlo con la condizione di pagare le spese del precetto. Riferivo al legale che mi ero adoperata al pagamento dell’ultima rata già qualche giorno prima con una raccomandata con ricevuta di ritorno con la quale avevo inviato un assegno circolare con la somma dovuto. La mia domanda e la seguente posso impugnare il precetto, eventualmente mi viene notificato? Con l’occasione la ringrazio anticipatamente, faccio presente che sono una persona anziana di 80 anni, percepisco una pensione minima di 680,00 euro, la rata scadeva il 29/07/2016 avendo già pagato la rata precedente il 12/07/2016, ma come ho riferito l’avvocato era assente . Grazie

  17. salve ,ho inviato un atto di preccetto al mio ex datore di lavoro ma lui non è mai andato a ritirare .che io sappia non possiede nulla ….azienda ,casa,auto,e conto in banca sn intestati alla moglie che hanno beni separati .la causa contro di lui è stata vinta circa 2 anni fa .il mio avvocato dice che è difficile recuperare le somme.cosa posso fare?

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