Salute e benessere | Articoli

Come si cura un’afta

22 Settembre 2019 | Autore: Federica Guzzi
Come si cura un’afta

Che cos’è l’afta? Quali sono i fattori di rischio? Quali trattamenti farmacologici scegliere? Quali invece i rimedi naturali? L’alimentazione è importante? Come si previene? Scoprilo nel mio articolo.

Da qualche giorno, hai iniziato a sentire un leggero dolorino alla bocca, magari dopo aver gustato un bel piatto di pasta al pomodoro seguito poi da un caffè per digerire. Poiché anche in te è presente una buona dose di pigrizia, hai lasciato correre, finché dopo uno o due giorni, il fastidio è diventato cosi insopportabile da costringerti ad affrontare il problema.

Così ti sei fatto coraggio e ti sei messo davanti allo specchio. Dopo aver constatato di essere ancora “il più bello del reame”, hai aperto la bocca alla ricerca della causa di così tanto fastidio. Ed eccola lì, ancorata come una cozza: l’afta. In questo articolo, ti spiegherò che cos’è (non è un mollusco tranquillo!), per quali motivi si forma, come si cura un’afta e come si previene.

Cos’è l’afta

L’afta è una piccola ulcerazione (rotonda o ovale) di colore giallastro o biancastro, circondata da un alone arrossato che può presentarsi sulla parte interna delle guance, delle labbra, sulla lingua, sulla parte superiore della bocca o alla base delle gengive. Non è infettiva o contagiosa, ma a lungo andare può creare molti fastidi.

La durata di un’afta può variare dai 7 ai 15 giorni. Purtroppo è recidiva, pertanto potrebbe ripresentarsi anche a distanza di pochi giorni o settimane.

Le afte si presentano negli adulti dal 20% al 60% dei casi. Nei bambini invece si manifestano molto più raramente.

Cause

Esistono afte di diverso tipo e possono avere svariate cause. Ad esempio, quelle che si formano nella bocca potrebbero essere il risultato di un’infezione, di una malattia sistemica (ovvero che riguarda l’intero organismo), di una spiccata sensibilità verso alcuni alimenti quali latte, ananas, kiwi, pomodori e cioccolato o semplicemente vi si può essere geneticamente predisposti.

Un’altra condizione molto frequente che potrebbe favorire la comparsa di un’afta nella bocca è una lieve riduzione o alterazione della saliva (es. bocca secca). Questa svolge infatti una funzione di protezione nei confronti delle mucose o del cavo orale.

Oltre alle cause sopra citate, esistono ulteriori fattori di rischio molto comuni:

  • infezioni virali (herpes simplex o zoster);
  • uso di tabacco;
  • raffreddore e influenza;
  • squilibrio ormonale;
  • scarsa igiene orale;
  • intolleranze alimentari;
  • stress psico-fisico;
  • carenza di vitamine e minerali;
  • squilibri della flora intestinale;
  • abbassamento delle difese immunitarie;

Altre patologie che potrebbero concorrere alla formazione delle afte sono: la celiachia, malattie infiammatorie intestinali, immunodeficienze (HIV), morbo di Behcet, la sindrome di Sweet o l’assunzione di farmaci (in particolare chemioterapici) o radiofarmaci.

Generalmente, la presenza di afte non deve allarmarci: nella maggior parte dei casi queste infezioni sono passeggere e non correlate a gravi patologie.

Nel caso in cui dovessero formarsi piuttosto frequentemente, sarebbe opportuno, per fugare ogni dubbio, eseguire alcuni esami del sangue di routine nonché il dosaggio di acido folico, ferro e vitamina B12 (la cui carenza potrebbe essere causa della periodica insorgenza di afte).

Trattamenti farmacologici

Nella scelta della terapia, occorre tener conto delle caratteristiche dell’afta (natura, numero di lesioni, dimensioni e durata delle recidive), delle necessità del paziente e dei possibili effetti collaterali dei farmaci.

Il trattamento più comune ed efficace prevede:

  • preparazioni a base di gel; da applicare direttamente sull’afta, possono aiutare la rigenerazione tissutale facilitandone cosi la scomparsa;
  • analgesici; sono utili nel caso di dolore intenso, che impedisca magari la deglutizione o il semplice movimento della bocca;
  • colluttori a base di antisettici (clorexidina);
  • probiotici (per ripristinare la flora batterica ed accelerare il processo di guarigione).

Alla terapia locale va sempre associata una corretta igiene orale e una dieta che escluda tutti gli alimenti irritanti (caffè, alcolici, aceto, agrumi, pepe, peperoncino e spezie) e che preveda l’integrazione di cibi ricchi di fibre, vitamina B, vitamina B12 (presente soprattutto nel tuorlo d’uovo, carne, pesce, pollo e formaggi) ed infine vitamine E ed A (utili nella prevenzione delle afte).

Rimedi naturali

Fortunatamente, come ormai per tantissimi casi, madre natura ci viene in aiuto fornendoci molteplici rimedi naturali che possono accelerare la scomparsa delle afte.

Aloe vera

L’aloe vera è tra i rimedi casalinghi più efficaci per l’afta ed è caratterizzata da proprietà antivirali e anti infiammatorie. Contiene aminoacidi e vitamine B1, B2, B6 e C, che accelerano il processo di guarigione e riducono il dolore. Il gel di aloe vera è facilmente reperibile nelle farmacie, nelle parafarmacie e nelle erboristerie.

Il trattamento prevede la diluizione di un cucchiaino di gel di aloe vera in una tazza di acqua. Successivamente, si può procedere col fare dei gargarismi della durata di circa due minuti. Infine sputare senza risciacquare la bocca. Inoltre, è possibile applicare con un cotton fioc il gel di aloe vera direttamente sull’afta. Tale applicazione si può ripetere 3-4 volte al giorno.

Sale

Utilizzando il sale si possono scegliere due metodi:

  • al mattino, mescolare un cucchiaino di sale in una tazza di acqua. Fare dei gargarismi e degli sciacqui nel cavo orale per 30 secondi, poi sputare il liquido. Ripetere dopo ogni pasto. Alla sera, circa due ore prima di coricarsi, bere acqua calda con limone. Il mattino seguente l’afta dovrebbe essere scomparsa quasi del tutto;
  • il secondo metodo prevede l’applicazione di una piccola dose di sale sulla punta del dito che andrà poi premuto sull’afta per uno o due minuti: brucerà un po’, ma questo metodo accelererà i tempi di guarigione.

Bicarbonato di sodio

In sostituzione del sale, si può usare il bicarbonato di sodio che ha un effetto disinfettante e sfiammante. Il procedimento è identico a quello sopracitato. Basta infatti scioglierne un cucchiaino in un bicchiere d’acqua per fare dei gargarismi o applicarlo direttamente sull’afta, lasciandolo agire per qualche minuto prima di rimuoverlo.

Olio di cocco 

È un antivirale naturale e concorre ad eliminare il virus dell’herpes che causa le afte. Non appena si nota la comparsa di un’afta, bisogna applicare l’olio di cocco sull’area interessata. Occorre poi continuare ad applicare l’olio per un’intera giornata, assicurandosi che tutta l’area sia costantemente coperta.

Si può anche, come ulteriore misura preventiva, bere un cucchiaio di olio di cocco al giorno: questa abitudine quotidiana impedisce alle afte persino di formarsi; se invece l’afta è già comparsa questo metodo assicura una riduzione dei tempi di guarigione.

Olio di tea tree

Si tratta di un olio essenziale efficace e versatile, ottimo anche in caso di afte. Si può applicare in due modi differenti:

  • facendo sciacqui generici nella bocca con mezzo bicchiere d’acqua e 3-4 gocce di olio di tea tree;
  • con un cotton fioc imbevuto di qualche goccia di questo olio essenziale che andrà poi tamponato direttamente sull’afta.

Propoli

La propoli è facilmente reperibile nelle farmacie, parafarmacie, erboristerie e negozi di prodotti biologici. Prima di acquistarla occorrerà accertarsi che sia naturale al 100%.

Per curare l’afta si dovranno applicare direttamente su di essa un paio di gocce di propoli al mattino e alla sera. All’inizio, si avvertirà un lieve bruciore dovuto all’alcol contenuto nella cera, ma non appena sarà evaporato, la pellicola protettiva creata dalla propoli eviterà il contatto con cibo e agenti esterni facilitandone la guarigione.

Ghiaccio

È un buon rimedio naturale contro le afte perché aiuta a ridurre il dolore. Bisogna applicare del ghiaccio sull’afta per alcuni minuti ogni ora. È l’ideale per chi cerca di guarire velocemente dalle afte.

È un rimedio naturale molto comune contro le afte. Bisogna bollire per alcuni minuti una normale bustina di tè, poi lasciarla raffreddare e applicarla sull’afta per pochi minuti. Questo procedimento permette di accelerare la guarigione e attenuare il dolore.

Aglio

L’aglio possiede potenti proprietà antivirali e lo si può, pertanto, impiegare anche nella cura delle afte. Basterà prenderne uno spicchio, tagliarlo a metà e strofinarlo sull’area interessata dall’infezione per pochi secondi, ottenendo velocemente notevoli miglioramenti.

Erbe

Le seguenti erbe fungono da rimedio naturale contro le afte:

  • radice di liquirizia: rafforza il sistema immunitario e blocca le insorgenze del virus;
  • balsamo al limone: è un ottimo antivirale;
  • echinacea: rafforza il sistema immunitario;
  • tintura di mirra: pennellata sull’afta riduce il dolore;
  • estratto di foglia d’olivo: può essere usato a livello locale per accelerare la guarigione;
  • estratto di semi di acino d’uva: bisogna mescolare due gocce di estratto con un cucchiaio di succo o gelatina di aloe, quindi pennellare il tutto sull’afta 2-3 volte al giorno, per ridurre il dolore e accelerare la guarigione.

Alimentazione e afte

Le afte possono essere combattute con una dieta a base di verdure fresche, compreso l’aglio, e in generale mantenendo l’organismo ben idratato. Alcune vitamine e minerali quali Lisina-L, Vitamina C, Zinco, Olio alla vitamina E, possono aiutare ad accelerare la guarigione e a prevenire le insorgenze.

Quando si hanno problemi con le afte, si devono prediligere questi alimenti:

  • pesce;
  • cereali;
  • agrumi;
  • cibi ricchi di vitamine: C, B12, E, D;
  • alimenti probiotici: tofu, yogurt, kefir, ecc.

Sostanze e cibi da evitare, invece, sono:

  • caffeina;
  • cioccolata;
  • frutta secca;
  • formaggi;
  • grasso animale o carne rossa;
  • mostarda.

Prevenzione

Per evitare l’insorgenza di afte nella bocca, si devono, innanzitutto, ridurre le cause scatenanti quali: il fumo, lo stress, la scarsa igiene orale e gli alimenti acidi.

Basterà, quindi, adottare delle sane abitudini e, nel caso in cui sfortunatamente dovessero fare capolino nella nostra bocca, curarle tempestivamente con il trattamento più adeguato. Vedrai che passeranno in men che non si dica!



Di Federica Guzzi

note

Autore immagine: 123rf com.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube