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Buoni fruttiferi postali: documenti necessari

14 Ottobre 2019
Buoni fruttiferi postali: documenti necessari

Tutte le informazioni utili per capire come richiedere i buoni fruttiferi postali, quali sono i documenti necessari da presentare agli uffici competenti.

Se sei interessato a investire del denaro per te, per i tuoi figli o per i tuoi nipoti, i buoni fruttiferi postali possono essere una soluzione interessante. Si tratta di particolari prodotti di tipologia finanziaria, emessi direttamente dallo Stato, tramite la Cassa Depositi e Prestiti. Vengono messi a disposizione in esclusiva, per i cittadini interessati, da Poste Italiane. I buoni fruttiferi postali hanno la caratteristica di un singolo taglio d’importo pari a 50 euro e possono essere cartacei o in forma dematerializzata. Quest’ultima è una scrittura contabile che viene effettuata su un conto corrente postale o su un libretto di risparmio, permettendo il rimborso diretto del titolo in qualità di accredito sul conto.

Un buono fruttifero è esente da spese di gestione, collocamento, rimborso e imposta di successione. Beneficia di un tasso agevolato al 12,50% e può essere rimborsato in ogni momento. I buoni fruttiferi postali cartacei possono essere richiesti in qualsiasi ufficio di Poste Italiane. Per ottenere, invece, un buono dematerializzato, potrai recarti in posta oppure effettuare tutte le operazioni utili direttamente on line. Ma cosa bisogna esibire, in posta o per via telematica, per la richiesta di questi particolari titoli d’investimento? In questo articolo ti aiuterò a capire di più sui buoni fruttiferi postali: documenti necessari per ottenerli, cosa portare e come fare.

Buoni fruttiferi postali: i vari prodotti

Per prima cosa, devi sapere che i buoni fruttiferi postali si suddividono in sei categorie di prodotti, pensati sulla base delle esigenze del possibile fruitore. Nello specifico, sono:

  • il buono 3×2;
  • il buono 3×4:
  • il buono 4×4;
  • il buono ordinario;
  • il buono dedicato ai minori;
  • il buono 4 anni risparmio semplice.

Ti fornirò, di seguito, una descrizione per ciascun prodotto, in modo che tu possa capire quale sia di tuo interesse, insieme, naturalmente, ai documenti necessari per l’inoltro della tua richiesta.

Il buono 3×2

Il buono 3×2 ti permette di fare un investimento all’interno di un periodo massimo di tempo stimato in 6 anni. Gli interessi iniziano a maturare nei primi 3 anni e puoi ottenere il rimborso anticipato così come l’intera restituzione del capitale. I buoni fruttiferi postali 3×2 possono essere sottoscritti alla posta. On line o tramite app, sono operazioni riservate solo per i titolari di un libretto smart.

Se, come forma di investimento, hai deciso di orientarti nei confronti di un buono 3×2, i documenti necessari che dovrai presentare, per ottenere questo prodotto, saranno la tua carta di identità e il tuo codice fiscale.

Il buono 3×4

Il buono 3×4 raddoppia la sua durata massima, che qui equivale a 12 anni. Permette rendimenti certi, con interessi che maturano ogni 3 anni. Può essere rimborsato con estrema flessibilità dopo un triennio, 6 oppure 9 anni. Non ha spese e, come il buono 3×2, puoi richiederlo per via telematica se sei titolare di un conto corrente postale. Puoi altrimenti raggiungere il più vicino ufficio postale di competenza, presso la zona in cui abiti, presentandoti con codice fiscale e documento d’identità personale.

Il buono 4×4

Il buono 4×4 ha la caratteristica di una durata massima pari a 16 anni. Permette, quindi, investimenti a lungo termine, con la maturazione degli interessi ogni 4 anni e una capacità di rimborso anche dopo 8 o 12 anni. I documenti che dovrai avere per la richiesta, sono gli stessi degli altri due buoni fruttiferi postali che ti ho descritto in precedenza. Dovrai, quindi, essere in possesso di una carta d’identità in corso di validità e del tuo codice fiscale.

Il buono ordinario

Ti parlerò ora di un prodotto d’investimento che definire classico è riduttivo. Il buono fruttifero postale ordinario infatti è conosciuto sin dal 1925, scelto da migliaia di italiani per far fruttare il proprio denaro. Se vuoi tentare investimenti fino a un lasso temporale di 20 anni, se non vuoi rinunciare a un rimborso flessibile, il buono ordinario è quello che fa per te.

I suoi rendimenti sono fissi e crescenti, gli interessi vengono riconosciuti tempestivamente, già dopo un solo anno dalla sottoscrizione e, in seguito, ogni due mesi. Il rendimento annuo lordo di questo buono fruttifero postale è pari allo 0,90%.

Il buono ordinario può rappresentare per te un modo di investire sicuro, grazia all’assenza di spese, alla tassazione agevolata, al tasso d’interesse fisso. Se sei deciso e lo hai scelto, per entrarne in possesso non dovrai fare altro che presentare in posta il codice fiscale e un documento d’identità personale.

Il buono dedicato ai minori

Se stai pensando ad investire soldi perché, un domani, siano utili a tuo figlio, potrebbe interessarti la soluzione del buono dedicato ai minori. Si tratta di buoni fruttiferi postali pensati per persone minorenni che, al compimento della maggiore età, potranno entrare in possesso della somma maturata nel corso degli anni, potendo magari utilizzarla per pagare i propri studi o per avviare un’attività lavorativa in proprio. Se vuoi fare un regalo a tuo figlio o al tuo nipotino, puoi scegliere questo prodotto. Gli interessi maturano con un rendimento fisso annuale lordo del 3,00%, fino al compimento dei 18 anni del beneficiario. Puoi sottoscrivere il buono dedicato ai minori in contanti o assegno, intestandolo esclusivamente al bambino.

Questa tipologia di buoni fruttiferi postali, può essere richiesta in forma cartacea. La forma dematerializzata è prevista soltanto per i titolari del piano di risparmio Piccoli e Buoni di Poste Italiane. In caso di bisogno, per qualsiasi evenienza sopravvenuta, puoi farti rimborsare anticipatamente i buoni al netto degli oneri fiscali. Dovrai però premurarti di domandare l’autorizzazione del giudice tutelare [1]. Ti sarà così restituito il capitale e, dopo un anno e mezzo, ti sarà riconosciuta la maturazione degli interessi.

Ti parlerò ora dei documenti necessari alla sottoscrizione di questi buoni fruttiferi postali. Rispetto ai paragrafi precedenti, se scegli il buono per minori avrai qualche documento in più da esibire presso l’ufficio postale di competenza. Nello specifico, dovrai portare il tuo codice fiscale o la tua tessera sanitaria nazionale plastificata insieme alla tua carta d’identità, italiana o appartenente a un Paese dell’UE; oppure la tua patente di guida italiana o il tuo passaporto italiano o di un Paese dell’UE.

Se sei un cittadino extracomunitario puoi portare il tuo passaporto. Se non è in lingua inglese, dovrai allegarvi, imprescindibilmente, una traduzione giurata.

Certamente, dovrai fornire alle Poste anche i documenti del minorenne a cui vorrai intestare i buoni. Saranno accettate anche le fotocopie del:

  • codice fiscale o tessera sanitaria del bambino;
  • certificato di nascita;
  • passaporto o carta d’identità per minori.

Il buono 4 anni risparmio semplice

Siamo arrivati all’ultimo dei buoni fruttiferi postali che potrebbero interessarti, il buono 4 anni risparmio semplice. Devo informarti subito, però, che, per richiedere questa forma di investimento, è necessario che tu sia intestatario di un particolare e specifico piano di risparmio, denominato Risparmiosemplice, di Poste Italiane.

Il buono 4 anni risparmio semplice, come puoi intuire dal nome, ha una validità fino a 48 mesi. Ti permette, se non ti senti sicuro, di non impegnarti subito in investimenti di somme cospicue. Puoi, quindi, accumulare importi poco per volta, per avere un capitale che ti sia utile nel tempo, allo scopo previdenziale, per assicurarti una liquidità utile in caso di esigenze future.

Il rendimento è di tipo premiale, con minimo 24 sottoscrizioni, per importi multipli di 50 euro, con un massimale quotidiano pari a un milione di euro. Puoi scegliere un rimborso totale o parziale in anticipo che, al quarto anno, coinciderà con il valore nominale al netto degli oneri. Scaduti i 4 anni, beneficerai dell’aggiunta degli interessi fino ad allora maturati.

Se hai deciso per questi buoni fruttiferi postali, dovrai andare in posta con la tua carta di identità insieme al codice fiscale. Ti ricordo ancora però, che dovrai essere titolare di un preciso conto corrente, che si chiama, come ti ho già detto nelle righe sopra, Risparmiosemplice.

Voglio ancora fornirti un ultimo appunto: devi sapere che i buoni fruttiferi postali, a partire dal giorno seguente la scadenza, si dicono infruttiferi. Ciò significa che, dopo la data prefissata, non produrranno più interessi. Al decorrere di una tempistica successiva di 10 anni, andranno poi ulteriormente in prescrizione.

Dove trovare informazioni

Se hai ancora dubbi sui buoni fruttiferi postali e i documenti necessari per la loro richiesta, puoi trovare tutte le informazioni utili sul sito istituzionale di Poste Italiane. Avrai la possibilità di consultare, direttamente e comodamente tramite il web, fogli informativi, schede di sintesi dei prodotti, informazioni sui tassi e sui rendimenti.

Troverai, inoltre, ogni risposta alle tue domande nella sezione faq, dove sono raccolti i quesiti più frequenti a riguardo dei buoni fruttiferi postali. Ti sarà anche data la possibilità di utilizzare dei simulatori on line per scoprire quanto possa valere il tuo buono.

Ti basterà impostare, nelle caselle preposte del form, l’importo e la data da te scelta per il rimborso. In aggiunta, potrai usare un calcolatore virtuale per capire quale sia il valore odierno dei buoni, impostandone la tipologia e, nuovamente, l’importo e la data.

Se preferisci, puoi recarti personalmente presso l’ufficio postale che più ti è comodo per porre le tue domande a del personale competente. In questo caso, ti consiglio di prendere un appuntamento telefonico con un consulente, prenotandolo tramite uno dei numeri utili all’assistenza clienti di Poste Italiane. Puoi anche contattare le poste via mail, tramite la compilazione e l’invio di un modulo web o attraverso i canali social di Twitter e Facebook.


note

[1] Art. 344 cod. civ.


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