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Riscaldamento centralizzato: orari

14 Ottobre 2019 | Autore:
Riscaldamento centralizzato: orari

Gli impianti di riscaldamento centralizzato: zone climatiche, accensione, spegnimento, date, temperature. Differenza con gli impianti di riscaldamento autonomo e convenienza.

Abiti in un condominio dotato di un impianto di riscaldamento centralizzato. Come funziona? Ci sono degli orari da rispettare per l’accensione e lo spegnimento dei termosifoni? Qual è la temperatura massima consentita Puntualmente, all’arrivo dei primi freddi, sorge il problema relativo all’accensione del riscaldamento negli immobili in cui gli impianti sono centralizzati. La materia è disciplinata dalla legge e, nel caso dei condomini, dai singoli regolamenti condominiali. In merito, va precisato che mentre la legge nazionale si limita a stabilire la durata giornaliera di accensione del riscaldamento poi, nei condomini dotati di impianto centralizzato, è demandato all’assemblea condominiale la disciplina degli orari tramite il regolamento.

E’ a quest’ultimo, quindi, che dovrà farsi riferimento per avere informazioni più dettagliate al riguardo. Inoltre, dal 31 dicembre 2016 per gli appartamenti ubicati nei condomini dotati di riscaldamento centralizzato, è obbligatorio l’utilizzo di valvole termostatiche su tutti i termosifoni. La violazione dell’obbligo comporta per i trasgressori, l’applicazione di sanzioni il cui importo è compreso tra i 500 e i 2.500 euro in base a quanto stabilito dalla Regione di appartenenza.

Pertanto, è opportuno conoscere anticipatamente quanto previsto in tema di riscaldamento centralizzato: orari degli impianti, zone climatiche, date di accensione e di spegnimento dei termosifoni, temperatura massima consentita e tanto altro ancora saranno oggetto di quest’articolo.

Qual è la differenza tra riscaldamento centralizzato e autonomo

Gli impianti di riscaldamento centralizzato funzionano con un’unica caldaia, di solito posizionata nel seminterrato all’interno delle aree comuni dell’immobile. Fino a qualche anno fa, la gestione era automatizzata per cui il tecnico effettuava delle impostazioni preordinate. Oggi, invece, è consentita una certa autonomia. Tuttavia, l’accensione e lo spegnimento della caldaia sono standardizzati ed è possibile intervenire sui termosifoni soltanto durante il funzionamento dell’impianto.

Invece, gli impianti di riscaldamento autonomo non dipendono da altre unità abitative, perciò l’installazione, la manutenzione e la gestione sono a carico del proprietario dell’immobile. E’ possibile regolarne l’accensione, lo spegnimento e la temperatura in base alle proprie esigenze personali, rispettando specifici vincoli tecnici e operativi.

Ad esempio, l’impianto deve essere a norma e certificato, è necessario provvedere alla manutenzione periodica affidandosi a una ditta specializzata e se il rendimento è al di fuori dei parametri di legge, bisogna sostituire l’impianto a proprio spese.

Come sono disciplinati gli impianti di riscaldamento centralizzato

Anche nel caso degli impianti di riscaldamento centralizzato la legge impone dei limiti ben precisi da rispettare, in base alla zona climatica in cui sono ubicati gli immobili, relazione a:

  • gli orari di accensione;
  • gli orari di spegnimento dei termosifoni;
  • i periodi dell’anno [1].

L’obiettivo è quello di contenere i consumi di energia e, quindi, di realizzare un risparmio energetico.

Quali le zone climatiche degli impianti di riscaldamento centralizzato

Al fine di disciplinare il funzionamento degli impianti di riscaldamento centralizzato, il territorio italiano è stato suddiviso in 6 differenti zone climatiche, individuate in base alla temperatura media registrata durante l’anno. Più precisamente, è stata utilizzata la così detta unità di misura “grado giorno”. Si è fatta cioè la somma – estesa a tutti i giorni – delle sole differenze positive tra la temperatura convenzionale e quella media esterna giornaliera prendendo come parametro un periodo annuale convenzionale di riscaldamento.

Per ciascuna zona climatica è stata fissata quindi, una durata massima di accensione dei termosifoni.

Di seguito, sono indicate le Province di riferimento per ciascuna zona, anche se la suddivisione riguarda i singoli Comuni.

Nello specifico, si tratta di:

  • zona A: Sud e Isole: Comuni di Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle;
  • zona B: Sud e Isole: Province di Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani, Reggio Calabria, Crotone;
  • zona C:
    • Nord-Ovest: Provincia di Imperia;
    • Centro: Provincia di Latina;
    • Sud e Isole: Province di Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari, Taranto;
  • zona D:
    • Nord-Ovest: Province di Genova, La Spezia, Savona;
    • Centro: Province di Forlì, Ancona, Ascoli Piceno, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Siena, Terni, Viterbo;
    • Sud e Isole: Avellino, Caltanissetta, Chieti, Foggia, Isernia, Matera, Nuoro, Pescara, Teramo, Vibo Valentia;
  • zona E:
    • Nord-Ovest: Province di Alessandria, Aosta, Asti, Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia; Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli;
    • Nord-Est: Province di Bologna, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza;
    • Centro: Province di Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti;
    • Sud e Isole: Province di Campobasso, Enna, L’Aquila, Potenza;
  • zona F:
    • Nord-Ovest: Provincia di Cuneo;
    • Nord/Est: Province di Belluno, Trento.

Quali sono i gradi/giorno previsti per ciascuna zona climatica

I gradi/giorno previsti per ciascuna zona climatica sono:

  • zona A: non superiore a 600;
  • zona B: compreso tra 600 e 900;
  • zona C: compreso tra 900 e 1.400;
  • zona D: compreso tra 1.400 e 2.100;
  • zona E: compreso tra 2.100 e 3.000;
  • zona F: superiore a 3.000.

Quali sono le date relative a ciascuna zona climatica

Le date di accensione e di spegnimento degli impianti di riscaldamento centralizzato sono state così individuate:

  • zona A: dal 1° dicembre al 15 marzo;
  • zona B: dal 1° dicembre al 31 marzo;
  • zona C: dal 15 novembre al 31 marzo;
  • zona D: dal 1° novembre al 15 aprile;
  • zona E: dal 15 ottobre al 15 aprile;
  • zona F: nessun limite.

Quali sono gli orari degli impianti di riscaldamento centralizzato

Gli orari di accensione e di spegnimento degli impianti di riscaldamento centralizzato, determinati in relazione alla diverse zone climatiche, sono i seguenti:

  • zona A: 6 ore la giorno;
  • zona B: 8 ore al giorno;
  • zona C: 10 ore al giorno;
  • zona D: 12 ore al giorno;
  • zona E: 14 ore al giorno;
  • zona F: nessun limite.

Qual è la temperatura degli impianti di riscaldamento centralizzato

Secondo la normativa vigente, la temperatura massima consentita degli impianti di riscaldamento centralizzato non può superare i 20 gradi, con una tolleranza di 2 gradi in eccesso all’interno delle abitazioni, delle scuole e degli uffici.

Per gli edifici adibiti ad attività artigianali e industriali (o equiparabili) il limite scende a 18 gradi. Si tratta di limiti di temperatura ritenuti adeguati per svolgere al meglio le attività lavorative e per la vita quotidiana.

A che ora vanno accesi gli impianti di riscaldamento centralizzato

Negli immobili dotati di impianti di riscaldamento centralizzato, l’accensione deve avvenire dopo le ore 5 del mattino mentre lo spegnimento deve essere effettuato entro le 23.

Le ore di accensione possono essere frazionate in due o più periodi durante l’intero arco della giornata.

Quali sono i casi in cui non si applicano i limiti di orario

I limiti di orario all’accensione giornaliera degli impianti di riscaldamento centralizzato non si applicano nell’ipotesi in cui questi ultimi consentono la contabilizzazione del calore in quanto dotati di una centralina climatica o di un cronotermostato.

Ciò avviene, ad esempio, nei condomini dove la caldaia è unica ma ogni singolo abitante può accendere, spegnere e regolare la temperatura nel proprio appartamento.

Lo stesso discorso vale per gli impianti che sono gestiti con un “contratto di servizio energia”, che permette di perseguire il massimo del risparmio energetico, fornendo il livello di comfort richiesto dai singoli utenti.

Quali sono le eccezioni all’accensione del riscaldamento centralizzato

I limiti di orario all’accensione degli impianti di riscaldamento centralizzato possono essere derogati in situazioni climatiche particolari e straordinarie.

Infatti, al verificarsi di eventi non previsti (ad esempio un’improvvisa nevicata ovvero un’ondata di gelo inaspettata), i Sindaci possono approvare delle modifiche al calendario. Possono, quindi, decidere di posticipare la data di spegnimento ovvero di cambiare l’orario di accensione dei termosifoni.

Tuttavia, anche in tali casi, la durata giornaliera non dovrà essere superiore alla metà di quella prevista a pieno regime.

A cosa servono le valvole termostatiche nei condomini

Si è già detto in precedenza che nei condomini dotati di impianti di riscaldamento centralizzato, è obbligatoria l’installazione di valvole termostatiche su tutti i termosifoni.

La ragione di tale previsione sta nel fatto che le valvole termostatiche consentono di regolare la temperatura attraverso una manopola. Perciò, sono possibili 5 posizioni.

Una volta stabilita la temperatura, che per legge, deve essere compresa tra i 20 e i 22 gradi, la valvola si chiude in automatico, riaprendosi solo quando i gradi percepiti sono più bassi di quanto stabilito.

Grazie agli incentivi previsti per la ristrutturazione, è possibile detrarre al 50% le spese sostenute per l’installazione delle valvole termostatiche.

Conviene di più l’impianto di riscaldamento autonomo o uno centralizzato

Spesso, ci si domanda se sia più conveniente un impianto di riscaldamento autonomo rispetto ad uno centralizzato.

Fino a poco tempo fa, non vi era una grande differenza tra le due soluzioni ma oggi la situazione è sostanzialmente cambiata e nella maggior parte dei casi si propende per il primo tipo di impianto.

Infatti, un sistema indipendente di riscaldamento permette di gestire da soli il calore nell’abitazione, di accendere il sistema solo quando lo si ritiene necessario, di mantenere un comfort ambientale più elevato e di evitare sprechi.

In più, con un sistema autonomo si può scegliere il tipo di combustibile, il modello della caldaia e dei radiatori. E’ anche possibile eseguire interventi di miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile, senza dover consultare l’assemblea condominiale.

A favore dell’impianto di riscaldamento autonomo, inoltre, vi sono le detrazioni fiscali previste dal nostro legislatore, delle quali si può beneficiare per l’acquisto di una nuova caldaia.

Viceversa, conviene rimanere allacciati all’impianto di riscaldamento condominiale, quando ad esempio i costi involontari, cioè quelli che devono essere pagati da tutti i condomini come le spese per la manutenzione straordinaria, quelle per la gestione dell’impianto e per le dispersioni termiche della rete, sono poco elevati oppure se il consumo energetico della propria famiglia è molto alto.

A titolo solo esemplificativo basti considerare che per una famiglia di 5-6 persone, che abita in un appartamento di medie dimensioni al 3-4° piano di uno stabile condominiale, sicuramente sarà più conveniente il riscaldamento centralizzato. Invece, per una giovane coppia che abita in un attico di grandi dimensioni e che passa molto tempo fuori casa, sarà più vantaggioso un sistema autonomo per il riscaldamento.

Ne consegue che per la scelta tra riscaldamento autonomo o centralizzato bisogna valutare attentamente i pro e contro di ogni soluzione, prima di prendere una decisione finale.


note

[1] L. 10/1991 e Dpr 412/1993.


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3 Commenti

  1. Salve,
    il mio condominio con riscaldamento centralizzato accende nei giorni feriali i riscaldamenti alle ore 9. La domenica dalle ore 10!
    Questo perchè un condomino sente un rumore di un difetto di un tubo, pare, quindi non vuole che si accendano troppo presto. Abita vicino alla caldaia….
    Si puo’ fare? Non andrebbe deciso in assemblea?
    Oppure, dobbiamo provvedere ai lavori per risolvere il rumore?
    Vorremmo accendere i termosifoni almeno alle 6 del matino fino alle 9 e poi dal pomeriggio….verso le 17 fino alle 23.
    Come si puo’ fare?

    1. Per ulteriori informazioni, ti suggeriamo la lettura dei nostri articoli:
      -Chi decide in condominio l’accensione del riscaldamento centralizzato? https://www.laleggepertutti.it/334340_chi-decide-in-condominio-laccensione-del-riscaldamento-centralizzato
      -Riscaldamento centralizzato: regole https://www.laleggepertutti.it/298535_riscaldamento-centralizzato-regole
      -Ripartizione spese riscaldamento centralizzato https://www.laleggepertutti.it/279200_ripartizione-spese-riscaldamento-centralizzato
      -Chiusura del riscaldamento centralizzato: unanimità necessaria? https://www.laleggepertutti.it/78758_chiusura-del-riscaldamento-centralizzato-unanimita-necessaria

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