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Modulo cambio medico di base

13 Ottobre 2019 | Autore:
Modulo cambio medico di base

Cambiare il medico di base non è complicato: basta compilare un’autocertificazione da presentare all’ufficio del distretto sanitario di residenza.

Hai deciso di cambiare medico di base. Qual è la procedura da seguire? Devi indicare un sostituto? Puoi effettuare il cambio online? L’assistenza sanitaria in Italia si fonda su due figure importanti: il medico di base (o di famiglia) e il pediatra. In entrambi i casi, si tratta di professionisti indipendenti dalle aziende sanitarie locali, i quali operano in “convenzione”, cioè prestano i loro servizi dietro uno specifico accordo con il Servizio sanitario nazionale (Ssn). Tra i compiti loro spettanti rientrano ad esempio quelli di valutare le cure e gli approfondimenti necessari per i pazienti, di prescrivere gli esami di laboratorio e le visite specialistiche, i ricoveri e i trattamenti farmacologici e non.

Pertanto, il rapporto che si instaura tra il medico di base/pediatra e il proprio assistito è un rapporto di fiducia, venuto meno il quale appare opportuno cambiare il professionista, sostituendolo con un altro. Tuttavia, vi possono essere anche altri motivi che giustificano la scelta del cambio del medico di famiglia o del pediatra: ad esempio, in caso di trasferimento in un’altra città per lavoro o per studio.

La procedura prevista per sostituire il medico di famiglia non è comunque molto complicata: è sufficiente recarsi all’ufficio del distretto sanitario di residenza e compilare un modulo cambio medico di base, in cui va indicata la nuova scelta (sempre sulla base della lista dei medici di base disponibili), senza dover fornire alcuna spiegazione in merito. Ma esaminiamo insieme nel dettaglio l’argomento.

Chi è il medico di base

Il medico di base è un libero professionista specializzato nella disciplina della medicina generale. Rappresenta una figura primaria per il paziente in quanto fornisce l’assistenza sanitaria di base con particolare riguardo agli aspetti preventivi, diagnostici e curativi di primo livello. In altre parole, è responsabile dell’assistenza e dell’erogazione di tutte le cure integrate e continuative di cui l’assistito ha bisogno, costituendo la prima figura di collegamento tra il cittadino e il Servizio sanitario nazionale.

Quali sono i compiti del medico di base

In generale, il compito principale del medico di base è quello di occuparsi dei propri pazienti.

Entrando più nello specifico, egli è tenuto, ad esempio, a:

  • gestire le patologie acute e croniche degli assistiti;
  • effettuare visite domiciliari ed ambulatoriali a scopo diagnostico e terapeutico;
  • chiedere la consulenza dei medici specialistici;
  • aggiornare la scheda clinica dei suoi pazienti;
  • rilasciare le certificazioni obbligatorie per legge per la riammissione a scuola, per l’idoneità allo svolgimento dell’attività sportiva, per l’incapacità temporanea al lavoro.

Quali sono gli obblighi del medico di base

Il medico di base può assistere fino ad un massimo di 1.500 pazienti ed è tenuto all’apertura dello studio per 5 giorni a settimana. Inoltre, deve rispettare almeno due fasce orarie, pomeridiane o mattutine alla settimana, e comunque con apertura il lunedì.

Nei giorni di sabato il medico non è obbligato a svolgere attività ambulatoriale però deve effettuare le visite domiciliari che ritiene opportune entro le ore 10 dello stesso giorno ed eventualmente quelle che non ha ancora effettuato, che sono state richieste il giorno precedente dopo le ore 10 del mattino.

Le visite domiciliari sono gratuite; tuttavia è il medico che decide se è un caso grave e urgente e se il paziente è effettivamente non trasportabile in studio. Pertanto, qualora reputi ingiustificata la richiesta, il medico può decidere di far pagare la visita.

Come si sceglie il medico di base

Abbiamo già detto in precedenza che tra medico di base e paziente esiste un rapporto di fiducia; quindi, il professionista non viene assegnato dall’Azienda sanitaria locale, ma viene scelto dall’assistito fra i medici convenzionati disponibili. A tal fine, i loro nominativi vengono resi noti attraverso una lista affissa presso gli uffici Asl.

Alcune Asl hanno predisposto la versione telematica di questi elenchi, permettendone la consultazione online.

Per scegliere il medico di base è indispensabile essere iscritti al Servizio sanitario nazionale e pertanto, bisogna recarsi presso gli uffici del distretto sanitario di residenza portando con sé:

  • un documento di riconoscimento in corso di validità (patente, passaporto, carta di identità);
  • il codice fiscale;
  • il certificato di residenza o un’autocertificazione;
  • per i neonati, il certificato di stato di famiglia o un’autocertificazione, da cui risulti già il nuovo nato ed il codice fiscale di quest’ultimo.

Al momento dell’iscrizione, il cittadino sceglie il medico di famiglia; seguendo la stessa procedura può scegliere anche il pediatra.

In entrambi i casi, la scelta ha una validità annuale e si rinnova tacitamente.

Quando bisogna scegliere il pediatra

La scelta del pediatra è obbligatoria per i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni mentre dai 6 fino ai 14 anni l’assistenza pediatrica è facoltativa. Pertanto, in tale fascia di età, i genitori possono decidere di fare assistere il proprio figlio dal medico di base.

L’assistenza pediatrica può essere prorogata, in alcuni casi particolari, fino ai 16 anni, ma è necessaria una preventiva richiesta dei genitori e l’accettazione del pediatra.

Come cambiare il medico di base

Per cambiare il medico di base bisogna presentare un’apposita istanza all’Asl di riferimento, compilando un modulo, che di solito viene fornito dalla stessa Azienda sanitaria locale.

E’ possibile anche utilizzare il modulo che si trova allegato al presente articolo.

Cos’è il modulo cambio medico di base

Il modulo cambio medico di base è un’autocertificazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione mediante la quale il cittadino dichiara di cambiare il proprio medico, sostituendolo con un altro.

Va precisato che nell’effettuare la sostituzione, l’unica regola che il dichiarante è tenuto a rispettare è quella che il nuovo professionista non deve avere superato il numero massimo di pazienti previsto dalla legge, salvo specifiche deroghe.

Inoltre, il cittadino deve scegliere il sostituto tra i medici che esercitano nel proprio ambito territoriale, purché convenzionato con il Sistema sanitario nazionale (Ssn).

Ne consegue che se il professionista scelto ha già raggiunto i 1.500 pazienti consentiti dalla legge, il dichiarante può indicare nel modulo il nominativo di un altro medico.

Qual è il contenuto del modulo cambio medico di base

Nel modulo, il dichiarante deve specificare i propri dati anagrafici (nome, cognome, luogo e data di nascita) la sua residenza (città, provincia, via/piazza, numero civico), il codice fiscale, il numero della tessera sanitaria ed il recapito telefonico.

Inoltre, deve dichiarare:

  • di cambiare il medico di base, del quale va indicato il nome e cognome;
  • di scegliere un altro professionista, di cui va sempre indicato il nominativo;
  • di designare un altro medico qualora il primo avesse già raggiunto il numero massimo di assistiti consentito;
  • di assumere ogni responsabilità in caso di dichiarazioni false e mendaci;
  • di autorizzare il trattamento dei dati personali.

Nel modulo, va riportata anche la seguente dicitura: “la mancata accettazione della presente dichiarazione sostitutiva costituisce violazione dei doveri d’ufficio (art.74 D.P.R. n. 445/2000)” in quanto l’autocertificazione sostituisce in tutto e per tutto i certificati rilasciati dalla Pubblica amministrazione. Pertanto, i funzionari pubblici che dovessero rifiutare l’autocertificazione potranno essere sanzionati a norma del Codice penale [1].

Va altresì, riportata la dicitura relativa all’esenzione dell’imposta di bollo.

Il dichiarante deve, poi, apporre la data e firmare il modulo.

Quali sono i documenti da allegare al modulo cambio medico di base

Al modulo cambio medico di base va allegata una specifica documentazione, che consiste in:

  • fotocopia del documento di riconoscimento del dichiarante in corso di validità;
  • tessera sanitaria;
  • certificato di residenza.

Se il cittadino che intende cambiare il medico di base è impossibilitato a recarsi di persona presso gli uffici competenti dell’Asl, può rilasciare un’apposita delega scritta ad una persona di fiducia.

In tal caso, il delegato dovrà portare con sé una fotocopia di un documento di riconoscimento del delegante oltre al proprio documento di riconoscimento e alla documentazione già sopra indicata.

Come cambiare il medico di base online

E’ possibile cambiare il medico di base online, senza muoversi da casa. Basta, infatti, accedere al sito dell’Asl di riferimento e registrarsi. Bisogna poi, compilare e sottoscrivere il modulo predisposto per il cambio.

Detta procedura non è stata attivata però, da tutte le Asl; pertanto, va verificato se è possibile farlo, direttamente sul sito dell’Azienda sanitaria locale che interessa.

Cosa succede se il medico di base rinuncia ad un paziente

E’ possibile anche per il medico di base rinunciare ad assistere ad un paziente. In questo caso, il professionista dovrà motivare la propria decisione all’Asl, la quale a sua volta comunicherà per iscritto al cittadino la decisione del medico, invitandolo a sceglierne un altro.

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE E REVOCA/SCELTA MEDICO

Artt. 46 e 47 – lettera b) del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000

Il/la sottoscritto/a ___________________________________nato/a ________

il___________ residente a __________________________________(prov______) via/piazza ______________________________________n.______

codice fiscale __________________________, tessera sanitaria___________, n. tel.________________________

DICHIARA

di CAMBIARE il medico Dott_________________________________ e contestualmente

di SCEGLIERE il Dott. ________________________________oppure,

nel caso in cui il medico scelto sia un massimalista, di SCEGLIERE come seconda opzione il Dott. __________________________________

Dichiara inoltre, sotto la propria responsabilità, di essere consapevole delle sanzioni previste dal codice penale in caso di mendaci dichiarazioni o contenenti dati non più rispondenti a verità (art. 76 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445).

Allega:

  • fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità;

Luogo e Data

Firma del dichiarante

Ai sensi del decreto legislativo n. 196/2003 autorizza la raccolta dei presenti dati per il procedimento nel corso del quale la presente dichiarazione viene resa.

La mancata accettazione della presente dichiarazione sostitutiva costituisce violazione dei doveri d’ufficio (art.74 D.P.R. n. 445/2000).

Esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 37 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

note

[1] Art. 328 cod. pen.


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