Politica | Articoli

Choc fiscale con 5 punti in meno di tasse: la proposta al Governo

21 Settembre 2019
Choc fiscale con 5 punti in meno di tasse: la proposta al Governo

Cgia Mestre: cinque proposte contro la crescita zero per rilanciare l’Italia.

Per rilanciare la crescita dell’Italia che è virtualmente a zero (+0,2%) da almeno vent’anni la Cgia di Mestre propone al nuovo Governo cinque interventi mirati in particolar modo sulle esigenze delle Pmi che costituiscono il tessuto connettivo del Paese. Il primo è la forte riduzione delle tasse e la semplificazione del sistema tributario, con uno choc fiscale che riduca, in 3 anni, la pressione fiscale di almeno 5 punti percentuali. È quanto riportato in una nota stampa da Adnkronos.

Fra le misure possibili, spiega la Cgia, il taglio del cuneo fiscale, l’eliminazione dell’Irap per le micro e piccole imprese e dello split payment, il reverse charge nell’edilizia e la riduzione progressiva degli acconti Irpef, Ires, Irap e Inps.

Il secondo intervento dovrebbe puntare a favorire l’accesso al credito, visto che dal 2011 ad oggi gli impieghi alle imprese sono diminuiti del 27 per cento. Magari con uno speciale finanziamento della Bce alle banche con vincolo di destinazione a favore delle micro e piccole imprese.

La Cgia propone, quindi, di tornare ad investire, visto che rispetto al 2007 (anno pre-crisi) in Italia gli investimenti sono crollati di quasi 20 punti percentuali.

Il quarto punto per il rilancio della nostra economia dovrebbe essere poi l’incentivazione degli interventi per il lavoro e la formazione, soprattutto quella “professionalizzante in un’ottica di filiera che metta a regime il sistema duale (alternanza scuola/lavoro e apprendistato), aiutando economicamente gli istituti tecnici e professionali di ‘frontiera’”.

Infine, la Cgia invita a sostenere l’impresa 4.0 – con una attenzione anche alle micro imprese e a quelle artigiane – e l’utilizzo del digitale fornendo “le stesse corsie preferenziali burocratiche e le medesime risorse speciali attribuite alle start-up e Pmi tecnologiche”.

Uno dei problemi della nostra economia – commenta il coordinatore dell’Ufficio studi Cgia, Paolo Zabeo – è il persistere di forti squilibri territoriali tra Nord e Sud: “Negli ultimi 20 anni, ad esempio, il settentrione è cresciuto del 7,5 per cento, il Mezzogiorno, invece, è crollato di 6 punti percentuali. Sempre in questo arco temporale, la crescita media annua registrata nel settentrione è stata dello 0,4 per cento, pari al doppio del risultato medio nazionale. Nel meridione, invece, il Pil medio annuo ha subito una contrazione dello 0,3 per cento”.

 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube