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Malattia: quando posso uscire?

22 Settembre 2019 | Autore:
Malattia: quando posso uscire?

In quali casi il lavoratore ammalato può uscire di casa senza rischiare di essere sanzionato per assenza alla visita fiscale?

Sei un lavoratore dipendente e sei assente dall’azienda per malattia? Probabilmente sai già che, sino al rientro in azienda per avvenuta guarigione, devi restare in casa durante determinate fasce orarie, a disposizione per la visita fiscale da parte del medico dell’Inps.

Non ci sono domeniche o festività che ti liberino da quest’obbligo: il medico fiscale può passare 7 giorni su 7, domeniche, giornate non lavorative e festivi compresi. Peraltro, con la recente riforma della visita fiscale, gli accertamenti sanitari possono avvenire anche più volte nel corso dello stesso periodo di malattia, e addirittura nella stessa giornata!

Ma allora, in caso di malattia, quando posso uscire? Se ti stai domandando in quali casi è possibile allontanarsi dal domicilio indicato per la visita fiscale, innanzitutto devi considerare che al di fuori delle fasce di reperibilità sei libero di uscire.

Ci sono poi delle situazioni in cui la tua assenza alla visita fiscale può essere giustificata.

Inoltre, sei esonerato dalla visita fiscale se la tua situazione è la seguente:

  • hai una patologia grave che richiede terapie salvavita;
  • hai una malattia per la quale sia stata riconosciuta la causa di servizio (solo se appartieni a specifiche categorie di dipendenti pubblici) [1];
  • hai una malattia collegata alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%.

Non dimenticare, comunque, che, anche al di fuori delle fasce di reperibilità, se esci di casa per svolgere un’attività incompatibile con lo stato di malattia, o che potrebbe ritardare la guarigione, puoi subire delle pesanti sanzioni disciplinari.

Ma procediamo con ordine, e vediamo tutti i casi in cui si può uscire di casa in malattia senza rischiare di essere licenziati o di subire sanzioni da parte dell’azienda, o di perdere l’indennità di malattia Inps.

Posso uscire di casa al di fuori dell’orario per la visita fiscale?

La visita fiscale del lavoratore in malattia, da parte del medico dell’Inps, può avvenire solo in determinati orari, 7 giorni su 7:

  • dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 se dipendente del settore privato;
  • dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 se dipendente pubblico.

Al di fuori di questi orari, dunque, puoi uscire, ma ricordati che non puoi svolgere un’altra attività lavorativa (la Cassazione ha comunque chiarito che il datore di lavoro non può licenziare il dipendente in malattia trovato a svolgere un’attività lavorativa, se questa non pregiudica il suo stato di salute [1]), o comunque un’attività che pregiudichi la guarigione, o incompatibile con la patologia.

Posso uscire di casa nell’orario per la visita fiscale?

Se ti devi assentare durante le fasce orarie di reperibilità, devi avvertire immediatamente il tuo datore di lavoro, o la tua amministrazione (che provvede ad avvertire l’Inps): devi però motivare l’allontanamento durante le fasce di reperibilità, supportando le tue ragioni con idonea documentazione.

Ma quali sono i casi in cui l’assenza alla visita fiscale è considerata giustificata? Puoi vedere tutte le ipotesi in: Casi di assenza giustificata alla visita fiscale.

Se la motivazione dell’assenza alla visita fiscale è di natura sanitaria, il personale medico dell’Inps valuta le giustificazioni del lavoratore; il datore di lavoro può consultare le valutazioni nel sito dell’Inps, consultando la sezione del portale web dell’istituto (accessibile con le credenziali dell’azienda o del consulente): Richiesta visite mediche di controllo/ consulta verbale giustificabilità [2].

Se non presenti giustificazioni idonee per l’assenza alla visita di controllo domiciliare, puoi incorrere, se percepisci l’indennità di malattia, nelle sanzioni amministrative previste dalla legge e, in tutti i casi, in eventuali azioni disciplinari da parte del datore di lavoro.

Assenza alla visita fiscale: conseguenze

Il medico fiscale è passato a casa e non ti ha trovato? In questo caso, lascia un apposito avviso a presentarti presso gli ambulatori della struttura territoriale Inps di competenza in una specifica data.

Se nel giorno della prevista visita ambulatoriale hai ripreso l’attività lavorativa, non sei tenuto a sottoporti a quella visita, ma devi comunque comunicarlo alla sede Inps.

Ma quali sono le conseguenze per l’assenza ingiustificata alla visita fiscale?

Se ti allontani ingiustificatamente dal domicilio, durante le fasce di reperibilità, e risulti assente:

  • alla prima visita fiscale: perdi qualsiasi trattamento economico per i primi 10 giorni di malattia, o sino alla visita ambulatoriale;
  • alla seconda visita fiscale: oltre alla precedente sanzione, si riduce del 50% il trattamento economico per il periodo di malattia residuo;
  • alla terza visita fiscale: l’erogazione dell’indennità Inps viene interrotta da quel momento e fino al termine del periodo di malattia; in pratica, la malattia non ti viene riconosciuta ai fini del diritto all’indennità.

In ogni caso, la tua assenza ingiustificata alla visita fiscale è un’inadempienza sia verso l’Inps, che verso il datore di lavoro: questi ha infatti il diritto di ricevere regolarmente la prestazione lavorativa, perciò ha il diritto di controllare l’effettiva esistenza della causa che impedisce lo svolgimento dell’attività.

Puoi, inoltre, essere sanzionato, in relazione alla gravità della situazione, anche con il licenziamento per giusta causa, nonostante tu sia veramente malato. In ogni caso, le sanzioni disciplinari devono essere proporzionate al comportamento che hai tenuto nel complesso nel corso dell’intero rapporto lavorativo.


note

[1] Cass. sent. n. 21667 del 19 settembre 2017.

[2] Messaggio Inps 1270/2019.

Autore immagine: 123rf.com


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