Business | Articoli

Versamenti volontari Inps: cosa sono e chi può farli

27 Marzo 2018
Versamenti volontari Inps: cosa sono e chi può farli

Cosa sono e come funzionano i versamenti volontari all’Inps? A chi può essere utile il ricorso a questa tipologia di versamenti e chi può effettuarli?

Licenziati prima di raggiungere i requisiti contributivi minimi per accedere alla pensione? Cessata l’attività prima di perfezionare i requisiti per il diritto alla pensione? Cosa fare? Una valida soluzione potrebbe essere quella di ricorrere ai versamenti volontari all’Inps. Di cosa si tratta? Chi può effettuarli? A tanti risponderemo nel presente articolo

Versamenti volontari all’Inps: cosa sono?

Per coloro che rimangono senza lavoro e che non hanno raggiunto i requisiti minimi per la pensione, proseguire i versamenti in maniera autonoma, può rappresentare una soluzione valida per evitare di arrivare all’età pensionabile senza avere diritto a nulla. Negli ultimi anni in Italia, l’età pensionabile ha subito degli innalzamenti: ad oggi i limiti di età per accedere alla pensione di anzianità sono di 66 anni e 7 mesi fino a dicembre 2018, che diventerà di 67 anni per tutti da gennaio 2019 più 20 anni di versamenti contributivi come requisito minimo per l’accesso. Mentre l’età per accedere alla pensione anticipata è 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Dunque, se sulla scorta di questi numeri, mancano solo pochi anni alla pensione pensare ai versamenti volontari potrebbe essere una scelta conveniente.

Contributi volontari: a cosa servono?

Detta in maniera semplice, i contributi volontari permettono di raggiungere la pensione a cui altrimenti non si avrebbe diritto, in più ne incrementano l’importo. Questi versamenti valgono anche per la pensione di invalidità.

Per ottenere l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari il lavoratore deve dimostrare quanto segue:

  • tre anni di contributi effettivi nei cinque anni precedenti la richiesta. Sono validi sia i contributi obbligatori da lavoro dipendente o autonomo, sia i contributi da riscatto (come ad esempio quelli versati per riscattare gli anni di laurea);
  • almeno 260 settimane cioè almeno cinque anni di versamenti nella vita lavorativa.

Non possono, invece, presentare domanda:

  • coloro che già percepiscono una pensione;
  • coloro che sono ancora occupati;
  • gli iscritti alla gestione separata Inps.

Versamenti volontari: come si presenta la domanda?

La domanda di accesso alla contribuzione volontaria va inviata all’Inps tramite i servizi online dedicati, ai quali si accede con un codice Pin. Basterà compilare un questionario ed inserire i propri dati anagrafici. Non è necessario allegare nient’altro alla domanda, sarà l’ente infatti a stabilire gli importi che dovranno essere versati. Per i lavoratori dipendenti l’autorizzazione ai versamenti volontari è concessa dal primo sabato successivo alla presentazione della domanda. Per i lavoratori dipendenti, invece, l’autorizzazione è concessa dal primo giorno del mese di presentazione della domanda.

Se in passato si sono versati contributi come lavoratore autonomo e come lavoratore dipendente si può essere autorizzati ai versamenti in entrambe le gestioni.

Versamenti volontari: come si fanno?

Il versamento dei contributi volontari può avvenire accedendo al portale dei pagamenti Inps in uno dei seguenti modi:

  • a mezzo Mav prestampati, inviati direttamente dall’Inps o generati dall’interessato;
  • online tramite procedura pagamento PagoPa, che consente il pagamento immediato con carta di credito o tramite addebito sul conto corrente;
  • presso le tabaccherie abilitate che espongono il logo Servizi Inps

I pagamenti vanno fatti con cadenza trimestrale: gennaio-marzo va pagato entro il 30 giugno; aprile-giugno entro il 30 settembre; luglio-settembre entro il 31 dicembre; ottobre-dicembre entro il 31 marzo. Se la scadenza coincide con un giorno festivo il termine si considera prorogato al primo giorno lavorativo disponibile. I pagamenti effettuati in ritardo saranno annullati e rimborsati. La spesa per i versamenti volontari può essere dedotta dal reddito imponibile ai fini Irpef.

Versamenti volontari: quanto si paga?

Le somme da versare sono diverse per i lavoratori autonomi e per i dipendenti. Per i lavoratori dipendenti il contributo settimanale minimo è di 66,25 euro pari a 3.445 euro annui. La somma da versare corrisponde al 33% della retribuzione lorda percepita nelle ultime due settimane di lavoro. Mentre questo è il valore minimo, non esiste un corrispondente limite massimo da prendere come base per i versamenti.

Per i lavoratori autonomi, invece, si paga in base alla categoria di appartenenza: per artigiani e commercianti è calcolato in base alla media del reddito di impresa dichiarato ai fini Irpef negli ultimi 36 mesi di contribuzione. Aliquote diverse vengono applicate per i titolari e i collaboratori anche in base all’età del richiedente. Per i coltivatori diretti l’importo da versare è determinato in base alla media settimanale dei redditi nelle ultime 156 settimane di lavoro.

Versamenti volontari: la domanda non è vincolante

La presentazione della domanda non è vincolante: si può con calma valutare la convenienza e non si è obbligati a darvi seguito. Se la domanda viene respinta, si può presentare ricorso, solo per via telematica entro 90 giorni al Comitato amministratore fondo pensioni lavoratori dipendenti. Per chi invece avesse richiesto la Naspi (indennità di disoccupazione) dovrà aspettare la fine di tale periodo per poter versare i contributi volontari.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube