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Chi può chiedere i documenti d’identità

22 Settembre 2019 | Autore:
Chi può chiedere i documenti d’identità

La polizia può obbligarti a esibire la carta d’identità? Devi sempre portare i documenti con te? Chi è legittimato a chiedere i documenti personali?

«Patente e libretto, prego» è la richiesta tipica delle forze dell’ordine quando ti fermano mentre sei alla guida della tua vettura. Si tratta di un normale controllo per verificare se sei in regola per poter guidare il veicolo. Quando sei a piedi, però, potrebbe succedere che le autorità (carabinieri, polizia, guardia di finanza, ecc.) possano farti una richiesta simile, invitandoti a mostrare la carta d’identità. È regolare questa procedura? Chi può chiedere i documenti d’identità?

Come ti spiegherò nel corso di questo articolo, è errata la convinzione secondo cui un pubblico ufficiale può chiederti in qualsiasi momento i documenti, così come lo è quella per cui i documenti d’identità vadano sempre mostrati. Vedremo insieme che non è così. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: scopriremo chi può chiedere i documenti d’identità.

Il documento d’identità si deve portare con sé?

Cominciamo a sfatare il primo mito, cioè quello secondo cui ognuno dovrebbe sempre portare un documento identificativo (patente, carta d’identità, ecc.) con sé. Si tratta di un convincimento falso: non esiste una norma di legge che imponga un comportamento del genere.

Ovviamente, esistono circostanze in cui il documento d’identità è obbligatorio; si pensi alla frontiera, ad esempio: il cittadino comunitario che voglia varcare i confini nazionali non deve avere con sé il passaporto, ma la carta d’identità sì.

Ci sono poi altre ipotesi in cui occorre avere con sé un valido documento ai fini dell’identificazione personale: pensa alla partecipazione ai concorsi pubblici, oppure al momento in cui ci si presenta al seggio per votare, ad esempio. Al termine dell’articolo ti indicherò i casi più frequenti in cui è possibile che venga chiesto di esibire il proprio documento d’identità.

La polizia può chiedere i documenti d’identità?

Da quanto appena detto, si evince un’altra importante conseguenza: la polizia (così come i carabinieri, la Guardia di Finanza o altra autorità) non può chiederti di mostrare i documenti, né può costringerti a portarli con te, punendoti se non lo fai.

La legge, sul punto, è molto chiara: secondo il Codice penale [1], chiunque, richiesto da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, rifiuta di dare indicazioni sulla propria identità personale, sul proprio stato, o su altre qualità personali, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a duecentosei euro.

La norma non fa riferimento ai documenti d’identità, ma soltanto al rifiuto ingiustificato di fornire indicazioni utili alla propria identificazione. Dunque, se la polizia ti ferma e ti chiede i documenti, non sei obbligato a darglieli, ma solo a comunicare i dati che possano identificarti con approssimativa certezza (nome, cognome, professione, ecc.).

Quando la polizia può chiederti i dati identificativi?

La legge, se da un lato non obbliga la persona fermata a mostrare i documenti, dall’altro non pone limiti di sorta all’autorità che voglia procedere al controllo.

In altri termini, la legge non presuppone in alcun modo che il soggetto richiesto di fornire le proprie generalità sia responsabile di qualche reato o di qualche illecito amministrativo: nessuno può sindacare la scelta del pubblico ufficiale in merito alla richiesta di farsi comunicare i dati identificativi, nemmeno il giudici in sede processuale.

L’importante è che il pubblico ufficiale che procede alla richiesta si trovi nell’esercizio delle sue funzioni (sia in servizio, cioè).

Quando la polizia può portarti in questura?

Se la risposta circa le tue generalità non dovesse essere convincente, la polizia avrebbe il diritto di non crederti e di portarti in questura (o in caserma, se si tratta di carabinieri) per procedere all’identificazione, al termine della quale ti deve rilasciare un verbale di avvenuta identificazione.

Quando il documento d’identità è obbligatorio?

La legge prevede un’ipotesi in cui si può obbligare una persona a munirsi dei documenti: l’autorità di pubblica sicurezza ha facoltà di ordinare che le persone pericolose o sospette e coloro che non sono in grado o si rifiutano di provare la loro identità siano sottoposti a rilievi segnaletici.

L’autorità, inoltre, ha facoltà di ordinare alle persone pericolose o sospette di munirsi, entro un dato termine, della carta di identità e di esibirla ad ogni richiesta degli ufficiali o degli agenti di pubblica sicurezza [2].

Chi è legittimato a chiedere i documenti personali?

Rispondendo al quesito posto nel titolo del presente articolo, possiamo dire che nessuno può chiedere i documenti d’identità, se non in presenza di una precisa previsione normativa: è il caso dell’espatrio, oppure della registrazione in albergo (come ti spiegherò a breve), ad esempio.

Le forze dell’ordine che decidono di effettuare un controllo possono chiederti le generalità, e tu sei tenuto a rispondere pena la commissione di un reato e la possibilità di essere portato in questura o in caserma, ma non sei obbligato a tenere con te i documenti né ad esibirli; lo stesso dicasi nel caso del controllore del treno o del pullman, ritenuto dalla giurisprudenza un pubblico ufficiale a tutti gli effetti.

Solo nel caso di persona sospetta o pericolosa, l’autorità può ordinare di munirsi di documento di identità e poi di esibirlo su richiesta, come spiegato in uno dei paragrafi precedenti.

Quando si possono chiedere i documenti

Come anticipato, non esiste una legge che impone, in maniera generica, di portare con sé i documenti o di esibirli su richiesta. Esistono però delle norme specifiche che, di seguito, ti spiegherò.

Obbligo di mostrare i documenti alla banca o alle poste

Sebbene sia abitudine che, per le operazioni da effettuare in banca o alle poste, venga richiesto un valido documento d’identità, in realtà non esiste una disposizione specifica a riguardo.

Sul punto si è espresso il Garante privacy [3] che ha stabilito che i documenti vanno chiesti solamente quando strettamente necessario, e cioè quando non è possibile procedere all’identificazione per conoscenza diretta o per dati già acquisiti dall’istituto in passato.

Per maggiori approfondimenti su questo specifico tema, ti rinvio alla lettura di questo specifico articolo dedicato a chi può trattenere copia della carta d’identità.

Obbligo di esibire i documenti in albergo

Una specifica normativa di settore [4] obbliga a esibire i propri documenti d’identità ai gestori di alberghi e, più in generale, di strutture ricettive. Si tratta di un dovere necessario affinché gli albergatori possano poi trasmettere i dati dei clienti all’autorità di pubblica sicurezza.

Obbligo di esibire i documenti alla pubblica amministrazione

Infine, la legge [5] stabilisce che i dati relativi a cognome, nome, luogo e data di nascita, la cittadinanza, lo stato civile e la residenza attestati in documenti di identità o di riconoscimento in corso di validità, possono essere comprovati alla pubblica amministrazione o ai gestori di pubblici servizi mediante esibizione dei documenti medesimi.

Nei casi in cui l’amministrazione procedente acquisisce informazioni relative a stati, qualità personali e fatti attraverso l’esibizione da parte dell’interessato di un documento di identità o di riconoscimento in corso di validità, la registrazione dei dati avviene attraverso l’acquisizione della copia fotostatica non autenticata del documento stesso.


note

[1] Art. 651 cod. pen.

[2] Art. 4, Testo unico leggi di pubblica sicurezza.

[3] Garante privacy, provv. del 27 ottobre 2005.

[4] Art. 109 T.u.l.p.s.

[5] Art. 45, D.p.r. n. 445/2000.

Autore immagine: Pixabay.com


18 Commenti

  1. Nessuno può chiedere i documenti d’identità.Sicuro?
    Allora perché in banca,poste italiane,ecc. ti chiedono la carta d’indentità?

    1. Gent. Sig.,
      l’articolo fa riferimento principalmente ai casi in cui l’Autorità pubblica (pubblici ufficiali) possa chiedere i documenti, in quanto si tratta di quesito molto richiesto sul web. I casi da Lei elencati fanno riferimento a ipotesi in cui il documento d’identità serve per avvalersi di servizi di cui si intende beneficiare: è chiaro che se intende aprire un conto corrente deve presentare un documento. Ne parlo per inciso anche nel mio articolo «Ovviamente, esistono circostanze in cui il documento d’identità è obbligatorio; si pensi alla frontiera, ad esempio: il cittadino comunitario che voglia varcare i confini nazionali non deve avere con sé il passaporto, ma la carta d’identità sì. Ci sono poi altre ipotesi in cui occorre avere con sé un valido documento ai fini dell’identificazione personale: pensa alla partecipazione ai concorsi pubblici, oppure al momento in cui ci si presenta al seggio per votare, ad esempio.»
      Altro discorso, invece, è il presunto obbligo di portare con sé i documenti e di esibirli a richiesta ad un pubblico ufficiale.
      Spero di aver chiarito la portata dell’articolo.
      Avv. Mariano Acquaviva

  2. Sono radioamatore, ho sempre pensato che la patente e l autorizzazione a trasmettere si dovesse trovare nel domicilio in cui si trova la stazione radio.principale Il dubbio nasce quando si hanno le radio portatili o in auto. Gli agenti in un caso hanno chiesto non solo i documenti personali ed anche quelli relativi alla radio ma anche i pagamenti relativi a 10 anni di tasse sulla radio. Ora mi chiedo come si possa anche solo pensare una cosa del genere. Allora stando a quanto si puo capire si dovrebbe girare con un archivio? Purtroppo le leggi si devono interpretare, per cui sei sempre colpevole , fino a prova contraria.Grazie delle risposte.

  3. Sono un collaboratore scolastico , quando vengono a prendere i bambini , ragazzi minorenni a scuola , se non conosco i genitori sono tenuto a chiedere i documenti di riconoscimento ?

    1. noi con Scuolabus nel caso non ci sia un genitore ad accogliere i bimbi abbiamo bisogno di una delega “esempio dei nonni” con fotocopia documento del delegato firmata anche dai genitori dei bimbi.

  4. Personalmente ritengo che non sia corretto l’approccio dell’articolo. Se da un lato infatti, la norma non prevede l’obbligo di portare con sè i documenti personali, dall’altro è previsto che se la risposta circa le generalità non dovesse essere convincente, “la polizia avrebbe il diritto di non crederti e di portarti in questura (o in caserma, se si tratta di carabinieri) per procedere all’identificazione, al termine della quale ti deve rilasciare un verbale di avvenuta identificazione”.
    Allo stesso modo, nell’eventualità in cui venga ravvisato il requisito di “persona sospetta”, il pubblico ufficiale avrebbe il diritto di procedere all’identificazione “coattiva”.
    L’indeterminatezza della formulazione e la discrezionalità concessa ai pubblici ufficiali a mio parere sconsigliano di mettersi a fare un inutile “braccio di ferro” in seguito alla richiesta di documenti di identificazione.
    Ben potrebbero infatti, gli agenti (anche soltanto per ripicca) sostenere di non essere convinti delle generalità fornite o addirittura sostenere un potenziale atteggiamento sospetto del soggetto e portare il malcapitato in caserma per accertamenti (con conseguente maggior perdita di tempo).
    Il tutto per cosa? per una questione di principio relativa all’esibizione o meno del documento di identità??

    1. Preg.mo Collega,
      sono perfettamente d’accordo con Lei per quanto riguarda l’inutilità di un braccio di ferro con le autorità, evitabile mostrando un po’ di collaborazione. Mi sono semplicemente limitato a riportare la normativa così com’è. Ad ogni buon conto, ho arricchito l’articolo con qualche caso pratico in cui è lecita la richiesta di esibire i documenti (istituti di credito, pubbliche amministrazioni e alberghi).
      Grazie per aver letto il mio contributo.
      Cordialità.
      Avv. Mariano Acquaviva

    2. Non sono avvocato, ma mi picca molto il fatto che il cittadino sia manipolato e osteggiato da chi indossa una divisa, della quale dovrebbe avere il massimo rispetto se non altro per il sangue che questa ha versato per la nostra pace civile, ma tutto questo non esime il tutore della legge a NON conoscere la legge fatto per cui l’istruzione nelle scuole delle forze dell’ordine è molto discutibile, in sostanza è “io sono la legge e tu stai zitto”. Vero però che non si può fare un braccio di ferro tutte le volte che si viene fermati, ma istruire meglio alcuni zotici ignoranti arroganti e presuntuosi agenti non farebbe che un bene alla comunità!

  5. Gent. Avv., mi permetto sommessamente di farle notare che è tuttora in vigore l’art. 294 R.D. n. 635/40, il quale, contrariamente a ciò che Lei ha asserito, fa espessamente obbligo di esibire un documento d’identità a richiesta delle forze di polizia e la cui trasgressione è punita dall’art. 221 c. 1° R.D. n. 773/31 con l’arresto fino a 2 mesi o l’ammenda fino ad € 103.

    1. sta parlando di un regio decreto, credo che la legislazione che è seguita abbia modificato grazie anche a sentenze della corte di cassazione quegli articoli di legge pre costituzione italiana, infatti l’articolo che cita lei è del 1940…

  6. salve, sono un accudiente dei treni notte per intenderci il cuccettista, da qualche anno trenitalia registra i documenti degli utenti del servizio,esclusivamente solo per chi dorme.
    Il punto è che detta operazione viene espletata da noi direttamente i quali trenitalia non ci considera ferrovieri, ne tanto meno controllori e di conseguenza senza titolo di pubblico ufficiale ma ai clienti chiediamo di fornirci un documento per verificarne l’identità. vorrei sapere se è possibile che sia un abuso che commettiamo nei confronti dei clienti. Premetto che il servizio non è compatibile con quello alberghiero.
    grazie anticipatamente per le risposte che perverranno.

  7. Dall’articolo e dai successivi interventi non ho capito se potevo chiedere a un tecnico, che stava facendo una riparazione in casa mia, di identificarsi.
    Il signore si stava comportando in modo incompetente e arrogante e avevo intenzione di segnalarlo alla ditta che me lo aveva mandato.
    A richiesta di come si chiamasse mi ha detto un nome proprio molto comune; io ho chiesto di mostrarmi un documento ma si è rifiutato.
    La mia è stata una richiesta legittima o no?
    Grazie

    1. Buongiorno,
      il tecnico non era obbligato a mostrare alcun documento d’identità. Può rientrare nella politica della ditta quella di fornire ai propri dipendenti un tesserino utile al riconoscimento, ma ciò è nell’interesse del datore di lavoro, il quale potrebbe punire disciplinarmente il dipendente che non svolge bene il suo compito.

  8. Può il governatore della campania De Luca con un’ordinanza
    pretendere che il cliente mostri la carta d’identità al gestore
    di un ristorante pena multa ?

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