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Modello ricorso lavoro

22 Settembre 2019
Modello ricorso lavoro

Controversie in materia di lavoro: facsimile atto di ricorso al giudice del lavoro, con richiesta di prove. La procedura da seguire, i termini di costituzione del ricorrente e del resistente. 

Il processo del lavoro è caratterizzato da regole speciali rispetto a quelle del normale processo di cognizione. Regole che dovrebbero agevolarne l’immediatezza e che, proprio in ragione di ciò, nei recenti tentativi di riforma, stanno attraendo anche gli altri riti.

Caratteristica sostanziale della materia del lavoro è l’introduzione del giudizio con atto di ricorso, l’indicazione immediata di tutte le prove, la costituzione del resistente entro 10 giorni dalla prima udienza. Alla prima udienza si discute già sull’ammissione dei mezzi istruttori per poi procedere all’escussione di eventuali testimoni.

Tali aspetti stravolgono la struttura dell’atto introduttivo. Sicché, attese le decadenze collegate al rispetto di tali prescrizioni, è bene avere sempre sottomano un modello di ricorso di lavoro. Ti servirà cioè un facsimile di atto processuale da tirare fuori nel momento in cui dovrai depositare in cancelleria, ad esempio, un ricorso contro un licenziamento, per l’accertamento dello straordinario o di un lavoro non regolare, per l’impugnazione di sanzioni disciplinari e via dicendo.

Materie soggette al rito del lavoro

Prima di fornirti il modello di ricorso di lavoro, che potrai trovare al termine di questo articolo, nell’apposito box con il facsimile, ti voglio ricordare che la disciplina del processo del lavoro si applica (ai sensi dell’art. 409 c.p.c.) alle controversie relative ai rapporti di lavoro subordinato e parasubordinato e ai rapporti di lavoro subordinato pubblico come qui di seguito indicati:

  • lavoro subordinato privato;
  • rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale, o rapporti parasubordinati;
  • rapporti derivanti da contratti agrari;
  • lavoro subordinato nel settore pubblico;
  • previdenza e assistenza obbligatorie;
  • repressione condotte antisindacali;
  • repressione discriminazioni sessuali;
  • repressione di altre discriminazioni.

Competenza territoriale

In caso di rapporto di lavoro subordinato, il ricorrente è libero di scegliere di iniziare il giudizio presso il luogo in cui:

  • è sorto il rapporto di lavoro, cioè dove chi ha fatto la proposta di assunzione riceve l’accettazione;
  • si trova l’azienda. Rileva la sede effettiva, dove cioè si accentrano di fatto i poteri di direzione e amministrazione, a prescindere dal luogo ove si svolge l’attività imprenditoriale. Tale luogo può quindi anche non coincidere con la sede legale;
  • è situata una dipendenza a cui il lavoratore è addetto o era addetto al momento della fine del rapporto di lavoro.Luogo dove si trova la dipendenza Il ricorrente può scegliere di rivolgersi al giudice del luogo in cui si trova la dipendenza alla quale il lavoratore è addetto o era addetto al momento della cessazione del rapporto.

Per le controversie relative a una prestazione di lavoro parasubordinato è competente il tribunale nella cui circoscrizione si trova il domicilio dell’agente, del rappresentante di commercio o del titolare degli altri rapporti di collaborazione, al tempo in cui sussisteva il rapporto lavorativo.

A tale fine, per domicilio deve intendersi il luogo in cui il collaboratore, l’agente o il rappresentante ha il centro dei propri affari e interessi (non solo economici e materiali ma anche affettivi, spirituali e sociali).

Introduzione della causa

L’articolo 414 cod. proc. civ. indica il contenuto dell’atto di ricorso da presentare presso la cancelleria del tribunale ordinario, sezione lavoro.

L’aspetto essenziale di tale atto è l’indicazione dei mezzi di prova a pena di decadenza. Difatti alla prima udienza, quella cioè di discussione, possono essere chiesti solo i mezzi di prova che si tengono necessari per contrastare le repliche della controparte.

La decadenza dall’ammissione dei mezzi di prova comporta il rigetto della domanda nel merito, salvo che essa risulti provata da almeno uno dei seguenti fatti:

  • ammissioni del resistente;
  • mezzi istruttori disposti d’ufficio dal giudice.

Con mezzi di prova si intendono anche quelle documentali compreso il verbale e le memorie che attestano l’insuccesso dell’eventuale tentativo di conciliazione.

Se il ricorrente non deposita contestualmente al ricorso i documenti dei quali intende avvalersi, decade dal diritto di produrli tardivamente. Tale decadenza si verifica anche quando i documenti sono indicati nel ricorso ma non vengono prodotti.

Tuttavia la giurisprudenza precisa che tale decadenza non opera in due casi:

  • quando la produzione tardiva dei documenti è giustificata dal tempo della loro formazione (ad esempio documenti formati dopo la costituzione in giudizio);
  • quando i documenti sono indispensabili per la decisione della causa. Il giudice può ammetterli d’ufficio (ai sensi dell’art. 421 c. 2 c.p.c.) purché essi riguardino i fatti allegati dalle parti ed emersi nel processo a seguito del contraddittorio tra le parti stesse.

Deposito del ricorso e costituzione del resistente

Con il deposito del ricorso si costituisce il ricorrente che, pertanto, non può mai essere contumace.

Entro 5 giorni dal deposito del ricorso il giudice fissa, con proprio decreto, l’udienza di discussione.

Tra il deposito del ricorso e l’udienza di discussione non devono trascorrere più di 60 giorni; il termine è di 80 giorni nel caso in cui la notificazione al resistente debba effettuarsi all’estero.

Poiché la cancelleria non comunica l’emissione del decreto di fissazione dell’udienza, il ricorrente deve informarsi con appositi controlli presso di essa.

Tutti i suddetti termini sono ordinatori e non perentori. I giudici hanno pertanto la facoltà di fissare le udienze a seconda dei carichi di lavoro.

Il ricorrente deve notificare alla controparte il ricorso col decreto di fissazione dell’udienza, entro il termine di 10 giorni dalla data di pronuncia del decreto. Anche questo termine è ordinatorio.

Tra la data di notificazione e quella dell’udienza deve intercorrere un termine perentorio di almeno 30 giorni per consentire al resistente di predisporre le proprie difese. Il termine è di 40 giorni se la notificazione deve effettuarsi all’estero.

Il ricorrente ha l’onere di dimostrare di aver effettuato tempestivamente la notifica esibendo la copia notificata del ricorso alla prima udienza.

In caso di omessa, nulla o tardiva notificazione, il giudice assegna al ricorrente un termine perentorio per la rinnovazione della notificazione del ricorso (previa pronuncia di un nuovo decreto di fissazione dell’udienza); il mancato rispetto anche di questo secondo termine determina l’estinzione del giudizio.

La nullità per violazione del termine a comparire è sanata dalla costituzione del resistente, ma se quest’ultimo eccepisce tale vizio il giudice è tenuto a fissare una nuova udienza nel rispetto dei termini.

Il resistente deve costituirsi in giudizio almeno 10 giorni prima dell’udienza indicata nel decreto emesso dal giudice e notificatogli dal ricorrente.

Nel computo non si conta il giorno dell’udienza, mentre si tiene conto dell’ultimo giorno utile per la costituzione: ad esempio, se l’udienza è fissata il giorno 15, l’ultimo giorno di costituzione è il 5.

Il resistente può costituirsi dopo la scadenza del suddetto termine purché entro l’udienza di discussione (cosiddetta costituzione tardiva) ma in tal caso:

  • decade da qualsiasi eccezione in senso stretto;
  • non può allegare documenti né fornire mezzi di prova;
  • non può formulare domande riconvenzionali.

Può invece far valere le eccezioni rilevabili d’ufficio e le mere difese ossia le ragioni che riguardano la fondatezza della domanda, contestando i fatti costitutivi del diritto vantato dal ricorrente.

Modello facsimile ricorso in materia di lavoro

Per scaricare il modello dell’atto di ricorso in materia di lavoro clicca qui oppure vai nel box qui sotto.


TRIBUNALE DI ….

SEZIONE LAVORO E PREVIDENZA

RICORSO EX ART. 414 C.P.C.

Nell’interesse di …. , C.F. …. , nato a …. , residente a …. , via …. , rappresentato e difeso per procura a margine del presente atto dall’Avv. …. (C.F.:. …. ; PEC: …. ; fax: …. ) presso il cui studio in …. , via …. n. …. , elegge il proprio domicilio

CONTRO

il Sig. …. , P.I. e C.F. …. , in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede in …. , via …. n. …. .

**** **** ****

Oggetto: accertamento natura subordinata; pagamento spettanze.

C.c.n.l. applicato: ….

**** **** ****

FATTO

Descrivere il fatto da cui origina il diritto controverso indicando:

A. La società

1. Il rapporto di lavoro del ricorrente

B. Lo svolgimento dell’attività lavorativa

C. Le dimissioni del ricorrente

DIRITTO

A. Sul riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato sin dal ….

B. Sull’invalidità del contratto a chiamata (lavoro intermittente)

C. Sull’inquadramento e le spettanze

****

Tutto ciò premesso ed esposto, il ricorrente come sopra rappresentato e difeso con espressa riserva di agire in separato giudizio per ogni ulteriore e diverso credito a qualsiasi titolo vantato in conseguenza dell’intercorso rapporto,

CHIEDE

che l’Ill.mo Signor Giudice del lavoro, previa fissazione dell’udienza di discussione della presente causa, voglia assumere le seguenti

CONCLUSIONI

Nel merito:

1. Accertare e dichiarare per i motivi tutti esposti in ricorso l’esistenza inter partes nel periodo …. , o in quello diverso che verrà accertato in corso di causa, di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;

2. accertare e dichiarare il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nel …. livello, o in quel diverso livello ritenuto di giustizia, del …. per tutta la durata del rapporto, o in quel diverso periodo che verrà accertato in corso di causa e per l’effetto

3. condannare la convenuta a corrispondere alla ricorrente la somma di Euro …. a titolo di differenze retributive (di cui Euro …. a titolo di TFR) o quella maggiore o minore che verrà accertata in corso di causa;

4. condannare la convenuta al versamento in favore della ricorrente degli omessi oneri previdenziali e contributivi in relazione all’accertato rapporto di lavoro subordinato;

5. con rivalutazione monetaria ed interessi legali dal sorgere al saldo;

6. con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa, oltre IVA e CPA

In via istruttoria:

ammettersi prova per testi sui fatti di cui in narrativa dal n. …. al n. …. da aversi qui ritrascritti e preceduti da: “È vero che”, senza inversione del relativo onere, nonché prova contraria sugli eventuali capitoli di controparte.

Si indicano a testi, con riserva di indicarne altri: …. , …. -,

Si producono in copia fotostatica i seguenti documenti:

1. visura camerale …. ;

2. contratto di lavoro intermittente;

3. tabelle orari di lavoro …. ;

4. impugnazione del …. ;

5. estratto CCNL ….

Allegati: a) conteggi elaborati ….

Si dichiara che il valore della presente causa è di Euro …. ma è esente dal contributo unificato come da dichiarazione allegata alla nota di iscrizione a ruolo .

Luogo e data ….

Firma Avv. ….


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