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Clima: stiamo per affrontare rischi davvero drammatici

23 Settembre 2019
Clima: stiamo per affrontare rischi davvero drammatici

Il monito del segretario Onu: i cambiamenti climatici potrebbero comportare stravolgimenti a breve termine.

Quella passata è stata l’estate più calda del pianeta. Per qualcuno è una semplice statistica, per qualcun altro è il segno di una profonda evoluzione/involuzione del pianeta. «Stiamo affrontando rischi davvero drammatici non solo per il futuro ma per il presente del pianeta». È quanto dichiarato dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, parlando dei cambiamenti climatici nel giorno in cui numerosi leader mondiali si riuniscono al Palazzo di Vetro per discutere dell’emergenza. Al vertice sul clima, ha riferito il dipartimento di Stato, non ci sarà Donald Trump e gli Usa saranno rappresentati da Marcia Bernicat, sottosegretario per gli oceani e gli affari internazionali di carattere scientifico e ambientale.

Ci sarà, però, l’attivista Greta Thunberg, ormai diventata il baluardo della difesa dell’ambiente.

In un’intervista alla ‘Cbs’ pubblicata da ‘Repubblica’ per come comunicataci dall’agenzia stampa Adnkronos, Guterres ha sottolineato alcuni elementi che rendono i cambiamenti climatici una questione non più rinviabile. «Basta guardare il moltiplicarsi dei disastri naturali con conseguenze sempre più devastanti. La siccità in Africa, oltre ad affliggere la popolazione locale, costringendola a spostarsi, alimenta i conflitti e il terrorismo. Assistiamo allo scioglimento dei ghiacciai, allo sbiancamento dei coralli, le catene alimentari sono messe a rischio. Il mese di luglio è stato il più caldo della storia. Sale il livello dei mari. Nell’atmosfera si registra la più alta concentrazione di Co2», ha dichiarato.

Guterres ha evidenziato il ruolo dei giovani e l’importanza del movimento guidato da Greta Thunberg per convincere i governi a modificare le loro politiche. «Vedo che la società nel suo insieme è sempre più impegnata nell’azione a tutela del clima. E voglio che tutta la società inciti i governi a correre più veloci, perché stiamo perdendo la gara», ha aggiunto. A distanza di tre anni dall’accordo di Parigi sul clima, il segretario generale dell’Onu si è detto “fiducioso” sui risultati perché convinto che «i governi prima o poi seguono l’opinione pubblica. Ma dobbiamo mantenere la rotta. Bisogna continuare a dire la verità alla gente e avere fiducia che il sistema politico alla fine risponderà ai bisogni della popolazione».


5 Commenti

  1. Forse non se ne rendono conto tutti, ma la terra e le calamità naturali, i tornadi, i cicloni, i terremoti, ci stanno dando una scossa. Bisogna correre ai ripari! Chissà se un giorno accadrà davvero ciò che vediamo in quei film catastrofici. Ad oggi, non sono tanto lontani dalla realtà.

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