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Incentivi per auto elettriche, ibride, GPL e metano: condizioni e limiti

7 Marzo 2013
Incentivi per auto elettriche, ibride, GPL e metano: condizioni e limiti

Gli incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni di anidride carbonica partiranno il 14 marzo: previsti fino a cinquemila euro per ogni veicolo.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale [1] avente ad oggetto gli incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni di CO2. Centoventi milioni di euro, da distribuire in tre anni, dal 2013 al 2015. Sembrano pochi e in effetti lo sono. La maggior parte dei fondi è riservata alle auto aziendali, ai taxi, alle auto a noleggio, con o senza conducente. Sono destinati ai privati, per il 2013, solo 4,5 milioni di euro.

Quali sono i veicoli agevolabili?

Sono soggetti ad agevolazione i veicoli a basse emissioni di CO2 di nuova immatricolazione acquistati in Italia, anche tramite leasing.

Per veicoli si intendono non solo le automobili, ma anche i veicoli a due o tre ruote e determinate tipologie di quadricicli [2].

Quali sono i veicoli a basse emissioni complessive?

I veicoli a trazione elettrica, ibrida (dotati di almeno una motorizzazione elettrica), a GPL, a metano, a biometano, a biocombustibili e a idrogeno. Tali veicoli devono produrre delle emissioni di anidride carbonica non superiori a120 g/km.

 

A partire da quando e fino a quando è possibile godere degli incentivi?

A partire dal 14 marzo 2013, fino al 31 dicembre 2015.

Qual è la finalità degli incentivi?

Lo scopo è di ridurre l’inquinamento, incentivando l’acquisto di auto a basse emissioni e la rottamazione di veicoli immatricolati più di 10 anni fa.

A chi sono destinati i contributi e in che misura?

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito un fondo [3] di quaranta milioni di euro per il 2013, di trentacinque milioni per il 2014 e di quarantacinque milioni per il 2015. Per l’anno 2013 le risorse sono così ripartite:

– 3,5 milioni per l’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive pubblici o privati, destinati all’uso di terzi o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km;

– 7 milioni per l’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive, pubblici o privati, destinati all’uso di terzi, o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, che producono emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km;

– 4,5 milioni per l’acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti, di veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km, di cui una quota pari a 1,5 milioni di euro è riservata all’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km;

– 25 milioni per l’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive, pubblici o privati, destinati all’uso di terzi o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, che producono emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.

A quanto ammonta il contributo?

a. Per gli acquisti effettuati negli anni 2013 e 2014:

20% del prezzo di acquisto, fino ad un  massimo  di 5.000 euro, per veicoli a basse emissioni complessive  che  producono valori di CO2 non superiori a 50 g/km;

20% del prezzo di acquisto, fino ad un  massimo  di 4.000 euro, per veicoli a basse emissioni complessive  che  producono valori di CO2 non superiori a 95 g/km;

20% del prezzo di acquisto fino ad  un  massimo  di 2.000 euro, per veicoli a basse emissioni complessive  che  producono valori di CO2 non superiori a 120 g/km.

b. Per gli acquisti effettuati nell’anno 2015:

15% del prezzo di acquisto, fino ad un  massimo  di 3.500 euro, per veicoli a basse emissioni complessive  che  producono valori di CO2 non superiori a 50 g/km;

15% del prezzo di acquisto, fino ad un  massimo  di 3.000 euro, per veicoli a basse emissioni complessive  che  producono valori di CO2 non superiori a 95 g/km;

15% del prezzo di acquisto fino ad  un  massimo  di 1.800 euro, per veicoli a basse emissioni complessive  che  producono valori di CO2 non superiori a 120 g/km.

È necessario rottamare un proprio veicolo per beneficiare degli incentivi?

La rottamazione non è necessaria per l’acquisto di veicoli che producono emissioni inferiori a 95 g/km. In caso contrario, il veicolo consegnato per la rottamazione:

– deve appartenere alla medesima categoria del veicolo acquistato;

– deve essere immatricolato almeno dieci anni prima della data di acquisto del veicolo nuovo;

– deve essere intestato da almeno dodici mesi allo stesso soggetto cui sarà intestato il veicolo nuovo o a uno dei familiari conviventi.

 

Tutti i venditori di veicoli possono applicare tali incentivi?

No. Possono applicare tali agevolazioni solo i venditori che abbiano effettuato la registrazione sul  sito predisposto dal Ministero dello Sviluppo economico, prenotando così il contributo. Qui di seguito il link: http://www.bec.mise.gov.it/site/bec/home.html

Il venditore, definito con l’acquirente il veicolo e il suo prezzo finale, deve accedere alla piattaforma di prenotazione con le credenziali della registrazione precedente, inserire i dati della vettura e dell’acquirente e verificare la disponibilità di risorse. Se la verifica dà esito positivo, viene emessa dalla piattaforma una ricevuta di prenotazione e l’operazione viene considerata avviata.

Entro 90 giorni dalla prenotazione, pena il mancato riconoscimento del contributo statale, i venditori devono consegnare il veicolo e confermare l’operazione, comunicando il numero di targa e caricando sulla piattaforma la relativa documentazione.

I venditori, entro 15 giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, pena il mancato riconoscimento del contributo statale, hanno l’obbligo di consegnare il veicolo usato a un demolitore e di provvedere direttamente alla richiesta di radiazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista.

I veicoli usati, infatti, non possono essere rimessi in circolazione e devono essere consegnati o alle case costruttrici o ai centri autorizzati alla dismissione.

Come si procederà nel caso di mancato rispetto delle condizioni di erogazione?

Qualora si verifichi il mancato rispetto delle condizioni previste per la legittima fruizione di tali contributi, si disporrà la revoca del credito d’imposta erogato, con annesse eventuali responsabilità di ordine penale, amministrativo e civile.

di MARTINA GRIMALDI


note

 

[1] Decreto Ministero Sviluppo economico dell’11.01.2013 (G.U. n. 36 del 12.02.2013).

[2] Le categorie di veicoli, diverse dalle automobili a basse emissioni, che possono godere ugualmente degli incentivi sono descritte nell’Allegato 1 del succitato decreto ministeriale.

[3] Il Fondo è stato istituito ai sensi dell’art. 17-undecies d.l. n. 83 del 22.06.2012, recante “Misure urgenti per la crescita del Paese”.


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