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Lesioni personali: ultime sentenze

24 Settembre 2019
Lesioni personali: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: lesioni personali;  lesioni gravi e gravissime; risarcimento del danno non patrimoniale; morte verificatasi dopo poco tempo dalle lesioni personali; incidente stradale; danno da perdita della vita.

Liquidazione del danno patrimoniale

Il danno consistente nelle spese per assistenza personale, patito dalla vittima di lesioni personali, va liquidato ai sensi dell’art. 1223 c.c. stimando il costo presumibile delle prestazioni di cui la vittima avrà bisogno in considerazione delle menomazioni da cui è afflitta, rapportato alla durata presumibile dell’esborso. Il risarcimento così determinato è dovuto per intero, senza alcuna riduzione percentuale corrispondente al grado di invalidità permanente patito dal danneggiato.

Cassazione civile sez. VI, 03/07/2019, n.17815

Risarcimento danno non patrimoniale

Ai prossimi congiunti di persona che abbia subito, a causa di fatto illecito costituente reato, lesioni personali, spetta anche il risarcimento del danno non patrimoniale concretamente accertato in relazione ad una particolare situazione affettiva con la vittima, non essendo ostativo il disposto dell’art. 1223 c.c., in quanto anche tale danno trova causa immediata e diretta nel fatto dannoso, con conseguente legittimazione del congiunto ad agire “iure proprio” contro il responsabile.

La liquidazione di tale tipologia di danno deve avvenire in via equitativa, in forza di una sua valutazione complessiva, potendosi ricorrere a presunzioni sulla base di elementi oggettivi, forniti dal danneggiato, quali le abitudini di vita, la consistenza del nucleo familiare e la compromissione delle esigenze familiari.

Cassazione civile sez. III, 27/05/2019, n.14392

Incidente stradale: lesioni gravi e gravissime

In tema di successione di leggi penali nel tempo, l’introduzione della fattispecie prevista dall’articolo 590 bis del codice penale che sostituisce quella prevista dall’articolo 590 del codice penale per le lesioni gravi e gravissime conseguenti ad incidente stradale la disciplina più favorevole è quella previgente  per la quale era prevista la punibilità a querela di parte.

(Nel caso di specie, il giudice poiché la querela era stata presentata dalla madre della persona offesa e poiché la stessa era tardiva dichiarava il non doversi procedere per mancanza di querela.)

Tribunale Terni, 15/05/2019, n.547

Lesioni: devono essere significative

Le lesioni sono tali se alle stesse consegue un’alterazione oppure una compromissione delle funzioni dell’organismo. Non è necessario che queste siano definitive, ma devono essere certamente significative (nella specie, la Corte ha ritenuto che i giudici del merito non avessero adeguatamente motivato la condanna nei confronti dell’imputata a cui era stato rimproverato di aver tirato i capelli della persona offesa, cagionando una lesione con prognosi di due giorni).

Cassazione penale sez. V, 14/05/2019, n.33492

Reato di lesioni personali commesso da più persone

In tema di lesioni, nel caso in cui il reato venga espressamente contestato con riferimento alla partecipazione di più persone riunite, sussiste la circostanza aggravante di cui all’art. 585, comma 1, c.p. con conseguente perseguibilità d’ufficio.

Cassazione penale sez. V, 29/04/2019, n.24843

Reato di lesioni personali stradali gravi

Non è irragionevole che l’attenuante speciale della responsabilità non esclusiva del colpevole nella causazione dell’evento di cui agli artt. 589-bis, comma 7, e 590- bis, comma 7, c.p. non possa essere bilanciata, quanto al reato di omicidio stradale, con l’aggravante per aver guidato in stato di ebbrezza e, quanto al reato di lesioni personali stradali gravi, con l’aggravante per aver attraversato un’intersezione stradale con il semaforo disposto al rosso.

Corte Costituzionale, 17/04/2019, n.88

Impatto tra vettura e pedone

Non è integrato il reato di lesioni colpose da incidente stradale per mancanza di colpa se l’impatto tra l’autovettura e il pedone si sia verificato quando ormai l’auto aveva già superato il predetto che, per distrazione o non calcolando bene i tempi, urtava l’auto e perdeva l’equilibrio cadendo a terra e sbattendo la testa.

Tribunale Terni, 16/04/2019, n.466

Danno dei prossimi congiunti di una vittima di reato

Nel riconoscimento del danno dei prossimi congiunti di una vittima di reato che ha subito lesioni personali, spetta a costoro anche il risarcimento del danno morale, che essendo difficilmente accertabile mediante metodi scientifici e diretti può essere accertato anche mediante indizi e presunzioni.

Cassazione civile sez. III, 27/03/2019, n.8442

Rifiuto visita medico legale

Il rifiuto del danneggiato di sottoporsi alla visita medico legale non sospende i termini di cui all’art. 145 D.lgs. n. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni private) (per proporre l’azione) ma, tutt’al più, quelli di cui al comma 2 dell’art. 148 del medesimo decreto (ossia quelli entro i quali l’assicuratore deve formulare l’offerta). Ne consegue che, in tal caso, la domanda proposta dal soggetto che ha subito lesioni personali deve ritenersi comunque proponibile una volta che siano decorsi 90 giorni dall’invio della richiesta di cui all’art. 145.

Tribunale Napoli sez. VIII, 28/02/2019, n.2261

Reati di percosse e di lesioni personali volontarie: differenze

I reati di percosse e di lesioni personali volontarie hanno in comune l’elemento soggettivo, che consiste nella volontà di colpire taluno con violenza fisica, mentre differiscono nelle conseguenze della condotta, atteso che le lesioni superano la mera ed eventuale sensazione dolorosa tipica delle percosse, determinando un’alterazione delle normali funzioni fisiologiche dell’organismo, che richiede un processo terapeutico e specifiche cure mediche.

Cassazione penale sez. II, 21/02/2019, n.22534

Danno da perdita della vita e non risarcibilità

Il danno da perdita della vita, per rappresentare danno risarcibile, è necessario che sia rapportato a un soggetto idoneo a far valere il relativo credito risarcitorio. Nel caso di morte verificatasi dopo pochissimo tempo dalle avvenute lesioni personali, l’irrisarcibilità e la conseguente ereditabilità del diritto di credito deriva dalla assenza stessa di un soggetto al quale, nel momento in cui si verifica, sia collegabile la perdita, e nel cui patrimonio possa essere acquisito il relativo diritto.

Ribadendo tali principi la Cassazione ha negato la risarcibilità del cosiddetto “danno tanatologico”, rigettando il ricorso degli eredi di un motociclista tragicamente deceduto a seguito d’incidente stradale, considerata la brevità del lasso temporale intercorso tra le gravissime lesioni e il decesso e tenuto conto inoltre della condizione di totale incoscienza in cui il motociclista ha trascorso il suddetto spazio temporale.

Cassazione civile sez. III, 13/02/2019, n.4146



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