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Bonus infissi 2018: cos’è e come funziona

30 marzo 2018


Bonus infissi 2018: cos’è e come funziona

> Business Pubblicato il 30 marzo 2018



Le spese sostenute per la sostituzione degli infissi di casa fruiscono della detrazione Irpef del 50%?  

Il 2018 è l’anno dei lavori in casa. Ne parlano oramai tutti: tra bonus mobili, bonus ristrutturazioni e bonus verde la detraibilità dei costi per sistemare o modernizzare la propria abitazione è diventata un argomento molto diffuso. I bonus e le agevolazioni riguardano sia chi voglia ristrutturare il proprio appartamento, acquistare arredi ed elettrodomestici, migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, ma anche chi intenda creare degli spazi verdi sul proprio terrazzo o giardino.

Ma la sostituzione degli infissi può in qualche modo godere delle medesime previsioni di agevolazione 2018?

Bonus 2018: le previsioni nella legge di bilancio

Come più volte affermato (ad esempio in Casa: tutti i bonus 2018) la legge di bilancio 2018, ha dedicato molta attenzione al tema casa, confermando una serie di previsioni in termini di bonus e detrazioni anche per l’anno 2018.

Bonus 2018: gli infissi

Il quesito in ordine al regime di agevolazione applicabile in caso di sostituzione infissi è chiarito dall’Agenzia delle Entrate che ha precisato che la sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso, oltre che alla detrazione per ristrutturazione edilizia (per maggiori dettagli leggi sul punto Bonus ristrutturazioni 2018: cos’è e come funziona?) dà diritto anche al bonus per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+. Ne consegue che in caso di sostituzione di infissi, il contribuente potrà godere della detrazione Irpef del 50% come se stesse acquistando mobili o grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+.

Vediamone più da vicino caratteristiche e dettagli.

Bonus mobili 2018: cos’è e quando si può ottenere

Il bonus mobili è un’agevolazione consistente nella possibilità di detrarre dall’Irpef  i costi sostenuti per l’acquisto di arredi grandi elettrodomestici, destinati ad allestire un’abitazione oggetto di ristrutturazione. La legge di bilancio ne conferma l’operatività per il 2018. Si tratta di una detrazione Irpef al 50% relativa all’acquisto di arredi, mobili e grandi elettrodomestici acquistati in occasione della ristrutturazione dell’abitazione.

Come anticipato, il bonus mobili è stato prorogato anche per gli acquisti che si effettueranno nel 2018. In particolare, si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Attenzione, però, il bonus mobili 2018 può essere richiesto solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2017. Per gli acquisti effettuati nel 2017, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016. Infine, se l’acquisto del mobile o dell’elettrodomestico è avvenuto nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, il presupposto per poter usufruire della detrazione rimane quello di aver sostenuto spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 giugno 2012.

Per ottenere il bonus, inoltre, è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

Bonus mobili 2018: per quali acquisti?

Si può usufruire del bonus mobili 2018, per l’acquisto dei seguenti mobili o elettrodomestici:

  • arredi nuovi, come le librerie, le scrivanie, i letti, gli armadi, le cassettiere, i comodini, i divani, poltrone, i tavoli, le sedie, le credenze, i materassi, gli apparecchi di illuminazione ecc. Attenzione: non è oggetto del bonus mobili 2018 l’acquisto di porte e pavimentazioni (come il parquet), tende e tendaggi e altri componenti di arredo.
  • Elettrodomestici nuovi, come i frigoriferi, i congelatori, la lavastoviglie, gli apparecchi di cottura, le lavatrici, le asciugatrici, le stufe elettriche, i forni a microonde, le piastre riscaldanti elettriche, i radiatori elettrici, gli apparecchi elettrici di riscaldamento, gli apparecchi per il condizionamento, i ventilatori elettrici ecc. La classe energetica di tali elettrodomestici non deve essere inferiore alla A+ (A per i forni). Ci si chiede: come è possibile sapere a quale classe energetica appartiene l’elettrodomestico? Ottenere tale informazione è abbastanza semplice: è necessario leggere l’etichetta energetica. E se l’elettrodomestico è privo di etichetta? In questo caso, l’acquisto sarà agevolato, purché per essi non sia stato ancora previsto l’obbligo di presentare l’apposita etichetta.

Si precisa che è possibile includere tra le spese da portare in detrazione anche quelle relative al trasporto e al montaggio dei beni. E, come detto, per estensione anche le spese sostenute per la sostituzione degli infissi.

Bonus mobili 2018: è necessaria la ristrutturazione

Come già sottolineato, per ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici 2018 è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia. La ristrutturazione può riguardare sia singole unità immobiliari, sia parti comuni di edifici. Sul punto, però, è bene sapere che quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (ad esempio, guardiole, appartamento del portiere, ecc.), i singoli condomini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus, invece, non è concesso se i singoli condomini acquistano arredi per la propria abitazione.

Bonus mobili 2018: quanto si detrae dall’Irpef?

La detrazione Irpef di cui si può usufruire ammonta al 50% e il limite massimo di spesa ammessa in detrazione è di 10mila euro, che viene ripartito in 10 rate annuali di pari importo. Si pensi a colui che spende una somma di 10mila euro in arredi e grandi elettrodomestici: questi potrà ottenere una detrazione Irpef di 5mila euro, ripartita in 10 rate annuali da 500 euro; lo sconto sulle tasse di cui potrà usufruire il soggetto in questione avrà, pertanto, una durata di 10 anni.

Bonus mobili 2018: come va effettuato il pagamento dei beni?

Al fine di ottenere il bonus mobili è necessario aver effettuato o effettuare i pagamenti con bonifico o carta credito o di debito (bancomat). In caso di utilizzo della carta di credito o di debito, la data di pagamento coincide con il giorno di utilizzo della carta da parte del suo titolare, che è indicata nella ricevuta di transazione (non rileva, pertanto, il giorno di addebito sul conto corrente). Attenzione: non è possibile pagare tramite assegno bancario, contanti o altri mezzi di pagamento. Quanto appena detto vale anche per il pagamento delle spese di trasporto e di montaggio dei beni.

Bonus mobili 2018: quali sono i documenti da conservare?

Chi intende fruire della detrazione Irpef del 50% prevista dal bonus dovrà aver cura di conservare i seguenti documenti:

  • ricevuta del bonifico, dal quale emerga la causale del versamento, la data nonché il numero della fattura, i dati del richiedente la detrazione (il quale può anche essere diverso dall’ordinante), il codice fiscale del beneficiario;
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
  • documentazione di addebito sul conto corrente;
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti,
  • dichiarazione di ristrutturazione oppure titolo abilitativo comunale da cui risulti la data di inizio lavori. Qualora l’intervento non ne preveda l’obbligatorietà, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

note

Autore immagine: Pixabay.com

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