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Indennità di prepensionamento: ultime sentenze

2 Ottobre 2019
Indennità di prepensionamento: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: indennità di prepensionamento; anticipata risoluzione del rapporto di lavoro; determinazione e calcolo dell’indennità di prepensionamento.

Indennità per anticipata risoluzione del rapporto

La contribuzione relativa all’indennità di prepensionamento spettante ai dipendenti dell’Ente Minerario Siciliano per l’anticipata risoluzione del rapporto di lavoro, ai sensi dell’art. 6 della l.r. Sicilia n. 42 del 1975, posta dall’art. 4 della medesima legge a carico della Regione – alla quale è subentrata la società Risanamento e Sviluppo Attività Industriali Siciliane (R.E.S.A.I.S.) p.a. – costituendo contribuzione obbligatoria di fonte legale, con finalità assistenziale, è soggetta all’applicazione dell’art. 2115, comma 3, c.c., per cui va escluso che possa essere oggetto di valide transazioni ai sensi dell’art. 2113, ultimo comma, c.c., ammissibili solo per contribuzioni il cui versamento ha origine negoziale.

Cassazione civile sez. lav., 04/02/2019, n.3184

Prepensionamento spettante ai dipendenti dell’ente minerario siciliano

In tema di indennità di prepensionamento spettante ai dipendenti dell’Ente Minerario Siciliano per l’anticipata risoluzione del rapporto di lavoro, ai sensi dell’art. 6 l.r. Sicilia n. 42 del 1975, l’assunzione del relativo onere contributivo da parte della Regione – cui è subentrata la società Risanamento e Sviluppo Attività Industriali Siciliane (R.E.S.A.I.S.) p.a. – è prevista dall’art. 4 della medesima legge regionale come obbligazione ulteriore e distinta rispetto alla corresponsione dell’indennità stessa.

Cassazione civile sez. lav., 06/10/2017, n.23414

Calcolo dell’indennità di prepensionamento 

Ai fini della “retribuzione globale di fatto” da prendersi a base per il computo dell’indennità cosiddetta di prepensionamento accordata ai dipendenti dell’Ente minerario siciliano dall’art. 6 l. reg. Sicilia n. 42 del 1975, la voce retributiva relativa alle festività deve essere inclusa nella base di calcolo in quanto non espressamente esclusa dal citato art. 6 (che invece esclude le erogazioni per lavoro notturno, straordinario e festivo, nonché le indennità di trasporto e vestiario), essendovi differenza tra l’erogazione per il lavoro festivo (espressamente esclusa dal computo e riferita alla prestazione di lavoro effettuate nei giorni festivi) e la normale retribuzione spettante al lavoratore per le festività senza prestazione di attività lavorativa, atteso che, in questo caso, il relativo compenso fa parte della normale vicenda lavorativa e non può non essere incluso nella retribuzione globale di fatto.

Cassazione civile sez. lav., 17/01/2011, n.899

Prescrizione ordinaria decennale del diritto all’indennità

L’indennità cosiddetta di prepensionamento che, ai sensi dell’art. 6 legge reg. Sicilia n. 42 del 1975, è prevista, nell’ambito della ristrutturazione del settore estrattivo, in favore dei dipendenti dell’Ente minerario siciliano in relazione alla anticipata risoluzione dei loro rapporti di lavoro, non è assimilabile ad un credito di lavoro, ma ha natura assistenziale. Pertanto, il diritto alla relativa prestazione si prescrive in dieci anni, e in cinque anni quello relativo ai ratei già maturati, senza che possa avere rilievo la circostanza che, per le pensioni dei pubblici dipendenti, sia previsto da una norma speciale il termine di prescrizione di cinque anni. Infatti, attesa la diversa natura del diritto in oggetto, deve applicarsi il termine di prescrizione ordinario di cui all’art. 2946 c.c., norma che, per espressa previsione, si applica a tutti i casi in cui, come quello in esame, la legge non abbia disposto diversamente.

Cassazione civile sez. lav., 17/01/2011, n.898

Lavoratori licenzianti nell’interesse della pubblica economia

L’indennità “una tantum”, riconosciuta ai lavoratori licenzianti nell’interesse della pubblica economia, costituisce una capitalizzazione di quanto percepito mensilmente, e cioè dell’indennità di prepensionamento; ne deriva che, come quest’ultima, anche all’indennità “una tantum” va riconosciuta natura assistenziale (non retributiva) e la stessa disciplina prescrizionale applicabile all’indennità di prepensionamento, vale a dire il termine ordinario decennale (nella specie, si trattava dell’indennità di cui all’art. 6 l. della regione Sicilia n. 27/84 in favore dei dipendenti dell’Ente minerario siciliano in caso di volontaria anticipata risoluzione dei loro rapporti di lavoro).

Cassazione civile sez. lav., 10/07/2009, n.16207

Indennità una tantum e indennità di prepensionamento

In tema di indennità “una tantum” prevista dall’art. 6 l. della regione Sicilia n. 27 del 1984 in favore dei dipendenti dell’Ente minerario siciliano in caso di volontaria anticipata risoluzione nel rapporto di lavoro, nonché di indennità di prepensionamento di cui all’art. 6 l. della regione Sicilia n. 42 del 1975, l’art. 119 l. della regione Sicilia n. 4 del 2003 ha affidato alla società Resais s.p.a. la gestione del personale del fondo preposto all’erogazione di dette indennità e ha previsto il subentro all’Assessorato regionale dell’industria e agli enti economici in liquidazione ai sensi dell’art. 1 l. reg. n. 5 del 1999 nel contenzioso relativo al personale.

Ne consegue che sono a carico della società Resais, e non dell’Ente minerario siciliano (in liquidazione) e dell’Assessorato regionale dell’industria, le conseguenze giuridiche ed economiche delle relative controversie.

Cassazione civile sez. lav., 09/07/2009, n.16147

Trattamento di missione

Il trattamento di missione corrisposto ai dipendenti dell’Ente Minerario Siciliano, per la componente avente natura di trattamento economico aggiuntivo (fissata dalla contrattazione collettiva nella misura del 15% della retribuzione giornaliera) – con esclusione, quindi, della rimanente quota corrisposta a titolo di diaria giornaliera, avente, invece, natura restitutoria – rientra nella retribuzione da porre a base del calcolo dell’indennità mensile di prepensionamento dei detti dipendenti, ai sensi dell’art. 6 l. reg. Sicilia 6 giugno 1975 n. 42, nel testo modificato dalla successiva legislazione, al pari di tutti gli altri compensi tassativamente indicati da detta legge loro corrisposti.

Cassazione civile sez. lav., 07/02/2007, n.2644

Indennità mensile di prepensionamento

Ai fini del calcolo dell’indennità mensile di prepensionamento per i dipendenti dell’Ente minerario siciliano, ai sensi dell’art. 6, comma 2, l. reg. 6 giugno 1975 n. 42, nel testo modificato dalla legislazione successiva, devono essere computati nella retribuzione da porre a base dell’indennità tutti i compensi corrisposti ai dipendenti, con la sola esclusione di quelli espressamente indicati, la cui elencazione è da ritenersi tassativa ed insuscettibile di interpretazione estensiva od analogica; pertanto, in tale computo deve essere compresa l’indennità di missione, avente funzione compensativa del disagio derivante dall’esecuzione della prestazione fuori dalla sede aziendale e, quindi, natura retributiva, a nulla rilevando che la suddetta indennità non fosse sempre presente nella retribuzione mensile dei lavoratori interessati, posto che il legislatore regionale, con l’art. 10 l. 10 agosto 1984 n. 46 (aggiuntivo di un comma nell’art. 6 della predetta legge n. 42 del 1975), ha attribuito a questi ultimi la facoltà di scegliere uno qualsiasi dei mesi precedenti la data di risoluzione del rapporto come termine di riferimento per calcolare la retribuzione globale da utilizzare per la determinazione dell’indennità di prepensionamento.

Cassazione civile sez. lav., 22/12/2006, n.27460

Richiesta dell’indennità una tantum nel corso del pagamento dell’indennità di prepensionamento

Il beneficio dell’indennità una tantum, previsto dall’art. 6 comma 2, della legge reg. siciliana n. 27 del 1984 in favore dei dipendenti dell’Ente Minerario Siciliano, è alternativo rispetto all’indennità di prepensionamento prevista dal comma 1 del medesimo articolo e può essere richiesta anche mentre è in corso il pagamento dell’indennità di prepensionamento, nel qual caso deve essere calcolata sul solo capitale residuo.

Cassazione civile sez. lav., 27/11/2006, n.25108

Aumento della misura base della indennità di prepensionamento

L’aumento della misura base della indennità di prepensionamento prevista dall’art. 6 l. reg. Sicilia 6 giugno 1975 n. 42, in favore del personale dell’Ente minerario siciliano in liquidazione, commisurato all’incremento dell’indice Istat, spetta soltanto ai dipendenti che avessero già maturato il diritto all’indennità di prepensionamento alla data di entrata in vigore della legge istitutiva dell’aumento stesso (l. reg. Sicilia 15 maggio 1991 n. 23, art. 6) e per un massimo di tre anni, e non alla generalità del personale in possesso dei requisiti per godere del prepensionamento.

Cassazione civile sez. lav., 05/04/2005, n.7014

Lavoratori dell’industria mineraria

Con riferimento all’indennità di prepensionamento prevista e disciplinata dall’art. 6, l. reg. Sicilia 6 giugno 1975 n. 42, in favore dei lavoratori dell’industria mineraria assoggettati alla risoluzione del rapporto di lavoro, la disposizione di cui all’art. 29 l. reg. Sicilia 11 aprile 1981 n. 54, pur avendo trasferito all’Ente minerario siciliano, con delegazione amministrativa, la competenza dell’amministrazione del personale in attesa di pensionamento, con la conseguente legittimazione passiva dell’E.M.S. per le domande aventi per oggetto l’indennità di prepensionamento, non ha trasferito dalla Regione all’ente le obbligazioni relative a detta indennità, atteso che venne istituito presso tale ente un fondo a gestione separata alimentato dalla Regione per l’erogazione della indennità e che con la stessa norma si faceva carico alla Regione di reintegrare l’ente nelle disponibilità da esso destinate alla gestione del fondo; ne consegue che l’E.M.S. non è tenuto a rispondere verso la Regione di obbligazioni sempre rimaste a carico di essa.

Cassazione civile sez. lav., 23/04/2004, n.7712

Determinazione dell’indennità di prepensionamento

Ai fini della determinazione dell’indennità di prepensionamento spettante ai dipendenti dell’Ente minerario siciliano per l’anticipata risoluzione del rapporto di lavoro, ex art. 10 l. reg. Sicilia 10 agosto 1984 n. 46, occorre riferirsi alla retribuzione globale di fatto riscossa dal lavoratore in relazione all’attività prestata nel mese prescelto, essendo irrilevante che tale retribuzione sia stata materialmente corrisposta per intero nel detto mese o se il pagamento di una parte di essa – per la necessità di un completo conteggio delle voci variabili afferenti l’attività prestata – sia avvenuto in un mese successivo.

Cassazione civile sez. lav., 28/11/2001, n.15058


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