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Facebook: ecco come difendere la tua privacy

21 giugno 2018


Facebook: ecco come difendere la tua privacy

> Business Pubblicato il 21 giugno 2018



Facebook può salvare la cronologia dei messaggi e delle chiamate degli utenti, con evidenti conseguenze in punto di privacy. Vediamo i dettagli anche alla luce del nuovo Regolamento Europeo

Il 18 marzo scorso Facebook ha subito un duro colpo in seguito allo scandalo Cambridge Analytica. Il caso è esploso dopo che, alcuni utenti iscritti a Facebook, hanno deciso di cancellare il proprio profilo dal social network scaricando un archivio di tutte le attività registrate su Facebook. Gli utenti scorrendo l’archivio, hanno trovato insieme alle attività svolte coscientemente, memorie di telefonate e messaggi con tanto di nome, numeri telefonici e durata delle conversazioni effettuate dal proprio telefono Android e non attraverso il social network.

Un caso internazionale dove Facebook è stato accusato di raccogliere dati invadendo la privacy degli utenti, mentre emerge  – dalle prime risposte che giungono da Menlo Park  – che gli utenti avevano espressamente autorizzato questa procedura, forse in maniera troppo superficiale, salvo poi gridare allo scandalo per violazione della privacy. Vediamo nello specifico come è potuto succedere e cosa fare per evitare errori di questo genere in futuro.

Facebook: l’applicazione Messenger

Il problema in ordine alla violazione della privacy riguarda gli utenti possessori di smartphone Android che hanno installato Messenger sul proprio dispositivo, un’applicazione che permette di chiamare, videochiamare e inviare messaggi. E qui sta il nodo della questione: al primo utilizzo l’applicazione Messenger chiede all’utente l’autorizzazione a sincronizzare i contatti in rubrica e, a seguito di questa autorizzazione, l’applicazione può gestire la messaggistica che non arriverà più nella casella classica. Questo problema invece non è stato riscontrato dagli utenti di Apple, il sistema iOS infatti utilizza parametri molto più ristretti di Android sulla protezione della privacy.

Facebook: come vedere l’elenco delle informazioni?

Di quali dati degli utenti Facebook è al momento in possesso? Per saperlo basta scaricare una copia dei propri dati di Facebook che è possibile reperire sulle impostazioni generali dell’account. In questo file si trovano le attività registrate, comprese chiamate e messaggi. Inoltre, sempre da impostazioni è possibile eliminare la cronologia ed eliminare i contatti condivisi.

Facebook si difende

Dalle accuse di grave violazione della privacy Facebook si difende replicando che la raccolta di queste informazioni non avviene in maniera automatica e, dunque, ogni attività è stata sempre compiuta previa autorizzazione dell’utente. Come hanno spiegato dall’azienda attraverso un comunicato ufficiale «la registrazione della cronologia delle chiamate e degli Sms fa parte di una funzione di attivazione delle persone che utilizzano Messenger o Facebook Lite su Android. Questo ti aiuta a tenerti in contatto con le persone a cui tieni e ti offre un’esperienza migliore su Facebook». Viene spiegato anche come visualizzare questa cronologia e come disattivare questa funzione che memorizza i dati sensibili degli utenti. Continuando a precisare a loro discolpa che il contenuto dei messaggi e delle telefonate non è in alcun modo archiviato nè tantomeno trasmesso a terzi, come se questo dovesse essere sufficiente a non creare preoccupazioni negli utenti

Privacy: alcuni consigli pratici

Purtroppo la quantità di dati che ogni giorno ci scambiamo su internet sia attraverso i social network che attraverso le quotidiane operazioni in rete, è davvero elevata e pone numerosi interrogativi in tema di privacy. Tuttavia, la navigazione su internet e l’uso dei social network possono avvenire in maniera più sicura e responsabile se si tiene conto di questi semplici accorgimenti:

  • utilizzare un browser diverso per Facebook ed altri siti. Diversificare il browser usato per Facebook con quello utilizzato per navigare in internet utilizzando due browser diversi, infatti, è un modo per impedire lo scambio di informazioni;
  • evitare il social login. Vale a dire che è più prudente inserire manualmente i dati di registrazione nel sito dove si sta navigando, perché così facendo si evita di consentire la cessione a terzi dei propri dati di Facebook;
  • leggere sempre attentamente prima di autorizzare qualsiasi operazione cliccando sul tasto “accetta” in maniera responsabile e solo dopo aver capito quali conseguenze possa avere questa approvazione.

Facebook e privacy

Con l’entrata in vigore del Regolamento sulla protezioni dei dati dell’Unione Europea (Gdpr), Facebook ha dovuto adeguare i suoi standard di sicurezza per garantire la privacy degli utenti. Attraverso le nuove regole, il social network intende fornire agli utenti un maggiore controllo sul modo in cui le loro informazioni personali verranno archiviate e utilizzate online, assicurando multe molto salate, che potranno arrivare fino al 4% del fatturato globale delle imprese che violeranno queste regole.

Con l’adeguamento alla nuova normativa, Facebook vuole fornire tutela soprattutto agli utenti più giovani, che consente una maggior protezione dei loro profili. I ragazzi di età compresa tra i 13 e i 15 anni, così, possono accedere ad una versione meno personalizzata del social, con la possibilità di compiere azioni limitate, molte delle quali necessiteranno del consenso dei genitori o di un tutore. Facebook ha messo anche una soglia di età per concedere l’iscrizione, che è pari ai 13 anni di età, anche se i ragazzi più giovani hanno, in passato, già saputo aggirare le limitazioni imposte dai social.


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