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Agevolazioni prima casa: ultime sentenze

4 Ottobre 2019
Agevolazioni prima casa: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: agevolazioni prima casa; imposta registro; coniuge superstite con diritto di abitazione; vendita immobili; vendita di quota o di parte dell’immobile; termine di cinque anni; immobile in costruzione e termine per il trasferimento della residenza. 

Chi può usufruire delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa? Vanno riconosciute le agevolazioni prima casa all’acquirente dell’immobile proprietario di un altro immobile che non può essere destinato ad abitazione? Il mancato trasferimento della residenza per causa non imputabile al contribuente esclude la decadenza dalle agevolazioni fiscali? Per scoprirlo, leggi le ultime sentenze.

Agevolazioni prima casa

Non è di ostacolo all’applicazione delle agevolazioni “prima casa” la circostanza che l’acquirente dell’immobile sia al contempo proprietario d’altro immobile (acquistato senza agevolazioni nel medesimo comune) che, per qualsiasi ragione sia inidoneo, per le ridotte dimensioni, ad essere destinato a sua abitazione.

Cassazione civile sez. VI, 05/07/2019, n.18091

Riconoscimento delle agevolazioni prima casa

In tema di agevolazioni prima casa, l’idoneità della casa di abitazione pre-posseduta purché acquistata senza agevolazioni nel medesimo comune va valutata sia in senso oggettivo (effettiva inabitabilità), che in senso soggettivo (fabbricato inadeguato per dimensioni o caratteristiche qualitative), nel senso che ricorre l’applicazione del beneficio anche all’ipotesi di disponibilità di un alloggio che non sia concretamente idoneo, per dimensioni e caratteristiche complessive, a soddisfare le esigenze abitative dell’interessato.

Cassazione civile sez. VI, 16/05/2019, n.13118

Imposta di registro e diritto di abitazione riconosciuto al coniuge superstite

In tema di imposta di registro, al diritto di abitazione riconosciuto al coniuge superstite ex art 540, comma 2, c.c., non consegue, “ex se”, il riconoscimento a favore dello stesso delle agevolazioni cd. “prima casa”, dovendo queste essere oggetto di specifica richiesta da parte del coniuge che intende avvalersene al fine della necessaria verifica della sussistenza in capo al medesimo dei presupposti per conservare i relativi benefici.

Cassazione civile sez. VI, 09/04/2019, n.9890

Agevolazioni prima casa: revoca

È illegittima l’irrogazione delle sanzioni al contribuente che ha usufruito illegittimamente delle agevolazioni fiscali sulla prima casa, ciò anche prima del 2014. Sono, infatti, retroattive le disposizioni del d.lgs. n. 175/2014, che hanno eliminato tali sanzioni in relazione alle abitazioni di lusso acquistate direttamente da un costruttore.

Cassazione civile sez. VI, 26/03/2019, n.8409

La vendita dell’immobile a terzi prima del decorso di 5 anni dall’acquisto

La vendita a terzi dell’immobile acquistato in comunione dai coniugi con le agevolazioni “prima casa”, prima del decorso del termine di cinque anni dall’acquisto, non comporta la revoca dai benefici fiscali se è stata effettuata in attuazione di accordi raggiunti in sede di separazione o di divorzio, attesa l’operatività dell’art. 19 della l. n. 74 del 1987, nel testo conseguente alla declaratoria d’incostituzionalità (Corte cost., sentenza n. 154 del 1999), la cui “ratio” è quella di favorire la complessa sistemazione dei rapporti patrimoniali in occasione della crisi coniugale, senza che derivino ripercussioni fiscali sfavorevoli.

Cassazione civile sez. trib., 21/03/2019, n.7966

Computo della superficie utile per le agevolazioni prima casa: cosa è compreso?

In tema di  “agevolazioni prima casa” , nel numero dei metri quadrati dell’immobile, quale limite massimo consentito dal D.M. 2 agosto 1969 per essere considerato immobile non di lusso, devono giudicarsi compresi nella superficie utile complessiva i vano adibita a sala hobby nel piano interrato dell’abitazione e i vani adibiti a mansarda, ancorché di altezza minima inferiore a quella prevista dai regolamenti edilizi, nonché i vani adibiti a deposito, ancorché privi dei necessari rapporti aero-illuminati. Tali criteri continuato ad applicarsi per gli atti redatti e registrati in epoca precedente il 1 gennaio 2014, data di entrata in vigore  del D. Lgs. n.23 del 2011, quest’ultimo può, tuttavia, spiegare effetti ai fini sanzionatori, in applicazione del principio del favor rei.

Comm. trib. reg. Milano, (Lombardia) sez. IV, 31/01/2019, n.478

Agevolazioni prima casa e vendita frazionata

Nel caso in cui l’immobile acquistato con le agevolazioni fiscali prima casa venga frazionato in due unità, vendute separatamente entro il quinquennio, il termine di cui all’art. 76 d.P.R. n. 131/1986 decorre dal secondo atto di vendita.

Cassazione civile sez. trib., 23/01/2019, n.1833

Vendita di porzione di immobile entro il quinquennio

In tema di agevolazioni tributarie per l’acquisto della “prima casa”, premesso che ai sensi del comma 4, ultimo periodo, della nota II bis all’art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, così come modificato dal d.l. 22 maggio 1993 n. 155, avviene la decadenza dall’agevolazione nel caso in cui il contribuente abbia trasferito l’immobile acquistato con i benefici per la “prima casa” prima del decorso del termine di cinque anni dall’acquisto stesso, tale decadenza, qualora la vendita abbia riguardato una quota o una parte dell’immobile, non avviene per l’intero, ma per la parte di prezzo corrispondente alla porzione di immobile ceduto e ciò in ottemperanza al principio del giusto equilibrio tra le esigenze dell’interesse generale della comunità e gli imperativi della salvaguardia dei diritti dell’uomo

Cassazione civile sez. VI, 08/10/2018, n.24658

Mancato trasferimento della residenza

Non può imputarsi al contribuente il mancato rispetto della condizione del trasferimento della residenza entro 18 mesi nel Comune dove è situato dell’immobile oggetto delle agevolazioni ‘prima casa’, qualora il ritardo non sia dipeso dalla sua volontà o dalla sua inerzia ma sia stato causato dal Comune il quale non ha rilasciato, in tempo utile, l’autorizzazione per la ristrutturazione dell’immobile, al fine di renderlo abitabile. Tale ritardo non essendo imputabile al contribuente, non preclude in capo ad esso il riconoscimento e il godimento dei benefici fiscali previsti.

Comm. trib. reg. Campobasso, (Molise) sez. I, 03/10/2018, n.644

Quando un’abitazione è di lusso?

Per stabilire se un’abitazione sia di lusso e, quindi, sia esclusa dall’agevolazione per l’acquisto della “prima casa”, la superficie utile è quella residua una volta detratta dall’estensione globale, riportata nell’atto di acquisto, la superficie di balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto macchina, a prescindere dal requisito dell’abitabilità, elemento non richiamato nel decreto, mentre costituisce parametro idoneo l’utilizzabilità degli ambienti, sicché i vani, pur qualificati come cantina e soffitta ma con accesso dall’interno dell’abitazione e ad essa indissolubilmente legati, sono computabili nella superficie utile complessiva.

Cassazione civile sez. VI, 08/05/2018, n.10994

Agevolazioni prima casa: immobile in costruzione

Per poter usufruire delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa, l’acquirente che ancora non risiede nel Comune ove l’abitazione è situata, ha 18 mesi di tempo per trasferirvi la residenza, termine che decorre dalla data del rogito d’acquisto e non dal giorno di “fine lavori”, qualora oggetto dell’acquisto sia una casa in corso di costruzione. A chiarirlo è la Cassazione che ribalta la decisione del Ctr Toscana che aveva deciso, al contrario, che il termine di 18 mesi decorresse dal giorno di ultimazione dei lavori di costruzione.

La Suprema corte fornisce, dunque, l’interpretazione del comma 1, lettera a), della nota II-bis all’articolo 1 del testo unico della legge di registro (il Dpr 131/1986), precisando, inoltre, che il beneficio decade per scadenza del termine a meno che ricorra una causa di forza maggiore, la quale, tuttavia, non sussiste nel caso del mancato completamento dei lavori di costruzione, in quanto si tratta di una situazione che non è qualificabile in termini di “inevitabilità e imprevedibilità”.

Cassazione civile sez. VI, 17/04/2018, n.9433


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