Politica | News

Il taglio del parlamentari si farà: storica riforma in arrivo

26 Settembre 2019
Il taglio del parlamentari si farà: storica riforma in arrivo

Italia prossima al dimezzamento del numero di deputati e senatori: la protesta della Lega. Accantonata l’idea del referendum ora i partiti dovranno decidere tra il proporzionale e il maggioritario.

Il prossimo 7 ottobre sarà una data storica per l’Italia. La riforma della Costituzione sembra a un passo dalla definitiva approvazione. Il parlamento subirà una netta sfoltita di deputati e senatori. L’intento non è solo quello di abbassare i costi ma di raggiungere più semplicemente le maggioranze, agevolare i lavori preparatori, evitare quella miriade di emendamenti e discussioni che rallentano l’approvazione delle leggi.

Insomma, il 7 ottobre si voterà il taglio dei parlamentari. Un taglio di ben 345 unità che consentirà un risparmio di 500 milioni di euro per ogni legislatura. Dopo il taglio diventerà necessario riscrivere la legge elettorale per ridisegnare la mappa delle due Camere del Parlamento e il sistema di distribuzione dei seggi.

«C’è un accordo per votare tutti a favore, un accordo di governo». Così Matteo Renzi, parlando del voto sul taglio dei parlamentari previsto per il 7 ottobre. «Io sono per il maggioritario, così uno si sveglia la mattina e sa chi ha vinto le elezioni, come in Francia e in Usa», ribadisce il leader di ItaliaViva, sempre parlando a Radio24.

Intanto, a Palazzo Madama, la Lega occupa i banchi del governo e la seduta viene sospesa. La protesta arriva dopo che la vicepresidente di turno Anna Rossomando (Pd) ha negato al leghista Roberto Calderoli la calendarizzazione di una mozione sull’ambiente.

Il deputato democratico Emanuele Fiano della presidenza del Gruppo rincalza: «Grazie all’accordo di governo sono state indicate con chiarezza le condizioni che accompagnano questa misura e che non erano presenti nelle precedenti letture. Dal lavoro da impostare per una nuova legge elettorale, alle necessarie modifiche ai regolamenti delle Camere, a una riforma costituzionale che affronti il tema delle garanzie e degli equilibri da introdurre in base ai nuovi assetti di Camera e Senato».

«Di Maio è felice perché presto si taglieranno i parlamentari. Subito e senza una nuova legge elettorale. Perciò, fatti i tagli, bisognerà lavorare per dare al Paese una riforma della legge elettorale che garantisca ai cittadini di essere rappresentati, di avere un eletto che sia davvero in rapporto con il territorio, è un giusto equilibrio in direzione del maggioritario. La demagogia in questi casi è molto pericolosa. Attenzione a tagliare la democrazia». Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (Pd), in un post sul suo profilo Facebook, dove passa in rassegna le difficoltà dei sovranisti in Italia e all’estero.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube