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Usare auto senza il consenso del proprietario è reato?

26 Settembre 2019
Usare auto senza il consenso del proprietario è reato?

Come punire chi prende in prestito la macchina altrui e consuma la benzina senza chiedere l’autorizzazione. Le ipotesi di reato e quelle, invece, del semplice illecito civile.

Se una persona dovesse prendere la tua auto e usarla senza chiederti il permesso commetterebbe reato? Non sei un esperto di diritto penale, ma sai che esiste una norma che punisce l’«appropriazione indebita» e, ad occhio e croce, la descrizione contenuta nel Codice penale richiama proprio l’ipotesi che ti riguarda. Potrebbe essere il caso del titolare dell’officina, del garage o dell’autolavaggio a cui hai consegnato la macchina per qualche intervento e che, magari, l’ha utilizzata per compiere le proprie commissioni. Oppure potrebbe essere la tua ex moglie che ha conservato una copia delle chiavi. O ancora l’ipotesi di un convivente che, approfittando della tua momentanea assenza dovuta al lavoro, si è appropriato del mezzo.

Potresti lamentarti del furto della benzina o del semplice tradimento della tua fiducia. Certo, se il percorso fatto dall’utilizzatore dovesse limitarsi a un breve tratto di strada, la tua sarebbe solo una “questione di principio”. Il punto è però che, un giorno, potrebbero arrivarti delle multe per un’infrazione che non hai commesso; senza contare l’eventualità di un danno, una rigatura o un incidente stradale per il quale non saresti coperto. Insomma, il tuo dubbio è se usare l’auto senza il consenso del proprietario è reato.

Quando prendere l’auto altrui è appropriazione indebita

L’articolo 646 del Codice penale che regola l’appropriazione indebita stabilisce la pena della reclusione da 2 a 5 anni e della multa da euro 1.000 ad euro 3.000 per chiunque si appropria di denaro o altre cose mobili altrui di cui abbia già il possesso, allo scopo di procurarsi un profitto ingiusto.

Se il fatto è commesso da chi ha in deposito tali cose, la pena è aumentata.

A prima vista, potrebbe sembrare, quindi, che, nella fattispecie in commento, rientri anche il caso di utilizzo dell’auto non autorizzato. Ma non è così. Usare l’auto senza il consenso del proprietario è reato solo quando tale utilizzo avviene con l’intenzione di comportarsi come proprietario del bene, senza riconoscere quindi il diritto dell’effettivo titolare. In buona sostanza, l’utilizzatore deve avere l’intenzione di non restituire più il bene al legittimo proprietario.

Questo passaggio è scritto “tra le righe” della norma che parla di “possesso” e non di “detenzione”. L’atto di “appropriarsi”, punito dal codice, implica un particolare atteggiamento psicologico dell’agente: il suo comportamento deve mostrare in modo inequivoco di trattare la cosa come propria, ad esempio consumandola, tentandola di vendere, modificandola senza autorizzazione, trattenendola e non volendola più ridare. Solo in questi casi, usare l’auto senza il consenso del proprietario è appropriazione indebita. Scatterà l’aggravante se la condotta è realizzata da chi aveva in deposito il bene.

Quando, invece, l’utilizzatore intende prendere in prestito il bene, avendo l’intenzione di restituirlo dopo l’uso – a prescindere dalla durata in cui ciò si protrae – non scatta il reato.

Cosa fare se qualcuno usa la tua auto senza consenso

Il proprietario dell’auto che si vede sottrarre il veicolo senza alcuna intenzione di restituzione può depositare ai carabinieri o alla polizia una denuncia per appropriazione indebita entro tre mesi dalla scoperta dell’illecito. La denuncia potrà essere trascritta poi al Pra per la dichiarazione di «perdita di possesso». In questo modo, il proprietario non sarà responsabile delle multe stradali e del pagamento del bollo auto.

Se, invece, la sottrazione avviene per un breve margine di tempo (ad esempio per qualche ora), l’unica soluzione per il proprietario è un’azione civile per il risarcimento del danno, limitato evidentemente al prezzo della benzina consumata. Si tenga però conto che i giudici di pace sono soliti rigettare domande di importo modesto (5, 10, 20 euro). In questi casi, quindi, per giustificare l’azione, bisognerà dimostrare un ulteriore danno patrimoniale (ad esempio, una lesione della carrozzeria, una ruota rotta, un incidente stradale con aumento della classe di merito della polizza) o non patrimoniale (l’indisponibilità del mezzo che abbia costretto il titolare a rinunciare a un appuntamento importante o a un viaggio già programmato).

Il furto d’uso

Diversa è l’ipotesi di chi si appropria dell’auto altrui non avendone, invece, la disponibilità materiale (come ce l’ha il titolare dell’autorimessa, dell’officina, dell’autolavaggio, il carrozziere, ecc.). In questo caso, prendere un bene non proprio, pur restituendolo dopo l’impiego, integra il reato di furto d’uso.

Il furto d’uso si distingue dal furto ordinario perché presuppone la restituzione del bene. Si distingue dall’appropriazione indebita sia per la predetta restituzione, sia perché l’utilizzatore non ha la disponibilità materiale del bene, ma se ne appropria indebitamente.

Mirco deve fare un viaggio con gli amici, ma non ha l’auto. Decide di prendere di nascosto quella dello zio che mai gliela avrebbe altrimenti data. Approfitta così di un pomeriggio in cui questi dorme per appropriarsi delle chiavi. Al termine del viaggio, Mirco riporta la macchina allo zio.

Il Codice penale prevede, a riguardo, la reclusione fino a un anno ovvero la multa fino a 206 euro se il colpevole ha agito al solo scopo di fare un uso momentaneo della cosa sottratta, e questa, dopo l’uso momentaneo, è stata immediatamente restituita.



1 Commento

  1. Una volta mio nipote ha preso l’auto. La mia splendida auto! Era appena patentato e voleva fare il simpatico con le sue compagne di classe e allora mi ha chiesto in prestito l’auto per uscire con la ragazza con cui si stava frequentando. Io gli ho detto che non era il caso e che quando fosse diventato più grande gliel’avrei regalata. E’ il mio unico nipote, è come un figlio per me. Ma lui, testardo. Dopo una cena, io mi sono addormentato sul divano ed il furbetto ha preso di nascosto le chiavi dell’auto ed è uscito. Come ho scoperto che ha preso l’auto? Si è fatto fare una bella multa per eccesso di velocità. Ora, con questa furbata, si è giocato il suo regalo di diploma.

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