Business | Articoli

Congedo straordinario 104: cos’è e chi può fruirne

2 Aprile 2018 | Autore:
Congedo straordinario 104: cos’è e chi può fruirne

La legge 104 riconosce diverse agevolazioni in favore del lavoratore che assiste un familiare con accertato handicap grave, tra queste il congedo straordinario

Come noto, al lavoratore che deve assistere il familiare disabile la legge 104  riconosce una serie di agevolazioni fiscali, lavorative e sociali che scattano in presenza di accertato handicap grave. È bene sapere che handicap grave e invalidità non sono la stessa cosa pertanto è possibili avere entrambi i riconoscimenti per usufruire di più benefici. Ecco come utilizzare il congedo straordinario 104, cos’è e a chi spetta.

Congedo straordinario 104: cos’è?

Il congedo straordinario legge 104 è un beneficio che consente al lavoratore di ottenere un congedo straordinario per l’assistenza di familiari disabili [1]. Si tratta di un periodo di aspettativa retribuita, riconosciuto ai lavoratori dipendenti che assistono un familiare portatore di handicap grave. Il congedo retribuito legge 104 è riconosciuto per un massimo di 2 anni nell’arco della vita lavorativa e per ciascun disabile. Il beneficio è frazionabile anche a giorni (interi). Tra un periodo e l’altro di fruizione è necessaria  – perché non vengano computati nel periodo di congedo straordinario i giorni festivi, i sabati e le domeniche – l’effettiva ripresa del lavoro, requisito non rinvenibile né nel caso di domanda di fruizione del congedo in parola dal lunedì al venerdì (settimana corta) senza ripresa del lavoro il lunedì della settimana successiva a quella di fruizione del congedo, né nella fruizione di ferie.

Congedo straordinario 104: chi può fruirne?

La possibilità di fruire dei 2 anni di congedo straordinario spetta, nell’ordine, ai seguenti soggetti:

  • al coniuge (o unito civilmente) convivente del portatore di handicap grave;
  • al padre o alla madre anche adottivi in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente;
  • ad uno dei figli conviventi anche adottivi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre;
  • ad uno dei fratelli o sorelle conviventi in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi;
  • al parente o all’affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli e sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Congedo straordinario 104: i requisiti

Al fine di fruire del congedo straordinario ai sensi della legge 104 è necessario il ricorrere dei seguenti requisiti:

  • essere lavoratori dipendenti privati (anche se con rapporto di lavoro part time);
  • la persona per la quale si chiede il congedo straordinario deve essere in situazione di disabilità grave [2]  riconosciuta dall’apposita Commissione Medica Integrata Asl/Inps;
  • mancanza di ricovero a tempo pieno (per le intere 24 ore ) del familiare in situazione di disabilità grave.

Congedo straordinario 104: a chi non spetta

Il congedo straordinario per l’assistenza al familiare disabile non spetta indiscriminatamente a tutti i lavoratori. Esso, infatti, non spetta alle seguenti categorie:

  • ai lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari;
  • ai lavoratori a domicilio;
  • ai lavoratori agricoli giornalieri;
  • ai lavoratori autonomi;
  • ai lavoratori parasubordinati;
  • in caso di contratto di lavoro part-time verticale, durante le pause di sospensione contrattuale;
  • quando la persona disabile in situazione di gravità da assistere sia ricoverata a tempo pieno (fatte salve alcune eccezioni previste dalla legge).

Congedo straordinario 104: a quanto ammonta la retribuzione?

Per conteggiare la retribuzione del periodo di congedo straordinario con la legge 104 si prende in considerazione l’ultima busta paga per cui l’indennità sarà corrispondente alla retribuzione (comprensiva dei ratei di tredicesima mensilità, altre mensilità aggiuntive, gratifiche, indennità, premi, ecc.)ricevuta nell’ultimo mese di lavoro prima di richiedere il congedo entro un limite massimo di reddito rivalutato annualmente. L’indennità potrà anche essere pari a zero se nel mese prima di richiedere il congedo non si è percepita nessuna retribuzione.

Congedo straordinario 104: copertura contributiva

Durante il periodo di congedo straordinario ai sensi della legge 104 il lavoratore ha diritto alla copertura figurativa dei contributi: ciò significa che questo periodo gli verrà conteggiato a fini pensionistici. Tuttavia è da dire che i periodi di congedo straordinario non sono computati ai fini della maturazione di ferie, tredicesima e trattamento di fine rapporto.

Congedo straordinario 104: come fare domanda 

Il congedo straordinario e le relative prestazioni decorrono dalla data della domanda. Questa, anche ai fini di percepire l’indennità correlata al congedo, deve essere inviata all’Inps in via telematica. In particolare, l’istanza può essere inoltrata:

  • dal sito dell’Inps, sezione Servizi per il cittadino, se si è in possesso del codice pin;
  • dal contact center Inps Inail (al numero 803.164). Anche in questo caso è  necessario essere in possesso del Pin;
  • tramite i servizi telematici dei patronati.

La domanda d’indennità deve essere inviata entro un anno, dal giorno successivo alla scadenza del periodo di paga nel corso del quale si è verificata la ripresa dell’attività lavorativa.


note

[1] Art. 42 D. Lgs. 151/2001.

[2] Ai sensi dell’art. 3 comma 3 L. 104/1992.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube