Amazon decide di assumere i rifugiati extracomunitari

26 Settembre 2019
Amazon decide di assumere i rifugiati extracomunitari

Contratti a tempo indeterminato per chi scappa dalla guerra e dalle persecuzioni: l’iniziativa per la solidarietà internazionale. 

Mentre la politica cerca una soluzione contro i clandestini, Amazon inserirà con contratto a tempo indeterminato sette rifugiati, provenienti da Paesi in stato di guerra, presso il centro di distribuzione di Vercelli e a partire dal prossimo anno l’iniziativa verrà estesa a tutti i centri di distribuzione in Italia.

”Il progetto è stato accolto positivamente dai nostri dipendenti, sin dal primo giorno, dimostrando che la diversità e l’inclusione sono valori chiave tanto per l’azienda quanto per i nostri dipendenti”, sottolinea Francesco Ferrari, responsabile delle risorse umane del sito Amazon di Vercelli che prosegue: ”siamo orgogliosi di contribuire all’integrazione sociale dei rifugiati: questo progetto è stato un successo per loro, per i nostri dipendenti e per la comunità locale”.

Il progetto, con il contributo delle diverse parti coinvolte in tutte le fasi dell’iniziativa, dal momento dell’identificazione dei beneficiari attraverso la Fondazione Adecco per le Pari Opportunità all’inserimento attraverso Adecco presso il sito di Vercelli, ha permesso ai rifugiati di acquisire esperienza lavorativa e nuove competenze. A questo si è accompagnato l’impegno quotidiano per facilitare l’inserimento dei rifugiati sia sul luogo di lavoro, sia nella vita della comunità fuori dal magazzino.

”Nel mio paese, il Mali, la guerra civile va avanti dal 2012” racconta un giovane 24enne , tra i neo-assunti presso il centro di Vercelli dove come operatore di magazzino si occupa del carico e scarico merci. Il giovane, dopo aver fatto tappa in Libia, è sbarcato a Lampedusa, infine è approdato a Vercelli. ”Il mio primo lavoro in Italia è stato il lavapiatti, poi il magazziniere, un po’ qui e un po’ là. Niente di fisso, nessuna certezza. Così quando ho firmato il contratto con Amazon ho pensato ‘Adesso ce l’ho fatta davvero’. È una data che non scorderò mai. Come quella del mio arrivo in Italia”, aggiunge.

“Fin dai primi colloqui, in tutti i candidati abbiamo riscontrato tanta umiltà e voglia di fare e imparare”, sottolinea Elena Bertaggia, recruiter presso Adecco, che nell’estate 2018 in collaborazione con la Fondazione Adecco per le pari opportunità ha avviato la collaborazione con Amazon per realizzare il progetto.

“Si tratta di un importante progetto di integrazione sociale – commenta il sindaco di Vercelli Andrea Corsaro – avere aziende sul territorio che contribuiscono all’integrazione di persone svantaggiate sicuramente costituisce un notevole contributo per il sistema, fornendo nuove opportunità per chi si trova in difficoltà”.


3 Commenti

  1. Mi chiedo: se Amazon ha bisogno di personale, perchè non ha assunto finora? Non c’erano italiani disoccupati?

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