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Per la donazione è necessario il notaio?

26 Settembre 2019
Per la donazione è necessario il notaio?

Atto pubblico, scrittura privata o semplice consegna della cosa donata? La forma della donazione per i beni di non modico valore e di valore esiguo.

Ti sarai forse chiesto se, per la donazione è necessario il notaio o se invece puoi provvedere da solo, magari con una scrittura semplice o senza neanche un contratto.

In verità la regola fissata dal codice civile potrà sembrarti generica e difficile da comprendere: la norma dice che «le donazioni di modico valore» si possono fare informalmente mentre per tutte le altre è necessario l’atto pubblico. Cosa significa? In questo articolo proveremo a darti i chiarimenti opportuni: ti spiegheremo cioè quando, per la donazione, è necessario il notaio e quando invece le parti sono libere di provvedere per come preferiscono.

Donazione con il notaio: la regola

La regola generale fissata dall’articolo 782 del codice civile impone l’atto pubblico per tutte le donazioni. L’atto pubblico è quello redatto dal notaio. Dunque è da quest’ultimo che devi recarti se vuoi regalare una casa, un conto corrente con una consistente somma di denaro, un garage, un quadro di valore, ecc.

Le donazioni fatte con scrittura privata sono invece nulle.

Se la donazione ha ad oggetto beni mobili (ad esempio un gioiello) l’atto notarile deve indicare il loro valore. In alternativa l’indicazione può essere riportata in una nota a parte sottoscritta dal donante, dal donatario e dal notaio.

La donazione deve avvenire in presenza di due testimoni. All’atto di donazione deve partecipare ovviamente anche il donatario il quale deve esplicitamente accettare il bene che gli viene donato. Una volta manifestata l’accettazione non si può più tornare indietro. Non si può cioè rinunciare a una donazione già avvenuta così come il donante non può chiederne la restituzione (salvo in due casi: se sopraggiungono figli o se il donatario è ingrato).

Donazione senza notaio: quando?

Anche se il codice civile fa apparire la donazione senza notaio come l’eccezione, essa è in realtà la regola per l’ampia casistica a cui si riferisce. Infatti, dice la norma, «la donazione di modico valore che ha per oggetto beni mobili è valida anche se manca l’atto pubblico, purché vi sia stata la tradizione [ossia la consegna della cosa]. La modicità [del valore] deve essere valutata anche in rapporto alle condizioni economiche del donante».

Da ciò si desume che:

  • la donazione di beni immobili è sempre considerata di «non modico valore» e dunque richiede sempre il notaio;
  • la donazione di beni mobili invece può avvenire senza notaio se di modico valore, altrimenti ci vuole l’atto pubblico.

Per valutare se un bene mobile è di modico valore o meno non si tiene conto solo del prezzo di acquisto o del valore di mercato ma anche delle capacità economiche del donate: se il patrimonio di quest’ultimo, a seguito della donazione, non si impoverisce troppo allora il bene si considera di “non modico valore”. E viceversa.

Del resto la presenza del notaio serve proprio a porre il donante – che a seguito della donazione vedrà la propria ricchezza diminuire considerevolmente – nella condizione di riflettere sulle conseguenze del proprio gesto. Un gesto che, a volte, potrebbe essere dettato da una generosità momentanea, magari frutto della riconoscenza per un beneficio ricevuto ma non effettiva e sincera.

Donazione di beni mobili di modico valore

Abbiamo detto che, nel caso di donazione di beni mobili di valore elevato, il notaio, nell’atto pubblico, deve individuare e specificare i beni donati indicandone il relativo valore: se non lo fa, l’atto è invalido; se indica il valore solo per alcuni beni, l’atto è valido limitatamente a questi.

Se invece il donante intende donare beni mobili di modico valore può farlo consegnando materialmente il bene al donatario senza bisogno di concludere il contratto davanti a un notaio alla presenza di testimoni o di specificare i beni donati indicando il loro valore. Il valore modico del bene è da rapportare alle condizioni economiche del donante, nel senso che la donazione non deve incidere in modo apprezzabile sul suo patrimonio.

Anche in questa donazione è necessaria l’accettazione da parte del donatario che può essere desunta dall’avvenuta ricezione del bene donato o dal fatto che l’abbia trattenuto presso di sé.

Donazione di azienda

Se il donante intende donare un’azienda, l’atto di donazione è redatto dal notaio considerando la stessa come un’universalità di mobili, il cui valore deve essere riferito all’intero complesso di beni. Non è necessario pertanto descrivere e stimare singolarmente i beni che la compongono.

Donazione di beni immobili e notaio

Se il donante intende donare un immobile è sempre necessario il notaio. Del resto la sua presenza è determinante per l’atto pubblico che deve essere poi trascritto nei pubblici registri. Il notaio incaricato di redigere l’atto deve inoltre compiere alcune verifiche preliminari, ad esempio svolgere le cosiddette visure catastali ed ipotecarie, al fine di individuare con esattezza il bene.

Se si tratta di un fabbricato urbano, il notaio deve, a pena di nullità dell’atto, indicare i dati catastali, far riferimento alle planimetrie depositate in catasto e dichiararne la conformità allo stato di fatto in cui si trova l’immobile. Deve inoltre menzionare gli estremi delle autorizzazioni urbanistiche.

Sono in ogni caso necessari i documenti urbanistici previsti dalle disposizioni nazionali e comunali.

Dopo la stipula dell’atto, il notaio è tenuto a provvedere alla trascrizione e alla registrazione del contratto. Per questa ipotesi e le imposte dovute.

Donazione di beni immobili e notaio

Se il donante intende donare un immobile è sempre necessario il notaio. Del resto la sua presenza è determinante per l’atto pubblico che deve essere poi trascritto nei pubblici registri. Il notaio incaricato di redigere l’atto deve inoltre compiere alcune verifiche preliminari, ad esempio svolgere le cosiddette visure catastali ed ipotecarie, al fine di individuare con esattezza il bene.

Se si tratta di un fabbricato urbano, il notaio deve, a pena di nullità dell’atto, indicare i dati catastali, far riferimento alle planimetrie depositate in catasto e dichiararne la conformità allo stato di fatto in cui si trova l’immobile. Deve inoltre menzionare gli estremi delle autorizzazioni urbanistiche.

Sono in ogni caso necessari i documenti urbanistici previsti dalle disposizioni nazionali e comunali.

Dopo la stipula dell’atto, il notaio è tenuto a provvedere alla trascrizione e alla registrazione del contratto. Per questa ipotesi e le imposte dovute.

Donazione di denaro

Il notaio è necessario solo se la donazione è diretta ed è di non modico valore. Si pensi a Tizio che doni a Caio diecimila euro quando ne guadagna appena 500 al mese, senza un particolare scopo.

Se invece si tratta di una donazione indiretta – cioè finalizzata all’acquisto di un bene specifico – non c’è bisogno del notaio neanche se di non modico valore. Si pensi al padre di Tizio che regala al figlio 10mila euro per comprare la casa: così bonifica l’importo sul conto di Tizio indicando nella causale “donazione per acquisto casa”. Lo stesso dicasi se la somma viene bonificata sul conto del venditore della casa.



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