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Attentato a Maurizio Costanzo: Berlusconi indagato

26 Settembre 2019
Attentato a Maurizio Costanzo: Berlusconi indagato

Due pagine fitte fitte di date, reati, luoghi. Eccole, tutte le accuse della procura di Firenze a Silvio Berlusconi. Il documento è stato depositato al processo d’appello sulla trattativa tra Stato e mafia, in corso a Palermo, che vede tra gli imputati Marcello Dell’Utri e il generale Mario Mori.

L’ex premier è indagato per le stragi mafiose del 1993. Una notizia che circola da due anni, ma che ieri ha avuto il bollo dell’ufficialità grazie alla certificazione inviata dalla Procura di Firenze su richiesta dei legali dell’ex Cavaliere. Si tratta di una decina di fogli in tutto, quelli inviati da Firenze e che ora sono agli atti della Corte d’Assise d’appello di Palermo guidata da Angelo Pellino. Anche se il Presidente Pellino, oggi, durante l’udienza del processo trattativa, ha ricordato che quegli atti possono essere sì visionati dalle difese, ma non si possono fare copie.

A sorpresa, spunta, tra gli episodi contestati a Berlusconi, anche il fallito attentato al giornalista Maurizio Costanzo in via Fauro a Roma, avvenuto il 14 maggio 1993. Sul foglio, formato excel, che l’Adnkronos ha visionato, c’è la scritta, a caratteri maiuscoli, Roma-Italia, poi ci sono gli articoli del Codice penale di riferimento: strage, devastazione, detenzione e porto d’armi ed esplosivi, falso in verificazioni i reati contestati all’ex premier.

Gli atti sono arrivati a Palermo dalla Procura di Firenze che indaga sulle stragi mafiose del 1993. La documentazione è stata depositata ieri alla Corte d’Assise d’appello di Palermo nel processo d’appello sulla trattativa Stato-mafia. Intanto, si deciderà nella prossima udienza, che si terrà giovedì prossimo, se e quando dovrà deporre Berlusconi. “Nella prossima udienza del 3 ottobre si deciderà in che veste processuale ascoltare Silvio Berlusconi e l’eventuale data in cui potrà essere ascoltato”, ha annunciato Pellino durante l’udienza.

La difesa dell’imputato Marcello Dell’Utri aveva citato nelle scorse udienze l’ex premier. La difesa di Berlusconi, però, ieri ha fatto pervenire alla Corte un certificato in cui annuncia il “legittimo impedimento” per motivi istituzionali e in un altro certificato la conferma dell’iscrizione nel registro degli indagati di Berlusconi per le stragi mafiose del 1993.

“Forse saprete da notizie di stampa che Silvio Berlusconi ha fatto pervenire, attraverso i suoi difensori, la comunicazione del proprio impedimento per pregressi impegni istituzionali – ha detto il presidente Pellino – tuttavia, al momento la difesa è interessata alla citazione”. E il difensore di Marcello Dell’Utri, l’avvocato Francesco Bertorotta ha confermato: “la difesa ha già provveduto a mandare la richiesta. L’adempimento formale è già stato espletato”.

Ma il Presidente Pellino ha aggiunto: “Al momento l’impedimento potrebbe venire meno. Nella prossima udienza del 3 ottobre decideremo l’eventuale rinvio e sulla veste processuale. Se Berlusconi sarà sentito come teste o altro”. E ricorda le due note della Difesa di Berlusconi arrivate alla Corte d’Assise d’appello. Pellino ha poi avvertito: “Mi permetto di segnalare che la certificazione presentata è un atto riservato. Le parti hanno possibilità di prendere visione senza facoltà di estrarne copia”.

La documentazione era stata chiesta dai legali dell’ex premier Berlusconi in vista della deposizione che il leader di Forza Italia avrebbe dovuto fare al processo trattativa. I legali di Berlusconi hanno presentato l’istanza per capire in che veste Berlusconi debba essere sentito. Cioè se debba essere sentito come indagato di procedimento connesso, che gli darebbe la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere o come teste puro. Secondo la Procura di Firenze, Berlusconi avrebbe agito con Cosa nostra per pianificare la strategia stragista.

C’è l’attentato di via Palestro a Milano, del 27 luglio del 1993, ma anche il fallito attentato a Maurizio Costanzo in via Fauro il 14 maggio 1993, e ancora il fallito attentato al pentito Salvatore Contorno a Formello il 14 aprile 1993. Sono solo alcuni degli agguati mafiosi contestati all’ex premier Silvio Berlusconi indagato per le stragi mafiose del 1993, come emerso ieri da una certificazione depositata in cancelleria dalla difesa dell’ex Presidente del consiglio Silvio Berlusconi chiamato a deporre dalla difesa di Marcello Dell’Utri, imputato nel processo.

La lunga lista depositata nel processo inizia con l’attentato di Roma del 15 maggio 1993, seguito da quello di Milano del 27 luglio 1993, e ancora da quello di Formello il 14 aprile 1993, e ancora Firenze e Roma. Un lunghissimo elenco, in due pagine, in cui vengono indicati gli articoli dei reati di cui è indagato Berlusconi.

Agli atti c’è anche il certificato della Procura di Firenze con l’intestazione ‘Comunicazione di iscrizione indagato’, ‘Istanza presentata da Silvio Berlusconi’. Tutta la documentazione è stata fatta pervenire dallo studio legale di Berlusconi, cioè dagli avvocati Nicolò Ghedini e Franco Coppi, alla Corte d’Assise d’appello di Palermo.

“In merito al deposito della precedente istanza in data 23 settembre 2019 – si legge – si segnala per le decisioni che codesta Corte vorrà assumere, che si è provveduto a ottenere, da parte della Procura di Firenze, la allegata comunicazione di iscrizione quale indagato del dottor Berlusconi”.

Il prossimo 3 ottobre si saprà se e quando, eventualmente, Silvio Berlusconi deporrà al processo trattativa. Ieri, la moglie di Dell’Utri, Miranda Dell’Utri, parlando con l’Adnkronos, ha detto: “È meglio che non parlo, meglio che non dico quello che penso. Ricordo solo che la testimonianza di Berlusconi era stata ritenuta decisiva persino dalla Corte di Assise d’appello di Palermo. Qui c’è la vita di Marcello in gioco”.


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