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Malattia per mal di testa

27 Settembre 2019 | Autore:
Malattia per mal di testa

Se il lavoratore soffre frequentemente di cefalea o emicrania può assentarsi per malattia, per le cure e per le analisi?

Il mal di testa, o cefalea, è un gravissimo problema per un gran numero di lavoratori: dolori continui, talvolta lancinanti, possono rendere difficile la concentrazione nelle attività in svolgimento, e talvolta addirittura impedire di lavorare.

Il mal di testa, che spesso si presenta periodicamente (molte donne, a d esempio, soffrono di cefalee ed emicranie in concomitanza del ciclo), può essere sia il sintomo di diverse malattie (come l’ipertensione, l’artrosi, un’allergia, l’anemia, una malattia oculare…), sia una patologia autonoma.

Ma è possibile assentarsi per malattia per mal di testa?

La gravità della cefalea non dipende dal fatto che questa sia secondaria, cioè conseguenza di un’altra patologia, oppure primaria, cioè consista in una malattia a sé: la cefalea primaria, infatti, pur non essendo una patologia che può portare alla morte o a gravi danni permanenti, può manifestarsi in una forma talmente grave da compromettere seriamente la qualità della vita del malato, anche in ambito lavorativo

Facciamo allora il punto della situazione sul mal di testa, o cefalea, e sulla possibilità di assentarsi dal lavoro per chi ne soffre.

Posso assentarmi per malattia se ho il mal di testa?

Se il mal di testa ti rende difficile o impossibile svolgere la tua attività lavorativa, devi innanzitutto avvertire il datore di lavoro dell’assenza tempestivamente e recarti dal tuo medico curante.

Questi, dopo una visita, sarà in grado di stabilire se la gravità dei tuoi dolori alla testa è tale da essere incompatibile con lo svolgimento della tua attività lavorativa e provvederà ad assegnarti le giornate di riposo necessarie per guarire.

Provvederà inoltre a predisporre ed inviare all’Inps l’apposito certificato medico, con l’indicazione della diagnosi e della prognosi, cioè dei giorni di cura. Tu dovrai provvedere a trasmettere il protocollo del certificato al datore di lavoro, se previsto dagli accordi.

Non è facile, per il medico, verificare di fatto se il paziente soffra di mal di testa: la patologia è difficilmente diagnosticabile e non documentabile in modo oggettivo. Per questo motivo, una proposta di legge prevedeva la possibilità di auto-certificare il mal di testa, per il lavoratore: non è però mai stata attuata.

La visita fiscale può passare se ho il mal di testa?

In tutti i casi in cui ti assenti per malattia, devi essere reperibile a casa per la visita fiscale, durante specifiche fasce orarie:

  • dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, se sei un lavoratore subordinato del settore privato;
  • dalle 9:00 alle 13:00, e dalle 15:00 alle 18:00, se sei un dipendente pubblico.

Sei esonerato dalla visita fiscale solo se sei invalido dal 67% ed il mal di testa è connesso alla tua invalidità, oppure se hai una malattia che richiede terapie salvavita, o, ancora, se ti è stata riconosciuta la causa di servizio (se sei dipendente pubblico)

Negli altri casi, puoi allontanarti dal tuo domicilio, durante le fasce di reperibilità per la visita fiscale, solo se devi effettuare cure o visite specialistiche (per le quali devi comunque avvertire l’azienda e fornire idonea attestazione, che sarà valutata dall’Inps), oppure se l’assenza è necessitata.

Visto che il mal di testa, però, a differenza della generalità delle malattie, può peggiorare a causa della permanenza in luoghi chiusi, come appunto l’abitazione, non potrai essere sanzionato nel caso in cui ti rechi ad effettuare attività all’aperto, anche di svago, durante il periodo di malattia: è quanto affermato da una nota sentenza della Cassazione [1]. La sentenza, in particolare, chiarisce che, per determinate patologie, le attività ludiche all’aperto non compromettono la guarigione ma possono, al contrario, agevolarla; quindi, non puoi essere sanzionato se effettui attività di svago, se la patologia trae giovamento dalle attività stesse.

Attenzione, però: un conto è evitare le sanzioni, un altro conto essere esonerato dalla visita fiscale. È consigliabile evitare qualsiasi contestazione, dunque è opportuno svolgere eventuali attività all’aperto al di fuori delle fasce di reperibilità.

Posso assentarmi se devo curare il mal di testa e fare analisi?

Se hai necessità di effettuare esami e terapie a causa del mal di testa, in alcuni casi puoi usufruire delle assenze per malattia, in altre ipotesi di permessi, retribuiti e non.

Per approfondire: I diritti di chi soffre di mal di testa.


note

[1] Cass. sent. n. 21621/2010.


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