Aumento Iva per chi paga in contanti, sconti per chi usa la carta

27 Settembre 2019
Aumento Iva per chi paga in contanti, sconti per chi usa la carta

Per alcune tipologie di prodotti e di servizi in settori ritenuti ad alto rischio di evasione l’ipotesi è di incrementare l’Iva di un punto percentuale in caso di pagamenti in contanti e ridurla di due punti percentuali per chi sceglierà una modalità alternativa e tracciabile.

Alla fine, il Governo ha deciso di tassare, in un modo o nell’altro, l’uso dei contanti. Tra le varie ipotesi discusse in un vertice fra il premier Conte e il ministro dell’Economia Gualtieri dopo il Consiglio dei ministri di ieri c’è anche un “bonus malus” in base al tipo di pagamento scelto dall’acquirente: in pratica – come riporta Il Sole 24 Ore questa mattina in edicola – si tratterebbe di aumentare l’Iva su una serie di beni e servizi, soprattutto quelli più a rischio evasione, solo per chi paga in contanti; di converso, l’Iva si ridurrebbe per chi usa carte e bancomat. In uno degli scenari, l’aumento dell’Iva sarebbe dell’1% (per cui passerebbe dall’attuale 22% al 23%); invece, lo sconto sarebbe del 2%, ma si studiano anche bonus maggiori. In verità, non si tratterebbe di uno sconto ma di un credito di imposta da recuperare in un momento successivo, ad esempio quando arriva il momento di pagare le tasse oppure con una restituzione mese per mese nell’estratto conto delle carte operato dagli istituti di credito e di intermediazione che le gestiscono

L’Iva, quindi, non aumenterà per merito delle clausole di salvaguardia ma come strumento per la lotta all’evasione. Chi “collaborerà” con l’erario, utilizzando gli strumenti tracciabili – che impediranno all’esercente di non emettere lo scontrino – pagherà meno tasse.

Chiaramente, una soluzione del genere, oltre ad essere abbastanza complessa dal punto di vista operativo, potrebbe richiedere delle coperture aggiuntive che, in questo momento, lo Stato non ha. Difatti, il forte deterrente all’uso del contante, anche solo per un caffè e cappuccino (anche se parliamo di poco più di un centesimo di maggiorazione), porterebbe la gran parte delle persone a usare le carte per pagare di meno: con conseguente minor gettito da parte dell’Erario. Queste minori entrate dovrebbero, nel breve periodo, ritornare attraverso un recupero dell’Iva sino ad oggi evasa (l’Iva è infatti l’imposta con il primato del maggior tasso di evasione).

La soluzione, come anticipato, avverrebbe non in via generale, ma solo nei settori a maggior rischio evasione. . Secondo questo schema, con una cena al ristorante il conto saldato con banconote farà scattare l’aliquota Iva dal 10 all’11% mentre per chi si presenta con la moneta elettronica l’aliquota scenderebbe dal 10% all’8 per cento. Discorso simile anche per chi salda il conto finale dell’albergo o per chi sostiene spese di manutenzione della casa.

Nel pomeriggio di ieri, Alessio Villarosa, sottosegretario al Mef, ha parlato di «possibili ritocchi Iva a carico fiscale invariato». Ma nella maggioranza cresce la tensione. Matteo Renzi ricorda che «il Governo è nato per non aumentare l’Iva e l’aumento selettivo è da evitare a tutti i modi». «Evitare l’aumento dell’Iva» è «il punto di partenza» anche per il leader M5S Di Maio, che rilancia però l’idea di «abbassarla a chi utilizza il bancomat o la carta di credito».

Sembra, invece, uscire di scena per l’ennesima volta il riordino delle tax expenditures. La partita non è chiusa, ma sarebbe affidata più che altro al decreto verde che secondo il ministro dell’Ambiente Costa potrebbe tornare in Consiglio dei ministri a inizio ottobre «agganciato alla manovra».


7 Commenti

  1. ma annatevene affanculo…compreremo solo articoli al 4% frutta erdura riso pasta e l’idraulico ce lo facciamo da soli

    1. Faccio un esempio: vado al ristorante e pago 100 in contanti che con l’aumento dell’iva 1%in più diventa 101….. ma pagando cash in nero alla fine mi farà uno sconto….. esempio 85 euro….. quindi ci sarà sempre evasione!!!!

  2. Ma questi geni le norme IVA dell’Unione Europea le conoscono? E’ semplicemente illegale far pagare uno stesso prodotto o servizio con due tassazioni diverse, per non parlare della doppia gestione delle contabilita’ che le aziende dovranno affrontare. Ciliegina il cashback. che viene assimilato ad aiuti di stato.

  3. Credete veramente che limitare il contante ai poveri cristi serva contro evasione e riciclaggio. Vi sembra che mafia, terroristi, evasori abbiano avuto qualche danno dalle attuali limitazioni del contante? Quello che è certo che è un gran favore alle banche. Tutti i poveracci (ma tutti assieme costituiscono una quantità di denaro incredibile) saranno costretti a dipendere dalle banche (per usare la moneta elettronica i tuoi soldi devono essere su ccp bancario o postale), a mettere i loro soldi in mano di finanziarie private che così possono avere in mano tutta la liquidità circolante nello Stato, usarla per le proprie speculazioni e al primo segno di crisi chiudere gli sportelli (tu resti senza soldi, loro no) e consentire al governo di fare prelievi sui ccp come hanno gia fatto senza che tu possa fare niente. In realtà si continua a premere, senza lasciar respiro, sui poveracci (pensionati, lavoratori dipendenti ed ormai artigiani, piccoli commercianti, piccoli professionisti) e si è di manica larga anzi si favoriscono finanziarie, banche, assicurazioni, grande distribuzione. La sinistra a forza di perdere voti finirà per sparire, ai parlamentari delle lobby basterà cambiare casacca. Inoltre se tutti soldi sono tracciati, se tutti i nostri movimenti sono tracciati, ecc. non c’è bisogno del fascismo per perdere la libertà, anzi saremmo del tutto nelle mani di un potere occulto non ben identificabile (privato) in possesso di queste informazioni. E non parlatemi di garanti della privacy, autority o roba simile che sono specchietti per allodole.
    Una società in cui i tuoi soldi sono in mano altrui è una società senza libertà, perché quelle persone sono controllabili e manipolabili da chi ha in mano i loro soldi. E’ fascismo mascherato. La lotta all’evasione è la balla per far accettare un provvedimento che serve a ben altro. Domani quando saremo tutti nelle mani delle banche e delle finanziarie decideranno persino quale lavoro potremo fare e con quale compenso e cosa potranno studiare o non studiare i loro figli, perché quando uno non è più proprietario del denaro ricavato dal proprio lavoro non ha più alcun poter contrattuale, neppure quello di emigrare se non diventando un fantasma anonimo senza soldi e senza identità.
    Ribadisco quello del contrasto all’evasione fiscale è uno specchietto per le allodole per far accettare, come socialmente utile, un provvedimento che ha il solo scopo di mettere tutti il denaro dei cittadini italiani nelle mani delle banche (perché se sei obbligato ad usare le carte devi avere tutto il tuo denaro in un c/c bancario o postale) che così avranno una enorme disponibilità di liquidi per le loro speculazioni (le banche italiane sono tutte banche d’affari ormai per volontà degli stessi che oggi vogliono eliminare il contante) e per coprire eventuali fallimenti. Si tratta di un affare da decine di miliardi di Euro. Inoltre per il cittadino sarà come avere il denaro (frutto del suo lavoro) in prestito visto che non ne può disporre liberamente (anche se è suo). Pochi potentati economici disporranno di un formidabile potere di controllo sul cittadino, sapere che i tuoi soldi sono controllati da altri ti costringe ad essere molto accondiscendente con questi altri anche senza dichiarare apertamente il ricatto. Un fascismo senza bisogno del Fascio.
    La guerra al contante spacciata per guerra all’evasione, al riciclaggio e al terrorismo è una presa in giro magagalattica come la storia delle armi di distruzione di massa usate dal nostro e altri governi per convincere l’opinione pubblica che era bene fare la guerra all’Iraq. Ormai è così: quando vogliono fregarti sostengono sempre che è per il tuo bene.

    1. Anche con il denaro tracciabile le società sono libere di versare o meno il loro debito IVA. E se non pagano passano talmente tanti mesi tra avvisi bonari e rateazioni di cartelle che poi alla fine non pagano lo stesso. L’agenzia per la riscossione poi non può certo fare chiudere delle ditte che comunque hanno dei dipendenti che pagano regolarmente. Quindi i pagamenti tracciabili non sono sinonimo di iva incassata, ma di maggior debito forse non incassabile.

  4. Banche sempre più ricche poveri sempre più poveri. Per gli evasori non cambia niente. Fuori tutti i finanzieri a lavorare invece di grattarsi le palle in ufficio. P.s. Chi ha i soldi va all’estero (AUSTRIA) per prenotare viaggi e comperare cose di
    lusso”per non lasciare traccia in Italia.Ma sti politici dove vivono?

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