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Per usare WhatsApp serve autorizzazione genitori?

29 Settembre 2019 | Autore:
Per usare WhatsApp serve autorizzazione genitori?

Trattamento dati personali WhatsApp: occorre il consenso dei genitori? I minori di sedici anni possono usare WhatsApp? Cosa succede se si dichiara il falso?

L’impatto della tecnologia sulle nostre vite è talmente grande da aver totalmente cambiato le abitudini quotidiane nel giro di pochi anni. La rivoluzione apportata da internet e, più recentemente, dagli smartphone hanno semplificato non poco il compimento degli atti più banali: pensa alla possibilità di scattare una foto e di condividerla istantaneamente con chiunque vogliamo, oppure di poter effettuare una ricerca senza più dover consultare un’enciclopedia cartacea, ecc. Le agevolazioni di cui ti sto parlando sono state favorite anche dai sistemi di messaggistica istantanea come WhatsApp: in pochi “tap” comunichi con chi vuoi, ovunque si trovi. Ti sei mai chiesto, però, se per usare WhatsApp serve l’autorizzazione dei genitori?

Il problema, ovviamente, si pone per i minorenni, i quali potrebbero subire conseguenze negative da un uso troppo disinvolto di WhatsApp o di sistemi simili: pensa alle nuove forme di cyberbullismo, oppure al fenomeno (oggi costituente reato) del revenge porn. Il problema si è posto soprattutto nel momento in cui, qualche anno fa, sono cambiate le regole sulla privacy e la legge ha vietato WhatsApp ai minori di sedici anni. Ma è proprio così? Ai minorenni è inibito l’uso di WhatsApp? Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo se per usare WhatsApp occorre l’autorizzazione dei genitori.

WhatsApp: cosa dice la legge sulla privacy?

Il problema dell’utilizzabilità di WhatsApp per i minorenni si è posta a partire dal 2018, data di entrata in vigore dell’ormai celebre Gdpr, cioè del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali [1]. Questa legge ha stabilito che l’età minima per prestare il consenso al trattamento dei propri dati personali è di sedici anni, salvo che il singolo Stato, con propria legge nazionale, non decida di fissare un limite d’età diverso, comunque non inferiore ai tredici anni.

In Italia, ad esempio, la legge [2] ha stabilito che l’età minima utile per prestare il consenso al trattamento dei propri dati personali è di quattordici anni. Se utilizzi WhatsApp, sei residente in Italia e hai compiuto quattordici anni, dunque, potrai validamente usare la popolare app senza chiedere l’autorizzazione ai genitori.

Il problema resta, invece, per chi ha meno di quattordici anni: in questo caso, infatti, bisognerà ottenere il consenso dell’esercente la responsabilità genitoriale prima di poter utilizzare l’app.

I minori di quattordici anni possono usare WhatsApp?

Coloro che non hanno compiuto i quattordici anni possono utilizzare WhatsApp senza il consenso dei genitori? La risposta a questa domanda passa per l’analisi dello scopo del divieto: il Gdpr, infatti, si occupa di regolamentare la privacy, non l’utilizzo generico di un’applicazione o di un software.

In altre parole, il limite dei sedici anni imposto dal Gdpr (e abbassato a quattordici anni dalla legge italiana) riguarda il consenso al trattamento dei dati personali: in pratica, se non hai compiuto l’età prevista dalla legge non sei legittimato a dare il consenso alla privacy, ma dovrai incaricare uno dei tuoi genitori.

Ciò significa, dunque, che la legge non dice espressamente che i minori di sedici anni (quattordici in Italia) non devono usare WhatsApp, ma che il consenso al trattamento dei dati personali spetta ai loro genitori (o, comunque, a chi esercita la potestà).

Come ottenere il consenso dei genitori per la privacy WhatsApp?

Il problema, allora, si sposta su come ottenere il consenso dei genitori per la privacy dei dati incamerati da WhatsApp. Mettiamo il caso che un ragazzo tredicenne installi WhatsApp sul proprio smartphone e, alla richiesta di indicare l’età, inserisca diciotto anni. Cosa succederà in questo caso? WhatsApp controllerà la veridicità dei dati?

Possiamo dire che WhatsApp non è tenuto a controllare che ciò che è dichiarato dai propri utenti sia vero: l’importante è che venga fornita la corretta informativa riguardante il trattamento dei dati personali e l’età necessaria affinché si possa esprimere il consenso personalmente. Di conseguenza, l’utente menzognero si assumerà il rischio della propria condotta, e cioè l’incameramento dei dati personali da parte di WhatsApp.

Se, al contrario, un nuovo utente minore di quattordici anni riportasse la sua reale età, allora WhatsApp sarebbe tenuto a chiedere il consenso al genitore. Come? È sufficiente che il minorenne indichi il numero di cellulare o l’email del genitore per ottenere il consenso: ad esempio, al genitore potrebbe essere mandato un messaggio ove gli si chiede se autorizza il trattamento dei dati personali del figlio.

Serve l’autorizzazione dei genitori per usare WhatsApp?

In buona sostanza, possiamo dire che, per i minori di quattordici anni (limite fissato dalla legge italiana), il consenso al trattamento dei dati personali può essere fornito a WhatsApp solamente dai genitori o da chi ne fa le veci legalmente. Tuttavia, l’obbligo è facilmente aggirabile, visto che, al momento dell’iscrizione, il minore potrebbe facilmente dichiarare il falso, attribuendosi un’età maggiore di quella che ha realmente. In un caso del genere, nessuna legge impone a WhatsApp di controllare che i dati inseriti siano veritieri.

Se, invece, il minore, onestamente, indica di avere meno di quattordici anni, allora WhatsApp inibirà l’utilizzo dei suoi servizi fintantoché uno dei genitori, mediante email, messaggio o strumento equivalente, non dia il consenso al trattamento dei dati personali del figlio.


note

[1] Regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27.04.2016.

[2] D. Lgs. n. 101 del 10 agosto 2018.

Autore immagine: Pixabay.com


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1 Commento

  1. Nel testo c’è scritto prima 16 anni e poi 14. Quale è il limite per avere WA senza il consenso dei genitori?

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