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Fisco: come lo Stato usa i tuoi soldi pagati in tasse

4 Aprile 2018 | Autore:
Fisco: come lo Stato usa i tuoi soldi pagati in tasse

Soldi e tasse: dove vanno a finire le tasse che paghiamo? A breve sarà possibile sapere come vengono spesi i soldi che i cittadini versano a titolo di imposte

Quanto a tasse, nel mondo, non ci invidia davvero nessuno. Qualsiasi cosa si voglia fare in Italia, c’è sempre dietro una qualche tassaimposta da pagare. Dove, poi, questi soldi vadano realmente a finire resta spesso un mistero o comunque un quesito che molti si pongono, senza avere risposte precise. Ed infatti,  la domanda che più spesso ci si pone in proposito è la seguente: dove vanno a finire le tasse che paghiamo? Come vengono spesi i soldi che i contribuenti versano a titolo di imposte? Le tasse pagate come vengono spese dallo Stato? Ebbene, molto presto tutte queste domande riceveranno una chiara risposta. A partire da metà aprile, infatti, i contribuenti potranno scoprire come sono state usate tutte le tasse che hanno pagato. Ma come? A tanto risponderemo nel presente articolo. Vediamo allora come fare a sapere come lo Stato usa le tasse pagate dai cittadini.

Si può sapere come lo Stato usa le tasse pagate dai cittadini?

Alla domanda:«si può sapere come lo Stato usa le tasse pagate dai cittadini?» si potrà dare finalmente una risposta affermativa. Fra non molto, ogni contribuente riceverà una lettera che lo metterà al corrente di come i propri soldi versati a titolo di tasse siano stati effettivamente spesi. Della serie: «hai pagato “tot mila” euro? Bene, lo Stato li ha spesi così, così e così.

Fisco: come lo Stato spende le tasse pagate dai cittadini

A partire da metà aprile, i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2017 potranno scoprire come sono state usate le imposte che hanno pagato.  La novità – annunciata già sul finire dell’anno scorso dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – entrerà nel vivo nelle prossime settimane. Ecco allora che il Signor Tizio che ha versato “tot mila” euro di imposta sui redditi del 2016, saprà che “tot euro” sono stati destinati alla voce previdenza e assistenza, “x euro” sono andati alla sanità, “tot euro” all’istruzione, x euro” a difesa, ordine pubblico e sicurezza, “x euro” ai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione e così via.

Si tratta, in sostanza, di una pagina informativa personalizzata nel ”cassetto” dell’Agenzia delle Entrate con la quale i contribuenti potranno conoscere come sono state utilizzate le proprie imposte versate nell’anno precedente. In particolare, nella pagina informativa ci sarà una tabella ed un grafico “a torta” che riporterà le principali voci del bilancio della pubblica amministrazione, dall’istruzione al debito pubblico.

Fisco: come lo Stato usa le tue tasse

Molto presto, dunque, sarà possibile scoprire come lo Stato usa i soldi che versiamo a titolo di tasse e come le imposte versate vengono ”spacchettate” nelle diverse voci del bilancio della pubblica amministrazione: sanità pubblica, previdenza, istruzione, sicurezza, ordine pubblico, trasporti, cultura, protezione del territorio, ma anche la quota parte del debito pubblico o come si contribuisce al bilancio dell’Unione europea, oltre ai servizi generali delle pubbliche amministrazioni. Attraverso una tabella e un grafico il contribuente potrà verificare concretamente il percorso compiuto dalle proprie imposte.

Come fare a sapere come vengono spese le tasse che paghiamo

In sostanza, i cittadini che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2017 potranno conoscere come sono state distribuite le imposte relative al 2016, accedendo al proprio cassetto fiscale o nella dichiarazione precompilata, attraverso l’accesso telematico alle proprie pagine fiscali.

L’accesso a questa nuova funzionalità del sito delle Entrate, infatti, segue lo schema che il fisco utilizza già per la dichiarazione precompilata: si potranno quindi usare per l’accesso sia lo Spid, il sistema pubblico di identità digitale che consente di utilizzare le stesse credenziali per tutti i servizi online delle amministrazioni pubbliche; sia, in alternativa, le password e il pin dei servizi dell’Agenzia delle Entrate (leggi sul punto: Fisconline: come avere il Pin dell’Agenzia delle Entrate), della carta nazionale dei servizi, dell’Inps o del portale NoiPa. Non solo:  si potranno anche chiedere informazioni presso un Caf o un professionista abilitato.

Soldi e tasse: la nuova consapevolezza fiscale

Il servizio servirà a «migliorare il senso di partecipazione dei cittadini troppo spesso considerati soltanto contribuenti» ha spiegato il direttore dell’Agenzia delle Entrate. Dunque, se a nessuno piace pagare le tasse, perlomeno d’ora in poi sarà più facile sapere dove quei soldi vanno realmente a finire.

Nella breve introduzione alla pagina relativa al nuovo servizio, si legge: «Nella speranza di fare cosa gradita, Agenzia delle entrate desidera fornirti alcune informazioni con l’obiettivo di essere ancora meglio al servizio tuo e dell’intera comunità. (…) Contribuire alla propria comunità è essenziale, ma riteniamo lo sia anche avere la consapevolezza, per rispetto del cittadino prima ancora che del contribuente, di come vengano utilizzate le risorse fiscali”.

I soggetti potenzialmente interessati sono circa 30 milioni, atteso che ci sono i circa 20 milioni che compilano il modello 730 direttamente o tramite intermediari e altri 10 milioni che invece dichiarano attraverso il modello Redditi.  Come anticipato, la novità scatterà di fatto dalla metà di aprile, con l’avvio della stagione delle dichiarazioni dei redditi.



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