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Si può pignorare la televisione?

29 Settembre 2019
Si può pignorare la televisione?

Pignoramento mobiliare: quali sono i beni assolutamente impignorabili? La tv rientra tra questi?

Immagina di aver acquistato, di recente, grazie a un finanziamento propostoti dal venditore, un nuovo televisore di oltre 80 pollici. Si tratta di un apparecchio di ultima generazione, con collegamento a internet e al satellite. Lo appenderai al muro del soggiorno in modo da vedere i tuoi programmi preferiti, le serie, i film. Ti corre, però, il pensiero ad alcuni debiti che hai lasciato insoluti e alla possibilità che un giorno potrebbe arrivare, a casa tua, l’ufficiale giudiziario inviato dal creditore per eseguire il pignoramento dell’arredo. In quel caso, la prima cosa che vedrebbe non appena gli aprirai la porta sarebbe proprio il nuovo apparecchio tv, posizionato – ovviamente – in bella mostra. Ti chiedi, allora, se si può pignorare la televisione considerata la sua funzione sociale ormai unanimemente riconosciuta: essa è veicolo di informazione per partecipare alla vita politica ed economica del tuo Paese, è un mezzo di intrattenimento necessario al riposo (anch’esso tutelato dalla Costituzione) e, infine, uno strumento per restare collegati con il resto del mondo e non vivere una vita da eremiti. Insomma, a tuo modo di vedere, la tv è un po’ come l’auto che ti consente di essere in qualsiasi parte del mondo tu voglia.

Sono in molti, come te, interessati a sapere se si può pignorare la televisione ed, eventualmente, come evitare una fatalità di questo tipo. Ad esempio, è possibile impedire il pignoramento sostenendo che la tv è stata acquistata da un familiare convivente? Se sei in affitto, puoi dire all’ufficiale giudiziario che l’apparecchio era già presente nell’immobile perché acquistato dal locatore? E che succede se, una volta pignorato, l’oggetto non dovesse essere venduto?

A queste domande proveremo a darti una risposta qui di seguito.

Si può pignorare la televisione?

La televisione rientra tra i cosiddetti «beni mobili», quelli cioè non stabilmente ancorati al suolo in modo inscindibile (come potrebbe essere una casa, una strada, un terreno, ecc.).

La forma del pignoramento con cui vengono prelevati, su ordine del creditore, gli arredi e gli altri beni mobili viene detta «pignoramento mobiliare». Esso ha ad oggetto tutti gli oggetti che si trovano presso la dimora del debitore per come individuati dall’ufficiale giudiziario.

Il Codice di procedura civile elenca una serie di beni mobili che non possono mai essere pignorati. Tra questi c’è, ad esempio, la fede nuziale, il tavolo da pranzo e le relative sedie, gli armadi e i cassettoni, il frigo, le stufe, la lavatrice, la cucina, ecc. Per l’elenco completo, leggi Cosa non può essere pignorato.

Come avrai già compreso, la televisione non rientra tra i beni impignorabili. Non c’è modo, quindi, almeno sotto questo aspetto, di impedire l’asportazione della televisione, neanche ancorandola stabilmente al muro. Come vedremo tuttavia a breve, il debitore può impedire il pignoramento della tv dimostrando di non averla pagata con i propri soldi, ossia dando la prova che la stessa è di proprietà altrui.

Sul punto si è comunque espressa la Corte Costituzionale. Alla Consulta è stato chiesto se sia giusto pignorare la televisione e i giudici hanno detto che, pur non essendo giusto – sicché sarebbe opportuno che il Parlamento rivedesse la legge – nessuna norma lo vieta. Sicché al momento la tv è pignorabile [1].

Pignoramento in casa non propria: si può pignorare la tv?

Mettiamo ora il caso che il debitore non sia proprietario dell’immobile: magari è in affitto o è ospite dei genitori, del partner o di altri familiari. In queste ipotesi, però, l’ufficiale giudiziario è autorizzato dalla legge a presumere che tutti i beni che si trovano all’interno dell’appartamento siano di proprietà del debitore, salvo che questi dimostri diversamente. La prova contraria deve essere data cioè dal debitore; in assenza di essa, scatta, invece, la “presunzione di proprietà”. Il che significa che se il figlio vive con i genitori, questi ultimi, per evitare il pignoramento della propria televisione, dovranno conservare la fattura di acquisto o altro documento scritto da cui risulti la proprietà dell’apparecchio (ad esempio, l’addebito sulla carta di credito o sul conto corrente).

Televisione in comodato: si può pignorare?

Per evitare il pignoramento degli arredi c’è stato chi ha simulato il possesso di tali beni in forza di un comodato riconosciutogli da un terzo, il quale si spaccerebbe così come l’effettivo proprietario (in realtà si tratta di un amico o di un parente accondiscendente).

In buona sostanza, all’arrivo dell’ufficiale giudiziario, il debitore estrarrebbe dal cassetto il contratto di comodato dimostrando che la tv gli è stata concessa in prestito. Questa scrittura privata, però, secondo l’orientamento della giurisprudenza, è inidonea a bloccare la procedura se non munita di data certa anteriore al pignoramento. Il che significa che il contratto di comodato deve essere firmato prima della notifica dell’atto di precetto e, soprattutto, deve essere registrato.

Televisione non di proprietà: si può pignorare?

Le stesse argomentazioni appena illustrate per il pignoramento a casa del debitore devono valere anche per la televisione di proprietà altrui. Di certo, si può pignorare la tv regalata da un genitore o da un amico o con i soldi ricevuti con le buste del matrimonio: con la donazione, infatti, il bene entra nel patrimonio del donatario.

Bisognerebbe allora dimostrare che il bene non è mai stato donato, ma solo prestato, ma, come appena detto, sarebbe necessario un atto (anche la ricevuta d’acquisto intestata al terzo) avente data certa.

Come evitare il pignoramento del televisore?

Forse il metodo più sicuro, utilizzato dai debitori, per evitare il pignoramento della televisione è spostarla in un altro luogo, diverso dalla casa o dalle pertinenze del debitore (ad esempio, la casa del vicino). Questo perché l’ufficiale giudiziario può pignorare solo i beni che trova presso la dimora del debitore, non altro. Ci si può chiedere: come fare a sapere quando viene l’ufficiale giudiziario? L’ufficiale non avvisa prima di venire, tuttavia il suo ingresso non può mai avvenire prima di 10 giorni dal ricevimento del precetto ed oltre 90.

Che succede dopo il pignoramento della tv?

L’ufficiale giudiziario si limita a indicare la tv in un verbale insieme agli altri beni pignorati. Solo in un successivo momento avverrà l’asportazione tramite il delegato alla vendita (di solito l’Ivg, l’Istituto vendite giudiziarie). Dopo l’istanza di vendita depositata dal creditore in cancelleria, il giudice stabilisce due aste. Se il bene non si vende viene restituito al debitore previo pagamento, da parte di questi, delle spese di deposito.


note

[1] È manifestamente inammissibile, attenendo a scelte insindacabili del legislatore, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 514 c.p.p, denunciato in riferimento agli artt. 2, 3, 9 Cost., nella parte in cui non comprende, tra le cose assolutamente impignorabili, il televisore. Come la Corte cost. ha già affermato nell’ord. n. 60 del 1971, l’individuazione dei beni pignorabili rientra nell’esclusiva sfera dei poteri discrezionali del legislatore, che, nel caso in esame, tenuto conto dell’esigenza di contemperare l’interesse del debitore con quello del creditore, non appaiono irragionevolmente esercitati. Appare tuttavia ormai opportuno un nuovo apprezzamento in sede legislativa per l’eventuale modifica dell’elenco dei beni impignorabili in modo da renderlo più aderente alla evoluzione della vita sociale. Corte cost. 22 ottobre 1990, n. 492.


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