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Reato di rissa: ultime sentenze

11 Ottobre 2019
Reato di rissa: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: reati contro la persona; reato di rissa; intento di ledersi reciprocamente; legittima difesa; reazione assolutamente imprevedibile e sproporzionata; reati di lesioni personali e omicidio.

Reato di rissa: configurabilità

Ai fini della configurabilità del reato di rissa sono necessarie la partecipazione di almeno tre persone e l’individuazione, nella contesa, di più centri di aggressione reciprocamente confliggenti, ciascuno dei quali può essere composto anche da una sola persona. (Conf. n. 11245 del 1988, Rv. 179757).

Cassazione penale sez. V, 30/01/2019, n.19962

Colluttazione: non integra reato di rissa quando non riguarda più persone coinvolte

Non è integrato il reato di rissa qualora la colluttazione riguardi non già più persone coinvolte ma due contendenti. (Nel caso di specie i tre soggetti, ubriachi, litigavano tra di loro vicendevolmente, con modalità alternate e si sferravano calci e pugni).

Tribunale Napoli sez. I, 10/09/2018, n.9477

Quando non è ravvisabile il delitto di rissa?

In tema di reati contro la persona, affinché possa ritenersi integrato il reato di rissa è necessario che un gruppo di almeno tre persone venga alle mani con l’intento di ledersi reciprocamente. Pertanto, nell’ipotesi in cui un gruppo di persone assalga deliberatamente altre, e queste ultime si limitino a difendersi, non è ravvisabile il delitto di rissa e gli aggressori rispondono soltanto delle eventuali conseguenze della loro azione violenta in danno degli aggrediti.

Nel caso di specie, il tribunale, alla luce delle risultanze processuali, non ha ravvisato gli estremi del reato di cui all’articolo 588 del Cp, né a carico degli aggrediti né a carico degli aggressori, non potendosi escludere che le lesioni riportate da taluni imputati siano la conseguenza del tentativo a opera degli stessi di difendersi.

Tribunale Napoli sez. V, 16/01/2018, n.205

Reato concorrente di rissa aggravata

È abnorme l’ordinanza con cui il giudice, a seguito dell’emersione nel corso del giudizio abbreviato di un reato concorrente non contestato, restituisce gli atti al pubblico ministero per la riformulazione dell’imputazione, omettendo di decidere sul fatto a lui originariamente devoluto.

(Fattispecie relativa ad un giudizio abbreviato per il reato di lesioni personali, nel corso del quale erano emersi elementi anche del reato concorrente di rissa aggravata).

Cassazione penale sez. V, 15/01/2018, n.5374

Legittima difesa è incompatibile con il reato di rissa?

Deve, peraltro, essere esclusa l’invocata scriminante della legittima difesa, posto che, né sotto il profilo oggettivo né sotto quello soggettivo, è ravvisabile un intervento nella rissa, necessitato per difendere se stessa od il proprio figlio da un grave ed attuale pericolo di un’offesa ingiusta, in considerazione del conclamato animus offendendi.

Peraltro, la scriminante è tendenzialmente incompatibile con il delitto di rissa, non essendo risultata alcuna condotta derogatrice, attesa la volontaria e reciproca aggressione, caduta sotto la percezione visiva dei carabinieri intervenuti sul posto.

Corte appello Palermo sez. III, 18/05/2017, n.2188

Reato di rissa: quando è riconosciuta la legittima difesa?

La causa di giustificazione della legittima difesa è inapplicabile al reato previsto dall’art. 588 c.p. in quanto coloro che partecipano alla rissa sono animati dall’intento reciproco di offendersi e di accettare la situazione di pericolo nella quale si sono posti volontariamente, rendendo in tal modo la difesa non necessitata.

Tale scriminante può eccezionalmente essere riconosciuta laddove, in presenza degli altri requisiti previsti dalla legge, vi sia stata una reazione assolutamente imprevedibile e sproporzionata, ovvero un’offesa che, per essere diversa e più grave di quella accettata, si presenti del tutto nuova, autonoma e in tal senso ingiusta.

Nel caso di specie, la Corte d’appello non ha ravvisato la legittima difesa in quanto era emerso che tutti gli imputati avevano partecipato a pieno titolo alla rissa, mostrando uguale accanimento ed essendo tutti armati di corpi contundenti.

Corte appello Palermo sez. III, 03/10/2016, n.4163

Quando il reato di rissa è improcedibile?

Il delitto di rissa non può sussistere per mancanza del “numero legale” di corissanti, mentre, quanto alle lesioni patite dal prevenuto, in considerazione della prognosi non superiore ai giorni venti, la mancanza di querela determinerebbe comunque l’improcedibilità dell’azione penale, rispetto al delitto ex art. 582 c.p.

Tribunale Bari sez. I, 18/07/2016, n.3655

Assenza di contemporaneità dell’azione

Sussiste il delitto di rissa anche se i partecipanti non siano stati coinvolti tutti contemporaneamente e l’azione si sia sviluppata in varie fasi).

Ufficio Indagini preliminari S.Maria Capua V., 21/04/2016, n.43

Aggressione di un soggetto in fuga: è integrato il reato di rissa?

L’aggressione di un gruppo di persone nei confronti di un soggetto in fuga non integra il reato di rissa. (Nel caso di specie, era stato accertato che vi era stata una lite tra due soggetti e che gli amici dell’uno intervenivano ponendo in fuga l’altro che, causalmente, travolgeva un passante, venendo nuovamente raggiunto dal gruppo).

Ufficio Indagini preliminari S.Maria Capua V., 20/04/2016, n.932

Omicidio o lesione personale e rissa aggravata

Con l’ipotesi delittuosa di rissa aggravata a norma dell’art. 588, comma secondo, cod. pen. concorrono, con riguardo al solo corissante autore degli ulteriori fatti, i reati di lesioni personali e omicidio da costui commessi nel corso della contesa, non avendo detti reati valore assorbente della rissa, in quanto non sono configurabili come progressivi rispetto ad essa, né essendo quest’ultima, rispetto ai primi, “reato complesso”.

Cassazione penale sez. I, 07/04/2016, n.30215

Morte di un ragazzo avvenuta nel corso di una rissa

Non è ‘futile motivo’ quanto collocato fra gli ‘antecedenti fattuali’ dell’azione criminosa, quali scaramucce o pregressi rancori giovanili (fattispecie relativa alla morte di un ragazzo avvenuta nel corso di una rissa, innescata per futili motivi per pregressi rancori).

Cassazione penale sez. I, 21/05/2015, n.40678



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