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È partita la guerra del contante: servirà davvero?

27 Settembre 2019
È partita la guerra del contante: servirà davvero?

Aumento dell’Iva per chi paga in contanti e card unica per chi accetterà strumenti elettronici.

(Fonte AdnKronos) Il governo Conte bis ha dichiarato guerra al contante. L’obiettivo? Scongiurare quell’evasione fiscale che ha a lungo rappresentato un vero e proprio fardello per l’Italia.

Da qui l’idea di introdurre nella Legge di Bilancio 2020 degli incentivi volti ad agevolare l’utilizzo di carte di credito e bancomat, in altre parole l’utilizzo di metodi di pagamento tracciabili.

Il progetto, volto ad applicare una vera e propria tassa sull’uso dei contanti, ha sicuramente trovato ragion d’essere in degli obiettivi nobili, ma secondo i più scettici questa guerra al cash potrebbe rivelarsi poco utile a combattere l’evasione visto lo storico attaccamento degli italiani a tale forma di pagamento.

Le novità di oggi sono l’introduzione di una card unica di Poste Italiane con cui effettuare i pagamenti e un aumento dell’Iva dell’1% per chi pagherà coi contanti.

Stando ad alcune recenti stime della Banca Centrale Europea il progressivo sviluppo dei metodi di pagamento elettronico non è riuscito ad oscurare la diffusione del contante che, ad oggi, è ancora fortemente utilizzato in Paesi quali la Spagna, l’Austria ma soprattutto l’Italia.

Qui la percentuale delle operazioni effettuate in cash sul totale degli scambi al dettaglio si è attestata al 70%. Un dato, questo, che si è mal confrontato con il 55% rilevato in Eurozona.

La domanda sorge spontanea: basteranno le novità pensate e forse inserite in manovra di bilancio ad invertire questo trend e ad allontanare gli italiani dal loro metodo di pagamento preferito?

Non è la prima volta che il Belpaese si trova a parlare di lotta al contante. L’argomento torna sulla bocca di tutti ogni anno, in occasione dell’approvazione della nuova manovra. Fino ad oggi però le discussioni in merito non hanno mai portato da nessuna parte e l’idea di tassare il cash non è riuscita a vedere la luce.

Diversi problemi continueranno a pesare sull’introduzione di queste novità. Quale trattamento verrà riservato agli incapienti fiscali? Quale sarà il peso che dovranno sostenere i commercianti viste le commissioni sui micropagamenti?

Allo studio ci sarebbero diversi accordi per introdurre fasce di gratuità nelle operazioni con le carte e per ridurre le commissioni dei POS.

Tuttavia finchè i diversi aspetti della questione non verranno chiariti i dubbi continueranno ad aleggiare sull’ormai nota guerra al contante. Gli obiettivi della proposta, però, rimarranno nobili e continueranno a richiedere sempre maggiori sforzi nella lotta all’evasione.Chi scende oggi in piazza lo fa per chiedere un maggiore impegno contro gli effetti sempre più devastanti del cambiamento climatico, per politiche ambientali più decise, per una maggiore giustizia sociale, contro l’inquinamento e il depauperamento delle risorse naturali. Temi di estrema importanza.

Così come è estremamente importante che a manifestare siano soprattutto giovani e giovanissimi, decisi ad impegnarsi per il bene comune, per l’interesse di tutti e di ciascuno, tutelare quella risorsa straordinaria e limitata che è la nostra natura, la casa comune in cui tutti viviamo”. Lo ha detto la deputata fiorentina Rosa Maria Di Giorgi (Pd).

“Come parlamentare, ed all’interno del mio partito, mi impegnerò affinché le loro richieste ed i loro ideali si traducano in politiche concrete, nel senso della sostenibilità. Come donne e uomini delle Istituzioni abbiamo infatti l’obbligo di intervenire rapidamente per scongiurare gli effetti devastanti del cambiamento climatico e lottare contro l’inquinamento globale, ed il tempo a nostra disposizione è

poco. Un ruolo fondamentale deve essere svolto dalla scuola, a qualsiasi livello – ha aggiunto Di Giorgi – Per questo è importante anche il supporto e la consonanza di sentimenti e di vedute con gli insegnanti, molti dei quali saranno a loro volta in piazza. Sin da quando io ero assessore alla pubblica istruzione, il Comune di Firenze, attraverso progetti come ‘le chiavi della città’, è stato all’avanguardia nel campo dell’educazione ambientale. Mi piace pensare che quei semi che abbiamo piantato alcuni anni fa, stiano oggi germogliando proprio nelle manifestazioni di questi giorni”.



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