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Reato di appropriazione indebita: ultime sentenze

12 Ottobre 2019
Reato di appropriazione indebita: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: reato di appropriazione indebita; remissione della querela; delitto di appropriazione indebita aggravata; reato contro il condominio; mancanza della prova del dolo specifico; conseguimento di un ingiusto profitto.

Quando si configura il reato di appropriazione indebita?

La fattispecie di cui all’articolo 646 del Cp sanziona penalmente il fatto di chi, avendo l’autonoma disponibilità della res, dia alla stessa una destinazione incompatibile con il titolo e le ragioni che ne giustificano il possesso, anche nel caso in cui si tratti di una somma di denaro. Affinché si possa configurare il reato di appropriazione indebita, perciò, occorre che l’agente abbia avuto la libera disponibilità dei beni contestati e che poi se ne sia·appropriato intervertendo il possesso.

Nella fattispecie, il tribunale ha ritenuto integrato il reato de quo, con le aggravanti dell’abuso di relazione d’ufficio e dell’aver causato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante entità, in quanto l’imputato, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, si era appropriato di una ingente somma di denaro, di cui aveva la disponibilità in qualità di dipendente addetto alla contabilità di una società, omettendo l’imputazione del pagamento al cliente che effettivamente aveva corrisposto la somma ed omettendo, altresì, il versamento delle somme ricevute per contanti.

Tribunale Campobasso, 07/02/2019, n.55

Chi commette appropriazione indebita?

Integra il reato di appropriazione indebita di un bene ricevuto dall’agente in uso, la condotta della mancata restituzione dopo la risoluzione del contratto e la richiesta di restituzione.

(Nel caso di specie, l’imputata aveva utilizzato un pianoforte che di cui aveva il possesso in virtù di regolare contratto di noleggio, nel corso del quale aveva arbitrariamente interrotto i pagamenti dei canoni pattuiti tanto che la società non legge attrice ne aveva richiesto la restituzione).

Tribunale Terni, 22/05/2019, n.527

Quando è esclusa l’appropriazione indebita?

Non integra il reato di appropriazione indebita la condotta della parte vincitrice di una causa civile che trattenga la somma liquidata dal giudice a proprio favore a titolo di refusione delle spese legali, rifiutando di consegnarla al proprio avvocato.

Cassazione penale sez. II, 03/05/2019, n.27829

Appropriazione indebita aggravata

In tema di successione delle leggi, in considerazione della natura mista (sostanziale e processuale) dell’istituto della querela, deve applicarsi il disposto dell’articolo 2, comma 4, del Cp, secondo il quale “Se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni sono più favorevoli al reo”.

Pertanto, a seguito delle modificazione al regime di procedibilità introdotte con il decreto legislativo 10 aprile 2018 n. 36, nei procedimenti in corso per il delitto di appropriazione indebita aggravata ex articolo 61, numero 11, del Cp, la remissione della querela comporta l’obbligo di declaratoria di non procedibilità ex articolo 129 del Cpp ove non ricorrano altre circostanze aggravanti a effetto speciale.

Cassazione penale sez. II, 17/04/2019, n.21700

Condotta del conduttore di un appartamento

Integra il reato di appropriazione indebita la condotta del conduttore di un appartamento che asporti dall’immobile oggetto di locazione i relativi arredi, senza che, ai fini della sussistenza dell’illecito, sia necessaria la formale richiesta di restituzione da parte del locatore, essendo sufficiente che a detti beni sia stata data dall’agente una diversa destinazione rispetto a quella originaria.

Cassazione penale sez. II, 09/04/2019, n.23176

Appropriazione indebita aggravata: procedibilità di ufficio

Solo in presenza di aggravanti ad effetto speciale continua a sussistere la procedibilità di ufficio per il reato di appropriazione indebita aggravata ex art. 61 c.p., n. 11; in tutti gli altri rimanenti casi la procedibilità è a querela di parte.

Cassazione penale sez. II, 20/03/2019, n.21491

Mancata restituzione dell’auto noleggiata

Integra il delitto di appropriazione indebita l’omessa restituzione della cosa da parte del detentore al legittimo proprietario, se dal comportamento tenuto dal detentore si rilevi, per le modalità del rapporto con la cosa, un’oggettiva interversione del possesso (riconosciuta la responsabilità per l’imputato che non aveva restituito le auto noleggiate sulla base di regolare contratto).

Cassazione penale sez. II, 12/03/2019, n.20225

Reato commesso contro il condominio

Il condominio non è un soggetto giuridico dotato di una personalità distinta da quella dei suoi partecipanti, ma uno strumento di gestione collegiale degli interessi comuni dei condomini attraverso il quale deve esprimersi la volontà di sporgere querela; ne consegue che la presentazione di quest’ultima, in relazione ad un reato commesso in danno al patrimonio condominiale, presuppone uno specifico incarico conferito all’amministratore dall’assemblea dei condomini.

Tale situazione non esclude che il singolo condomino sia legittimato o meno a sporgere querela nei confronti dell’autore del reato commesso contro il condominio (nel caso di specie, si trattava di appropriazione indebita a carico dell’amministratore e, pertanto, tale indicato singolo diritto, viene riconosciuto, exart. 120 c.p., quando il condomino sia “persona offesa dal reato”).

Tribunale Pordenone, 06/03/2019

Prova del dolo specifico

Non integra il reato di appropriazione indebita, in mancanza della prova del dolo specifico di conseguire un ingiusto profitto o un vantaggio che si ponga come “danno patrimoniale” cagionato alla società, il trattenimento a titolo di compenso, da parte dell’amministratore di una società di capitali, di somme ricevute dai debitori sociali.

Cassazione penale sez. II, 01/03/2019, n.19147

Uso indebito della cosa

Sussiste il reato di appropriazione indebita, anche nell’ipotesi di uso indebito della cosa; quello che conta è che l’uso indebito del bene, sia avvenuto trascendendo completamente – come nel caso di specie – i limiti del titolo in virtù del quale l’agente deteneva in custodia il bene, di modo che l’atto comporti un impossessamento, sia pure temporaneo, del bene, determinandosi così quell’inversione del possesso che costituisce l’elemento oggettivo della struttura del reato.

Cassazione penale sez. II, 06/02/2019, n.24471

Distrazione di somme aziendali e reato di appropriazione indebita

Non integra il reato di appropriazione indebita, ma una mera condotta di distrazione non rilevante ai sensi dell’art. 646 c.p., non rappresentando una violazione di tale previsione il compimento, da parte dell’amministratore di una società di capitali, di atti di disposizione patrimoniale comunque idonei a soddisfare anche indirettamente l’interesse sociale, e non un interesse esclusivamente personale del disponente.

Non integra il reato di appropriazione indebita la condotta dell’amministratore di una società che dispone in bilancio accantonamenti a titolo di compenso, ancora non determinato, nel suo ammontare, per l’attività svolta in tale qualità, in quanto l’atto compiuto non è volto al conseguimento di un ingiusto profitto o di un vantaggio che si ponga come “danno patrimoniale” cagionato alla società, bensì ad assicurare il soddisfacimento di un diritto soggettivo perfetto.

Cassazione penale sez. IV, 30/01/2019, n.27539



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