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Sostituzione di persona: ultime sentenze

12 Ottobre 2019
Sostituzione di persona: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: configurabilità del reato di sostituzione di persona; utilizzo dei documenti altrui; creazione di un account falso su un sito di e-commerce; creazione di un profilo Facebook con immagine altrui; falsa attribuzione di qualifica professionale; false dichiarazioni sulla propria identità.

La condotta di colui che si serve dei dati anagrafici di un altro soggetto e crea un falso account sul sito E-bay integra il reato di sostituzione di persona.

Reato di sostituzione di persona: elementi soggettivi e oggettivi

È configurabile il reato di sostituzione di persona in capo a colui che, allo scopo di trarre un ingiusto profitto, presentandosi sotto falso nome presso un ufficio postale, chieda di incassare un rimborso Irpef quale delegato del beneficiario, previa esibizione di documenti falsi, attuando in tal modo artifici e raggiri al fine di trarre in errore il personale dell’ufficio postale. Il reato di cui all’articolo 494 del Cp, si prefigge di tutelare la pubblica fede che può essere oggetto di inganni in relazione all’identità o alle caratteristiche sociali di una persona.

Quanto all’elemento oggettivo, occorre che il soggetto agente ponga in essere una delle modalità prevista dalla norma, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, attribuendo a sé o ad altri un falso nome, un falso stato o una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici.

Tribunale Ascoli Piceno, 19/09/2016, n.832

Creazione di un account con dati anagrafici di un’altra persona

Integra il reato di sostituzione di persona (art. 494 c.p.) la condotta di colui che crei ed utilizzi un account ed una casella di posta elettrica ovvero si iscriva ad un sito e.commerce servendosi dei dati anagrafici di un diverso soggetto, inconsapevole, con il fine di far ricadere su quest’ultimo l’inadempimento delle obbligazioni conseguenti all’avvenuto acquisto di beni mediante la partecipazione ad aste in rete o altri strumenti contrattuali.

Cassazione penale sez. V, 22/06/2018, n.42572

Creazione di un profilo Facebook fasullo

Integra l’ipotesi di sostituzione di persona la condotta di chi crea un falso profilo Facebook con il quale contatta i conoscenti della vittima per rivelarne l’orientamento sessuale

Cassazione penale sez. V, 12/06/2018, n.38911

Creare un profilo Facebook utilizzando abusivamente l’immagine altrui

Integra il delitto di sostituzione di persona (art. 494 cod. pen.) la creazione ed utilizzazione di un profilo su social network, utilizzando abusivamente l’immagine di una persona del tutto inconsapevole, trattandosi di condotta idonea alla rappresentazione di una identità digitale non corrispondente al soggetto che lo utilizza (nella specie, l’imputato aveva creato un profilo Facebook apponendovi la fotografia di una persona minorenne per ottenere contatti con persone minorenni e scambio di contenuti a sfondo erotico).

Cassazione penale sez. V, 08/06/2018, n.33862

Quando non si configura il reato di sostituzione di persona?

Non si ha sostituzione di persona quando difetta la prova delle dichiarazioni con il quale l’agente si sarebbe attribuito il falso stato.

Tribunale Terni, 17/05/2018, n.525

Profilo Facebook: condanna per accesso abusivo e sostituzione di persona

In materia di reati informatici, l’accertamento dell’indirizzo lp del dispositivo è sufficiente, anche in assenza di ulteriori accertamenti tecnici, alla condanna per accesso abusivo e sostituzione di persona di chi accede al profilo Facebook di un terzo.

A stabilirlo è la Cassazione che respinge il ricorso dell’imputato ritenendo superfluo lo svolgimento di ulteriori approfondimenti tecnici necessari per superare i limiti nell’associazione tra l’Internet Protocol rilevato e utente/proprietario del sistema. Per la Corte, dunque, è sufficiente l’indirizzo IP, costituito da un codice numerico che identifica univocamente un dispositivo – host – collegato a una rete informatica che utilizza l’Internet Protocol come protocollo di rete.

Cassazione penale sez. V, 23/03/2018, n.20485

Stipulare fraudolentemente contratti di fornitura elettrica e telefonica

L’elemento oggettivo del reato di sostituzione di persona consiste nell’indurre taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome o un falso stato, ovvero una qualità cui la legge attribuisce effetti giuridici.

Pertanto, è condotta idonea a integrare il delitto di cui all’articolo 494 del Cp l’essersi attribuito una qualità da cui discendono specifici effetti giuridici.

Nel caso di specie l’imputato è stato condannato per aver utilizzando i documenti di altre persone per stipulare fraudolentemente contratti di fornitura di energia elettrica e di utenze telefoniche, inducendo in errore i gestori sulla genuinità delle sottoscrizioni e sulla identità dello stipulante.

Corte appello Lecce, 19/03/2018, n.91

Falso documento di identità all’esame di guida

Integra il reato di falso ideologico in atto pubblico per induzione in errore la condotta posta in essere da un soggetto, in concorso con il proprietario e gestore di una scuola guida, volta ad agevolare il giudizio di idoneità nell’esame per la patente di guida, attraverso l’elaborazione di un meccanismo truffaldino teso a consentire una sostituzione di persona al momento dell’espletamento delle prove a quiz, mediante l’esibizione di un documento di riconoscimento riferibile al candidato ma avente in effigie la fototessera di un terzo soggetto.

Di tale delitto, nascente dal combinato disposto degli articoli 479 e 48 del Cp risponde colui che ha posto in essere l’atto o l’attestazione non veri, inducendo in errore il pubblico ufficiale nella redazione dell’atto pubblico.

Tribunale Bari sez. I, 06/11/2017, n.3124

Violenza sessuale e sostituzione di persona

Il concetto di sostituzione di persona utile alla configurabilità del reato di violenza sessuale per induzione deve interpretarsi conformemente alla nozione contenuta nell’art. 494 c.p. in senso ampio, cioè di sostituzione della propria all’altrui persona ovvero attribuzione a sé o ad altri di un falso nome o di un falso stato ovvero di una falsa qualità cui la legge attribuisce effetti giuridici (senza la necessità che la falsa rappresentazione della realtà si riferisca a professioni per le quali è imprescindibile l’iscrizione ad apposito albo).

Cassazione penale sez. III, 27/06/2017, n.55481

Falsa attribuzione di qualifica professionale

Il reato di induzione a compiere o subire atti sessuali con l’inganno per essersi il reo sostituito ad altra persona è integrato anche dalla falsa attribuzione di una particolare qualifica professionale, rientrando quest’ultima nella nozione di sostituzione di persona di cui all’art. 609-bis, comma secondo, n. 2 cod. pen.

(Nella specie il ricorrente, fingendo di essere un datore di lavoro, richiedeva alla vittima di fare un colloquio ed un provino tramite il sistema di web chat “skype”, tentando, al contempo, di convincerla a compiere atti sessuali su se stessa quale contropartita dell’assunzione).

Cassazione penale sez. III, 21/06/2017, n.43164

Sostituzione di persona e possesso di falsi documenti di identità

Il delitto di sostituzione di persona (art. 494 cod. pen.) non è assorbito da quello di possesso di documenti di identità falsi (art. 497 bis cod. pen.), ma i due reati concorrono; infatti, la seconda delle due disposizioni punisce il mero possesso o la fabbricazione del documento, indipendentemente dalla successiva utilizzazione, mentre la prima – nel caso la sostituzione avvenga ricorrendo ad un documento di identificazione contraffatto – presuppone proprio tale utilizzazione, la quale costituisce, pertanto, un fatto ulteriore e autonomo rispetto a quello incriminato dall’art. 497 bis cod. pen.

Cassazione penale sez. V, 03/04/2017, n.23029

Identità falsa durante un controllo stradale

Il delitto di sostituzione di persona ha natura sussidiaria e si applica solo se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica. La condotta di colui che, privo di documenti di identificazione, nel corso di un controllo stradale fornisca false dichiarazioni sulla propria identità, integra il reato di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale, fattispecie più grave ed idonea ad assorbire la prima.

Cassazione penale sez. V, 23/01/2017, n.5781



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