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Lo sai che? Contestazioni con la vostra banca? C’è il conciliatore bancario. Ma…

Lo sai che? Pubblicato il 22 luglio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 luglio 2013

La conciliazione potrebbe essere un’ottima alternativa alle cause contro le banche, ma spesso gli istituti di credito non vi partecipano.

Nel caso in cui il cittadino voglia definire bonariamente una controversia o una contestazione insorta nei confronti della propria banca non ha, come unica strada, la causa in tribunale. Egli può anche rivolgersi al conciliatore bancario. Si tratta di un organismo che svolge funzione di mediazione tra istituto di credito e cliente. Investito del caso, il mediatore – che è un soggetto terzo e imparziale – cercherà di trovare un accordo tra le parti.

Tale procedimento, al contrario del normale giudizio davanti al giudice, ha tempi molto ristretti e costi bassi o, in taluni casi, inesistenti.

Tuttavia, affinché la conciliazione possa sortire effetti, è necessario che entrambe le parti vi aderiscano, ossia decidano di partecipare all’incontro. Il che però non è scontato, visto che si tratta di una procedura facoltativa e non obbligatoria.

Sempre più spesso, infatti, le banche decidono di non partecipare a tale procedura. Ciò forse per cercare di far desistere il cliente da pretese nei loro confronti, posto che l’alternativa per il privato è solo la lunga e costosa giustizia ordinaria.


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