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Allaccio abusivo: ultime sentenze

18 Luglio 2022
Allaccio abusivo: ultime sentenze

Contratto di fornitura elettrica; furto di energia; aggravante della violenza sulle cose.

Indice

Furto di energia elettrica: è un reato a forma libera

Il furto di energia elettrica è una fattispecie di reato a forma libera, integrabile con condotte eterogenee, tra cui l’allaccio abusivo diretto a monte del contatore, mediante un interruttore nascosto in un quadro elettrico, al fine di prelevare direttamente energia elettrica diretta dalla rete principale bypassando il contatore.

Tribunale Lecce sez. II, 28/04/2022, n.1101

Verbali dipendenti Enel: fanno piena prova?

Il verbale di verifica redatto dai dipendenti dell’ENEL è un atto di incaricato di pubblico servizio e fa prova delle dichiarazioni riportate e dei fatti che dichiarano avvenuti in loro presenza o da essi compiuti, stante che gli accertamenti sull’allaccio abusivo sono stati posti in essere nell’esercizio delle loro funzioni; in particolare, ai fini della determinazione dei requisiti necessari per la assunzione della qualità di pubblico ufficiale o di pubblico servizio, sin dalla entrata in vigore della L. 26 aprile 1990 n. 86, non ha rilievo la forma giuridica dell’ente e la sua costituzione secondo le norme del diritto pubblico o del diritto privato, ma ha rilievo esclusivo la natura delle funzioni esercitate, che devono essere inquadrabili tra quelle della pubblica amministrazione.

La funzione è pubblica quando è disciplinata da norme di diritto pubblico o da atti autoritativi (art. 357, comma 2). E’ noto poi che, nell’ambito dei soggetti che svolgono funzioni pubbliche, la qualifica di pubblico ufficiale è riservata a coloro che formano (o concorrono a formare) la volontà della pubblica amministrazione o a coloro che svolgono tale attività per mezzo di poteri autoritativi o certificativi, mentre quella di incaricato di pubblico servizio è assegnata dalla legge, in via residuale (art. 358 c.p.), a coloro che non svolgano pubbliche funzioni nei sensi ora precisati, ma che non curino neppure mansioni di ordine e non prestino opera semplicemente materiale.

Pertanto, non v’è dubbio che l’attività del dipendente dell’ENEL rientrante tra gli organismi erogatori di un pubblico servizio disciplinato da norme di natura pubblica, incaricati della esazione dei pagamenti dei compensi dovuti all’ente rientrano tra quelle del pubblico ufficiale o dell’incaricato del pubblico servizio, e attribuiscono pubblica fede a quanto da essi accertato.

Tribunale Bologna sez. II, 21/03/2022, n.713

Energia elettrica destinata all’alimentazione di impianti comuni

Integra il delitto di furto, e non quello di appropriazione indebita, la condotta del condomino che, mediante allaccio abusivo a valle del contatore condominiale, si impossessi di energia elettrica destinata all’alimentazione di apparecchi e impianti di proprietà comune.

Cassazione penale sez. V, 21/02/2022, n.17773

Mutamento della destinazione di energia elettrica

L’allaccio abusivo viene realizzato mediante la manomissione dell’impianto (il taglio di fili, la rottura di un suggello, ecc.), derivandone un mutamento della destinazione ed un’alterazione dell’impianto con conseguente danneggiamento dello stesso, o con mezzo fraudolento, tramite un filo conduttivo spesso sistemato ed utilizzato in maniera occulta.

Inoltre, spesso, la manomissione incide su parti della conduttura elettrica che, per loro natura e destinazione, sono esposte alla pubblica fede, sussistendo tale condizione non solo quando le cose si trovino in un luogo pubblico, ma anche quando si trovino in un luogo privato il cui accesso sia consentito ad una quantità indefinita di persone.

Tribunale Frosinone, 14/02/2022, n.265

Furto aggravato dalla violenza sulle cose

Integra il reato di furto aggravato dalla violenza sulle cose il riallaccio abusivo di utenza distaccata, anche se, a seguito di tale manomissione, il contatore riprenda a registrare il consumo. In tal senso, si è in particolare osservato come l’illecito utilizzo dell’utenza costituisca impossessamento della cosa altrui, attuato con l’uso di mezzi necessari per superare la contraria volontà dell’Ente erogatore, volontà manifestata con il distacco del contatore con l’apposizione dei sigilli, mentre la registrazione del consumo ha soltanto natura di prova del fatto e della entità del danno causato, essendo il delitto perfetto anche in presenza del mancato occultamento della consumazione dell’energia sottratta.

Tribunale Frosinone, 10/02/2022, n.2017

Furto di energia elettrica con violenza sulle cose: attribuibilità della responsabilità

Nel reato di furto di energia elettrica attuato mediante violenza sulle cose, non vi può essere dubbio circa la responsabilità del prevenuto quando sia stato accertato mediante sopralluogo ed accesso ai locali che l’allaccio abusivo operato ai danni della persona offesa porti direttamente alla proprietà del prevenuto, non lasciando dubbi sul soggetto che abbia tratto vantaggio dall’azione criminosa.

Corte appello Ancona, 10/01/2022, n.2004

Uso del mezzo fraudolento

La sottrazione di energia elettrica, attuata mediante l’allaccio abusivo ad un contatore, integra il reato di furto aggravato dall’uso del mezzo fraudolento, ciò sia se avvenga attraverso l’allaccio di un cavo “volante”, o comunque visibile, a una cassetta di derivazione sia che l’abusività si realizzi con qualsiasi altro mezzo di frode.

Cassazione penale sez. V, 13/10/2021, n.117

Furto energia elettrica destinata ad impianti comuni

Integra il delitto di furto e non quello di appropriazione indebita la condotta del condomino che, mediante allaccio abusivo a valle del contatore condominiale, si impossessi di energia elettrica destinata all’alimentazione di apparecchi ed impianti di proprietà comune.

Cassazione penale sez. V, 07/10/2021, n.115

Furto di energia elettrica: dolo e fine del profitto

Nel furto di energia elettrica il dolo del reato si evince dalla modalità di condotta, dalle sofisticazioni poste in essere dal prevenuto per realizzare la sottrazione ed il fine del profitto è desumibile, di per sé , dal valore economico del bene sottratto; risponde di tale reato, aggravato dalla violenza sulle cose, anche chi consapevolmente si sia avvalso dell’ allaccio abusivo operato da altri.

Tribunale Trieste, 15/09/2021, n.1368

Fruitore consapevole dell’allaccio abusivo realizzato da terzo

Risponde del reato di furto di energia elettrica, aggravato dalla violenza sulle cose, colui che si sia avvalso consapevolmente dell’allaccio abusivo alla rete di distribuzione realizzato da terzi.

Cassazione penale sez. V, 30/04/2021, n.24592

Allaccio abusivo a cassetta di derivazione dell’ente erogatore

Il furto di energia elettrica si realizza nel caso in cui la sottrazione sia attuata mediante l’allaccio abusivo ad una cassetta di derivazione dell’ente erogatore, o alterando il sistema di misurazione dei consumi, oppure attraverso l’allaccio abusivo senza alcuna installazione di contatore e nell’inesistenza di un’utenza intestata al fruitore dell’energia elettrica, in tutti i casi eseguito contro la volontà dell’ente erogatore non consentendo la rilevazione dell’effettivo consumo oppure procurandosi, l’agente, energia elettrica non dovuta, in assenza (anche a seguito di distacco) di rapporto di fornitura con l’ente.

Cassazione penale sez. V, 09/04/2021, n.32703

Principio di correlazione fra accusa e difesa

Non sussiste la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza di cui all’art. 521 c.p.p., qualora nell’imputazione per furto di energia elettrica l’aggravante del “mezzo fraudolento” non sia indicata mediante tale locuzione normativa, ma sia descritta in modo che sia immediatamente percepibile la fattispecie circostanziale in tutti i suoi elementi costitutivi, rendendo così possibile l’esercizio del diritto di difesa dell’imputato.

(Nella specie la Corte ha ritenuto correttamente contestata all’imputato l’aggravante nel riferimento all’uso di cavi elettrici per la realizzazione della condotta di allaccio abusivo del contatore ad altre utenze condominiali).

Cassazione penale sez. V, 01/12/2020, n.7208

L’utilizzo di un cavo volante per l’allaccio abusivo alla rete elettrica

Nel reato di furto, l’aggravante dell’uso del mezzo fraudolento delinea una condotta, posta in essere nel corso dell’azione delittuosa, dotata di marcata efficienza offensiva e caratterizzata da insidiosità, astuzia, scaltrezza, idonea, quindi, a sorprendere la contraria volontà del detentore e a vanificare le misure che questi ha apprestato a difesa dei beni di cui ha la disponibilità. Sussiste la circostanza aggravante del mezzo fraudolento cui al n. 2 dell’art. 6 25 c.p. in fattispecie di allacciamento diretto alla rete elettrica mediante un cavo volante.

Cassazione penale sez. V, 26/10/2020, n.54

Sanzioni amministrative per prelievo irregolare di energia elettrica

In tema di sanzioni amministrative per prelievo irregolare di energia elettrica, l’attività di accertamento sull’allaccio abusivo compiuta dai dipendenti dell’Enel – incaricati dell’esazione dei pagamenti dovuti ad un ente rientrante tra gli organismi erogatori di un pubblico servizio disciplinato da norme di natura pubblica – rientrano tra quelle del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio, atteso che, ai fini dell’assunzione della relativa qualità, non ha rilievo la forma giuridica, pubblica o privata, dell’ente, ma unicamente la natura delle funzioni esercitate, ove disciplinate da norme di diritto pubblico o da atti autoritativi, ai sensi degli artt. 357 e 358 c.p; pertanto tali attività attribuiscono pubblica fede all’accertamento compiuto e successivamente trasfuso nell’atto di contestazione.

Cassazione civile sez. trib., 12/03/2020, n.7075

L’aggravante della violenza sulle cose: configurabilità

In tema di furto di energia elettrica, l’aggravante della violenza sulle cose – prevista dall’art. 625, comma 1, n. 2), c.p. – è configurabile anche quando l’allacciamento abusivo alla rete di distribuzione venga materialmente compiuto da persona diversa dall’agente che si limiti a fare uso dell’allaccio altrui, trattandosi di circostanza di natura oggettiva, valutabile a carico dell’agente se conosciuta o ignorata per colpa, con la conseguenza che la distinzione tra l’autore della manomissione e il beneficiario dell’energia può rilevare, ai fini della configurabilità del reato o della circostanza aggravante, solo nel caso in cui incida sull’elemento soggettivo.

Cassazione penale sez. IV, 05/02/2020, n.5973

Attivazione abusiva della fornitura di energia con manomissione del contatore

L’attivazione abusiva della fornitura di energia elettrica, mediante manomissione del contatore o allaccio con fili volanti, determinando un allaccio dell’utenza alla rete non autorizzato dall’ente erogatore o dal privato, realizza il reato di cui all’articolo 624 del codice penale, con l’aggravante ex articolo 625, n. 2, del codice penale. Infatti, il soggetto agente mediante tale condotta sottrae energia elettrica, ovvero un bene da equiparare alle cose mobili, alla società che gestisce il servizio o a un privato, senza il consenso di costoro, che ne hanno la disponibilità.

Inoltre, sussiste l’aggravante poiché l’allaccio abusivo viene realizzato o mediante la manomissione dell’impianto, derivandone un mutamento della destinazione e un’alterazione dell’impianto con conseguente danneggiamento dello stesso, o mediante un mezzo fraudolento, tramite un filo conduttivo spesso sistemato e utilizzato in maniera occulta.

Nel caso di specie, il Tribunale ha condannato per tale reato un uomo che, allacciando un cavo elettrico direttamente alla linea a monte del contatore, riusciva a prelevare abusivamente energia elettrica per un valore di circa 500 euro.

Tribunale Frosinone, 09/01/2020, n.33

Allaccio mediante cavo volante

In tema di furto di energia elettrica, costituisce mezzo fraudolento e, pertanto, integra l’aggravante di cui all’art. 625, comma 1, n. 2, c.p., l’allacciamento abusivo alla rete esterna mediante un cavo volante per la sottrazione dell’energia elettrica.

Cassazione penale sez. V, 23/09/2019, n.5055

Realizzazione di un allaccio abusivo con collegamento diretto alla rete elettrica

In tema di furto di energia elettrica, la realizzazione di un allaccio abusivo mediante collegamento diretto alla rete elettrica, da cui consegua la sottrazione di energia all’ente fornitore, comporta un necessario uso della violenza sulle cose, funzionalmente alla manomissione dell’impianto, così da integrare l’aggravante della violenza sulle cose (articolo 625, numero 2, del codice penale).

Cassazione penale sez. IV, 18/01/2019, n.18329

Furto di energia elettrica

L’intestatario della fornitura di energia elettrica risponde del reato di furto costituendo prova presuntiva della responsabilità. (Nel caso di specie il titolare della fornitura non abitava l’immobile ove era stato fatto l’allaccio abusivo ma veniva ugualmente condannato non avendo provato la sua estraneità al fatto).

Tribunale Benevento, 27/06/2018, n.582

Momento consumativo del furto di energia elettrica

Il momento consumativo del furto di energia elettrica deve essere identificato non con l’allaccio abusivo all’altrui rete elettrica, ma con l’impossessamento dell’energia stessa. Tale fattispecie, infatti, rientra tra i delitti a consumazione prolungata (o a condotta frazionata), perché l’evento continua a prodursi nel tempo, sebbene con soluzione di continuità, sicché le plurime captazioni di energia che si susseguono nel tempo costituiscono singoli atti di un’unica azione furtiva e spostano in avanti la cessazione della consumazione fino all’ultimo prelievo (affermazione resa in una vicenda in cui, conseguentemente, la Corte, diversamente da quanto sostenuto dal giudice della convalida, ha ritenuto legittimamente eseguito l’arresto nella flagranza).

Cassazione penale sez. V, 24/11/2017, n.9966

Allaccio abusivo e impossessamento dell’elettricità destinata al condominio

Integra il reato di appropriazione indebita e non quello di sottrazione di cose comuni la condotta del condomino il quale, mediante allaccio abusivo a valle del contatore condominiale, si impossessa di energia elettrica destinata all’alimentazione di apparecchi ed impianti di proprietà comune.

(In motivazione la Corte ha, altresì, escluso l’aggravante dell’art. 61 n.11 cod. pen., non essendo configurabili relazioni di coabitazione tra inquilini di uno stesso stabile condominiale, ma soltanto tra quelli di essi che vivono nella stessa abitazione).

Cassazione penale sez. V, 15/11/2017, n.57749

Allaccio abusivo alla rete elettrica e mancato ottenimento del contratto di fornitura

L’esimente della forza maggiore di cui all’art. 45 cod. pen., sussiste in tutte le ipotesi in cui l’agente abbia fatto quanto era in suo potere per uniformarsi alla legge e che per cause indipendenti dalla sua volontà non vi era la possibilità di impedire l’evento o la condotta antigiuridica.

(Fattispecie in cui la S.C. ha rigettato il ricorso dell’imputato, condannato per l’allaccio abusivo alla rete di distribuzione dell’energia elettrica, il quale aveva eccepito la forza maggiore, da lui individuata nel fatto che non era riuscito ad ottenere un regolare contratto di fornitura elettrica, malgrado i plurimi solleciti, e che inoltre aveva subito un guasto del generatore di cui si era munito per far fronte alle esigenze del suo locale commerciale.)

Cassazione penale sez. V, 03/04/2017, n.23026

Allaccio abusivo di un cavo ad una cassetta di derivazione dell’Enel

La sottrazione di energia elettrica attuata mediante l’allaccio abusivo di un cavo ad una cassetta di derivazione dell’Enel, integra il reato di furto aggravato dall’uso del mezzo fraudolento e non quello di truffa, in quanto l’alterazione del sistema di misurazione dei consumi conseguente a tale condotta determina l’erogazione dell’energia elettrica contro la volontà dell’ente erogatore.

(In applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto manifestamente infondato il motivo di ricorso con il quale l’imputato deduceva la configurabilità del delitto di truffa in ragione del fatto che l’allaccio abusivo era stato eseguito dopo il contatore della sua abitazione).

Cassazione penale sez. IV, 22/12/2016, n.3339

Plurime captazioni di energia

Il furto di energia elettrica rientra tra i delitti a consumazione prolungata (o a condotta frazionata), perché l’evento continua a prodursi nel tempo, sebbene con soluzione di continuità, sicché le plurime captazioni di energia che si susseguono costituiscono singoli atti di un’unica azione furtiva, posticipando la cessazione della consumazione fino all’ultimo prelievo.

(In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto che il delitto è flagrante se, quando è effettuato l’intervento della polizia giudiziaria, la captazione di energia è ancora in atto, essendo irrilevante a tal fine il momento di realizzazione dell’allaccio abusivo alla rete).

Cassazione penale sez. V, 27/10/2015, n.1324

Manomissione del cavo di alimentazione con forzatura di sigilli

È integrato il reato di furto di energia elettrica quando si riscontra l’esistenza di un allaccio abusivo alla fornitura elettrica realizzato mediante manomissione del cavo di alimentazione con forzatura di sigilli e creazione di un ponte con un filo elettrico che consentiva l’alterazione della registrazione dei consumi.

Tribunale Napoli sez. VI, 03/12/2014, n.17015

Allaccio abusivo al contatore del condominio: furto reiterato di energia elettrica

Le condizioni disagiate di vita del reo insieme a quelle di salute di un congiunto non integrando lo stato di necessità per il reato di furto legittimano, tuttavia, la concessione delle circostanze attenuanti generiche.

(Nel caso di specie si trattava di furto reiterato di energia elettrica con allaccio abusivo al contatore del condominio).

Tribunale Torino sez. I, 20/02/2013



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5 Commenti

  1. In caso di allaccio al contatore della luce condominiale, cosa succede al condomino responsabile? Non è reato furto?

    1. Il furto di un bene mobile è reato. L’energia è un bene mobile. Il furto dell’energia elettrica è un reato. Di solito per punire il furto c’è bisogno della querela della vittima. Se questa non si muove non saranno mai le autorità a procedere nei confronti di chi ti ha rubato, ad esempio, il cellulare. Ma ci sono dei casi in cui il furto è aggravato e, in queste ipotesi, si può procedere pure «d’ufficio» ossia senza querela, non appena le forze dell’ordine vengono a conoscenza dell’illecito. Uno dei casi in cui il furto è aggravato è quando viene compiuto con un mezzo fraudolento. E di solito, quando si ruba l’energia elettrica di un’altra persona o quella pubblica si fa ricorso a espedienti tecnici piuttosto complessi (e anche pericolosi). Quindi, il furto di energia elettrica è un furto aggravato punibile d’ufficio quando si verifichi un danno patrimoniale per la persona offesa (cioè la vittima del reato) e un conseguente e proporzionato giovamento per colui che delinque. L’esempio più classico di furto di energia elettrica è l’allacciamento al contatore altrui, oppure l’allacciamento prima del contatore, sottraendo così l’energia direttamente alla società erogatrice anziché ad altro utente. Di tanto abbiamo parlato in Furto di energia elettrica: cosa si rischia. Ma in condominio? Alla fine dei conti, chi si allaccia al contatore delle scale condominiali paga anche lui una parte della spesa, in base ai propri millesimi. Per la Cassazione (Cass. sent. n. 4939/2018), però, le cose non cambiano. L’allaccio abusivo al contatore elettrico condominiale è reato aggravato. In questo caso, c’è un’ulteriore aggravante: l’aver rubato un bene destinato al pubblico servizio. È stato proprio su questo che si è concentrato lo scontro davanti ai giudici: secondo il ladro, la luce condominiale è destinata a un servizio privato e non pubblico. Di contrario avviso invece i magistrati secondo cui sono qualificabili come cose destinate a pubblico servizio quelle che servono ad un uso di pubblico vantaggio o di utilità collettive, per volontà del detentore o proprietario o per le qualità ad esse inerenti (linee e vetture ferroviarie, elettrodotti, acquedotti linee telefoniche, biblioteche, ecc.). È, perciò, del tutto ininfluente, ai fini della sussistenza dell’aggravante in questione, la circostanza nella quale l’allacciamento abusivo sia avvenuto a valle o a monte del contatore condominiale, trattandosi comunque di energia elettrica, bene oggettivamente destinato ad un’utilità collettiva.

  2. Ho acquistato un immobile. Il venditore si è allacciato abusivamente al contatore di un immobile sfitto.
    L’acquirente di tale immobile rivuole il contatore.
    Io ero all’oscuro delle magagne del venditore che non ne vuole sapere di risarcirmi del contatore che devo passare al legittimo proprietario.
    Cosa devo fare?

    1. Leggi i nostri articoli:
      -Allaccio al contatore della luce condominiale: cosa si rischia? https://www.laleggepertutti.it/193797_allaccio-al-contatore-della-luce-condominiale-cosa-si-rischia
      -Trucco al contatore elettrico: ma si rischia grosso https://www.laleggepertutti.it/227976_trucco-al-contatore-elettrico-ma-si-rischia-grosso
      -Contatore Enel manomesso: cosa fare? https://www.laleggepertutti.it/243134_contatore-enel-manomesso-cosa-fare
      -Allacciarsi alla luce senza pagare la bolletta: cosa si rischia? https://www.laleggepertutti.it/153676_allacciarsi-alla-luce-senza-pagare-la-bolletta-cosa-si-rischia
      -Furto di energia elettrica: cosa si rischia? https://www.laleggepertutti.it/172075_furto-di-energia-elettrica-cosa-si-rischia
      Per sottoporre il tuo caso specifico all’attenzione dei professionisti del nostro network, puoi richiedere una consulenza legale cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

  3. Per curiosità, se all’interno di un istituto scolastico alunni o insegnanti facessero uso della corrente elettrica per il ricarico di dispositivi elettronici personali utilizzati a scopi didattici? O si configura reato di furto?

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