Cronaca | Articoli

Choc in ospedale: ecco cosa ha trovato un paziente nel vassoio della cena

28 Settembre 2019
Choc in ospedale: ecco cosa ha trovato un paziente nel vassoio della cena

Per l’Asl è solo un sabotaggio: sul caso, indagano i carabinieri. 

Choc all’ospedale San Luca di Lucca. Secondo quanto ci rivela la nostra agenzia stampa Adnkronos, una paziente ricoverata all’Obi (osservazione breve intensiva), ieri sera, ha trovato un preservativo nel vassoio della cena servita in camera da letto. La donna ha subito avvertito il personale infermieristico che ha segnalato l’accaduto all’Azienda Usl Toscana nord ovest. Sul caso, stanno indagando i carabinieri. Per l’Asl si tratterebbe di “un atto doloso“: la presenza del preservativo nella coppa con le mele cotte sarebbe stato “un sabotaggio”. Agli inizi di settembre, a una paziente era stata consegnata fetta di pane con muffa nello stesso ospedale lucchese.

La Asl, informa una nota, ha chiesto formalmente al concessionario di avviare l’iter per ”sostanziale e completa revisione dell’affido del servizio di ristorazione a seguito di “una grave violazione del capitolato di gestione che si è verificato ieri sera con la consegna del vitto della cena”.

A seguito della segnalazione da parte della paziente e del personale del reparto, la direzione sanitaria delll’ospedale “ha provveduto ad attivare le procedure di verifica e controllo immediate per ricostruire il percorso, dalla consegna della materia prima fino alla distribuzione in reparto”. Le verifiche hanno riguardato la tracciabilità interna del centro cottura, il monitoraggio del sistema automatico di trasporto e degli accessi al reparto coinvolto.

Sono intervenuti in ospedale i carabinieri di Lucca, che stanno portando avanti gli approfondimenti del caso, “visto anche il ripetersi degli episodi e dell’inequivocabile atto doloso di manomissione/sabotaggio che si è verificato“: una volta individuato il responsabile del gesto, l’Asl si costituirà parte civile.

In attesa del risultato delle indagini, sono state richieste misure straordinarie di sicurezza e di revisione dell’esecuzione del servizio di ristorazione al gestore dei servizi in concessione. E’ stata, inoltre, potenziata la vigilanza del personale sanitario alla fase di distribuzione del vitto al fine di assicurare che vengano svolte in maniera corretta le procedure di consegna del cibo.

La violazione, informa l’Asl, è stata, quindi, “subito contestata al concessionario, che deve ovviamente vigilare sia sulla qualità dei servizi resi dai propri provider sia sulla sicurezza del percorso del vitto al fine di scongiurare episodi di questo tipo”.

La stessa cosa era stato fatta per un precedente caso (risalente all’8 settembre) legato alla presenza di muffa su una fetta di pane confezionato e consegnato ad un paziente sempre dell’ospedale di Lucca.

In quell’occasione, la direzione ospedaliera aveva fatto un sopralluogo di verifica delle cucine, oltre ad inviare un richiamo formale alla ditta incaricata dell’erogazione del servizio. Dalla verifica ispettiva effettuata sugli alimenti presenti nel centro cottura, non era emersa alcuna difformità, tuttavia era stata richiesta una revisione delle procedure di controllo e tracciabilità degli alimenti.

Oltre ai controlli di routine, eseguiti già in maniera costante, erano state avviate verifiche aggiuntive, finalizzate a garantire sempre maggiore sicurezza e qualità del servizio reso all’utenza, fa sapere infine l’Asl.


1 Commento

  1. Oddio, che squallore! Ma si rendono conto delle responsabilità che hanno e dei loro doveri sul posto di lavoro? Sono pazzi? Si beccato una bella denuncia e una bella sanzione disciplinare. Per me, i responsabili, non dovrebbero più stare lì.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA