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Tumore al pancreas in aumento: ecco i sintomi

28 Settembre 2019
Tumore al pancreas in aumento: ecco i sintomi

+6% di nuovi casi in solo 5 anni. Con mix chemio -25% rischi metastasi.

Chiamato il “big killer”, il grande assassino: è il tumore al pancreas. Si tratta di un tumore particolarmente insidioso, che nel 40% si scopre quando ha già prodotto metastasi. In cinque anni, in Italia, i nuovi casi di cancro del pancreas sono aumentati del 6%: erano 12.700 nel 2014, se ne stimano 13.500 nel 2019. Nel 30% dei pazienti, la malattia è individuata in fase localmente avanzata, senza metastasi e non operabile. Ad oggi, tutte le opzioni di trattamento in questi malati hanno prodotto risultati modesti.

Tumore pancreas: una nuova cura?

Per la prima volta, uno studio italiano (Gap), presentato oggi al congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) in corso a Barcellona, indica ‘una via da seguire’, cioè il regime chemioterapico costituito dalla combinazione di nab-paclitaxel e gemcitabina. “Grazie a questo studio abbiamo uno standard terapeutico”, commenta Stefano Cascinu, ordinario di Oncologia Medica all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Lo studio – che ha coinvolto 20 centri – ha confrontato la combinazione con la sola chemioterapia a base di gemcitabina. Ebbene, il ‘mix’ ”riduce il rischio di metastasi del 25%. È un dato importante, perché una parte di questi pazienti, in seguito, può essere trattata con la radioterapia, che contribuisce al controllo generale della malattia.

La combinazione, inoltre – dice l’esperto – aumenta il tasso di risposte obiettive che raggiunge il 28%, determinando una riduzione del tumore primitivo. E circa il 6% dei pazienti, che aveva un cancro non resecabile, può affrontare l’intervento chirurgico. Non solo. La combinazione allunga il tempo per la progressione della malattia e migliora la sopravvivenza: la riduzione del rischio di morte è pari al 35%”.

Lo studio ha coinvolto 124 persone ed è stato condotto dal Gruppo italiano per lo studio dei carcinomi dell’apparato digerente e dall’Istituto nazionale tumori Fondazione ‘Pascale’ di Napoli.

“Alla luce dei risultati, la combinazione nab-paclitaxel e gemcitabina potrebbe diventare lo standard di cura dei pazienti con carcinoma del pancreas avanzato non resecabile, che finora erano lasciati in una ‘terra di nessuno’ dal punto di vista delle indicazioni terapeutiche – continua Cascinu – Nab-paclitaxel presenta un meccanismo di trasporto innovativo che sfrutta le nanotecnologie. La molecola, grazie all’albumina, una proteina già presente nell’organismo umano, riesce a superare la barriera stromale del cancro arrivando fino alla radice del tumore: rallenta la proliferazione della malattia e, a volte, può fermarne la crescita”.

Tumore al pancreas: sintomi

I primi sintomi evidenti di cancro del pancreas compaiono in fase avanzata e includono:

  • dolore alla schiena o all’altezza dello stomaco, che possono andare e venire, peggiorando quando ci si sdraia e dopo mangiato;
  • inspiegabile perdita di peso;
  • ittero (ingiallimento della pelle, del cuoio capelluto e del bianco degli occhi);
  • urine di colore giallo o arancione scuro;
  • feci di colore chiaro.

Poiché la diagnosi avviene purtroppo in fasi avanzate e il tumore si diffonde rapidamente nel resto dell’organismo (metastasi), il tumore al pancreas può essere difficile da curare.

Cause tumore pancreas

Alcuni fattori di rischio legati allo sviluppo del cancro del pancreas includono:

  • fumo;
  • diabete a lungo termine;
  • pancreatite cronica;
  • alcuni disturbi ereditari.


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