Diritto e Fisco | Articoli

Nuova Iva: così il cittadino aiuterà lo Stato a sconfiggere l’evasione

29 Settembre 2019
Nuova Iva: così il cittadino aiuterà lo Stato a sconfiggere l’evasione

Esercenti obbligati a rilasciare lo scontrino per chi vorrà lo sconto sul prezzo finale. Il nuovo meccanismo di bonus e penalizzazioni per chi paga con carta o con contanti.

Il disegno della nuova Iva che il Governo sta mettendo a punto e che dovrebbe trovare ingresso nella prossima legge di Bilancio – per andare a regime dal 1° gennaio 2020 –  prevede il riconoscimento di una penalità pari a 2 punti sull’Iva per chi pagherà con contanti e di un bonus pari ad 1 o 2 punti Iva per chi userà strumenti tracciabili come carte di credito o bancomat. Dovrebbe funzionare così. Quando chiederai il conto al ristorante, l’esercente dovrà domandarti se paghi con carta o con contanti. Nel primo caso, il conto sarà più leggero perché l’Iva sarà al 9% (alcuni ipotizzano all’8%) e non al 10% come di solito è sempre stata in questi casi. Invece, nel secondo caso, il conto sarà più salato perché l’Iva sale al 12%.

Quindi, a conti fatti, chi rinuncia al contante paga un’Iva più bassa di un punto percentuale rispetto a quella di oggi. Le percentuali sono ancora da definire. Ma il vincolo politico è che lo sconto per chi sceglie il pagamento elettronico sia più alto dell’aumento per chi invece preferisce il contante.

In questo modo, il cittadino aiuterà lo Stato a sconfiggere l’evasione fiscale. Difatti, lo Stato regala una parte dell’Iva, che altrimenti non avrebbe mai recuperato, al cittadino che, usando la carta, ha fatto sì che il corrispettivo finisse direttamente nei registri dell’Agenzia delle Entrate (grazie all’Anagrafe dei conti correnti).

Ma anche chi vorrà pagare in contanti sarà d’aiuto: questi, infatti, avrà ben modo di lamentarsi se, una volta presentatogli il conto con l’Iva al 12%, non si vedrà rilasciare la fattura o la ricevuta fiscale. In quel caso, infatti, non ci sarà ragione di aumentare l’Iva di 2 punti se il ristoratore non la versa all’Erario.

Lo Stato ci dovrebbe, quindi, guadagnare sempre, perché l’incentivo al pagamento elettronico dovrebbe far emergere una bella fetta di evasione fiscale.

Quanto impatterà questa misura? Su un conto di 50 euro ove l’Iva di norma è al 5% (per un totale di 55 euro), chi aiuterà lo Stato nell’evasione pagherà 54,40 euro (se l’Iva sarà davvero all’8%); chi, invece, preferirà il cash pagherà invece 56 euro.

Questo meccanismo si dovrebbe applicare solo nei settori in cui l’Iva è al 10% (cosiddetta Iva agevolata) e non in quelli in cui è già al 22%.

Leggi Aumento Iva per chi paga in contanti

In questo modo, gli aumenti Iva innescati dal Governo Conte-1 tornando protagonisti per il reperimento delle risorse necessarie a far vivere il Governo Conte-2.

Ma nella caccia ai fondi torna anche il dossier eterno della revisione delle detrazioni fiscali: sul tavolo, c’è l’ipotesi di intervenire su franchigie e tetti di reddito di alcune agevolazioni, accanto a quella che estende il vincolo di utilizzo di strumenti tracciabili per i pagamenti. E, nello stesso capitolo, rientra il lavoro sui sussidi dannosi per l’ambiente: le ipotesi di taglio saranno affrontate in manovra e non nel Dl ambiente.

Leggi Detrazioni spese sanitarie in base al reddito: riforma in vista.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

7 Commenti

  1. L evasione e difficile eliminarla, manca un passaggio e quello del cliente che non vuole né fattura e ne scontrino,ma uno sconto sul totale.

    1. SGRAVI, DETRAZIONI ED ALTRE PUTTANATE PER ELIMINARE IL CONTANTE

      PIU’ INCOSTITUZIONALE DI COSI’…CONTE impara a fare i Conti con la Costituzione della Repubblica Italiana.
      Definizione di Stato e i suoi elementi costitutivi
      Lo stato è un ente territoriale sovrano i cui elementi costitutivi sono il Popolo [Sovrano], il Territorio, le funzioni legislativa ed esecutiva, l’ordinamento giudiziario.
      La costituzione è composta da 139 articoli, i primi 12 sono immodificabili tra cui l’articolo 3. Recita così: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di “razza”, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
      La nostra Costituzione non si arresta al riconoscimento dell’uguaglianza formale: essa va oltre assegnando allo Stato il compito di creare azioni positive per rimuovere quelle barriere di ordine naturale, sociale ed economico che non consentirebbero a ciascuno di noi di realizzare pienamente la propria personalità. Questo passaggio è importante perché consente di affermare che le differenze di fatto o le posizioni di svantaggio possono essere rimosse con trattamenti di favore che altrimenti sarebbero discriminatori.
      Attraverso l’uguaglianza sostanziale, lo Stato e le sue articolazioni si assumono l’impegno di

      rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini. Il compito dello Stato è quello di agire concretamente per mettere tutti nelle stesse condizioni di partenza, dotando ognuno di pari opportunità per sviluppare e realizzare pienamente e liberamente la propria personalità.
      L’uguaglianza è un obiettivo tendenziale che deve essere difeso e tutelato soprattutto quando esso risulta al centro di un attacco incrociato, sia nella sua accezione formale che sostanziale.

      1. Discriminare l’ unica forma di pagamento legale è da irresponsabili. Al posto di arginare l’ evasione, l’ aumenteranno. Si traduce in una tassa su quello che mi hai già tassato,( oltre che a una dichiarazione di fallimento dello Stato) quindi la parte disonesta è quella opposta al cittadino, che già ha pagato le proprie tasse. Lo Stato tuttavia potrebbe azzerare le spese di commissione per i commercianti e per i possessori di carte di credito o bancomat, incentivando il loro uso nel rispetto di ” tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge” Quindi se io pago con soldi ( che lo Stato ha stampato) perché devo essere punito? Quindi io cittadino che pago con denaro stampato e garantito dallo Stato non sono più uguale al cittadino che paga con carta di credito o con bancomat? Inoltre credo che lo Stato si dovrebbe concentrare sui grandi evasori e sui negozi on line, imponendo una tassazione degli utili fatti nel paese dove si vende., questo anche per riequlibrare la disparità fra negozi e negozi on-line. é giusto che anche i negozi on-line paghino le loro tasse nel paese in cui vendono.Cara politica svegliati, perché dimostri di essere un’incapace.

  2. Purtroppo i nostri parlamentari studiano solo paliativi per arginare l’evasione, come ben noto tutti gli esercenti faranno uno sconto pari al totale IVA per chi pagherà in contanti e l’esercente risparmierà tutte le tasse sull’imponibile. E lo stato in cassa porterà zero!

    1. Io credo che manchi loro la competenza ed anche la capacità di vedere un poco più in la del loro naso. Le leggi devono essere giuste, senza discriminazioni. E questa è una palese discriminazione e da qua si vede la competenza di chi ci governa.

  3. però i furbetti non li becchi: chi non fa la ricevuta in combutta con lo sciocco cliente che magari non ci guadagna niente verrà pagato in contanti alla faccia di tutti e poi chiederà il reddito di cittadinanza pur viaggiando su un bel SUV intestato al padre(per es.). Questi sono altri e tanti evasori da scovare anche con l’aiuto di cittadini protetti dall’anomimato che denunciano le irregolarità mettendo al corrente le autorità preposte.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube