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Si può mandare via uno spettatore dal cinema?

29 Settembre 2019 | Autore:
Si può mandare via uno spettatore dal cinema?

Vicino di poltrona rumoroso: cosa si può fare? Il gestore del cinema può mandare via lo spettatore che, pur avendo pagato il biglietto, disturba la visione?

Le luci si spengono, il proiettore si accende e sul grande schermo cominciano a scorrere le immagini: prima della pellicola vera e propria passano le pubblicità, i trailer e, infine, l’avvertimento, rivolto a tutta la sala, di spegnere i cellulari e di fare silenzio. Ecco, è proprio questo il punto: la magnificenza di uno spettacolo cinematografico potrebbe essere violata dal maleducato di turno che, anziché godersi lo spettacolo, parlotta e scherza con gli amici, ti punta addosso il suo smartphone luminosissimo oppure, se alle spalle, scalcia come un cavallo contro la tua poltrona. In casi del genere, si può mandare via uno spettatore dal cinema?

Il problema è che, per quanto maleducato, il soggetto disturbatore ha pagato il biglietto e, quindi, è legittimato entrato in sala per assistere alla proiezione del film; ciononostante, non è giusto che disturbi la visione agli altri che, come lui, hanno pagato al botteghino per poter essere presenti alla visione. Se anche a te è capitato almeno una volta nella vita di dover protestare per il vicino di poltrona rumoroso, allora troverai interessante quanto sto per dirti. Vediamo insieme se si può mandare via uno spettatore dal cinema.

Il cinema è un luogo pubblico?

La risposta alla domanda di fondo dell’articolo («Si può mandare via uno spettatore dal cinema?») passa necessariamente per la breve disamina giuridica dell’intera questione, cioè dei presupposti che consentono ad un qualsiasi individuo di entrare in una sala cinematografica.

Cominciamo allora col dire che il cinema è un luogo aperto al pubblico. Cosa vuol dire? Significa che chiunque può entrare in sala a vedere un film, purché rispetti le condizioni previste, e cioè purché paghi il biglietto. Il cinema  è un luogo aperto al pubblico esattamente come un museo o un teatro, per intenderci.

Un luogo pubblico, invece, è uno in cui davvero chiunque può accedere, senza limitazioni: pensa a una piazza oppure a una pubblica via.

Limiti all’ingresso nei cinema

Come spiegato nel precedente paragrafo, poiché il cinema è un luogo pubblico, chi paga il biglietto può entrare nella sala e godersi lo spettacolo. Vanno aggiunte alcune precisazioni, però.

Innanzitutto, poiché il gestore o il proprietario del cinema è tenuto a rispettare alcune norme di sicurezza (ad esempio, quelle sulle misure antincendio, ecc.), il biglietto non potrà essere rilasciato quando non possa essere garantita l’incolumità degli spettatori.

Quello che voglio dire è che il biglietto non potrà essere concesso, nemmeno dietro pagamento, se non ci sono le condizioni di legge: si prenda ad esempio ad una sala in cui non funzioni l’uscita di sicurezza, oppure ove è stato appurato che gli estintori sono scarichi.

In casi del genere, non si potrà entrare in sala e il gestore non dovrà staccare i biglietti e, se lo ha fatto, dovrà restituirne il prezzo. Stessa cosa se la sala è piena e i posti a sedere sono terminati. Dunque, il cinema è un luogo aperto al pubblico e chiunque, pagando il biglietto, ha diritto ad accedervi, purché pero vengano rispettate le norme di legge.

Alle limitazioni imposte dalla legge ve ne sono altre che possono essere previste dai singoli cinema: ricorda, infatti, che il cinema è pur sempre un luogo privato (seppur aperto al pubblico). Perciò, non deve sorprendere che il proprietario o il gestore impongano una serie di regole: una molto diffusa è quella di non introdurre nella sala cibo portato da casa.

La condizione praticamente comune a tutti i cinema del mondo è quella di assistere alla spettacolo in silenzio, spegnendo i cellulari e cercando di non dare fastidio alle altre persone che, ugualmente, hanno pagato per vedere la pellicola. Cosa succede se questa regola viene infranta?

Si può espellere uno spettatore dal cinema?

Ipotizziamo che sei andato al cinema per vedere un film che aspettavi con tanta trepidazione: ad esempio, l’ultimo di Tarantino. Raggiungi con la tua auto il cinema più vicino; parcheggi; paghi il biglietto e compri anche una maxi confezione di pop corn; entri in sala e già pregusti lo spettacolo. Il chiacchiericcio dei tuoi vicini di poltrona non ti preoccupa ancora perché ti auguri che cessi nel momento in cui si spegneranno le luci o, al più, quando comincerà il film vero e proprio. Purtroppo, le cose vanno diversamente: la pellicola inizia ma il bellimbusto seduto accanto a te non fa altro che ridere e scherzare con i suoi amici, mettendosi anche a parlare a telefono. Che fare se, dopo averlo gentilmente invitato a tacere, egli continui la sua opera di disturbo?

Per rispondere efficacemente dobbiamo tornare indietro al momento in cui, per entrare nella sala, è stato necessario pagare il biglietto. Il biglietto del cinema non è solamente il titolo che ti consente di entrare in sala; esso rappresenta un vero e proprio contratto stipulato tra te e la struttura cinematografica. In cambio di danaro, ti è consentito vedere il film. Fin qui tutto chiaro.

Il punto è che, come ogni contratto, anche l’accordo tra spettatore e cinema può venire meno nel caso di inadempimento. Ad esempio, se, dopo essere entrato in sala, a causa di un problema tecnico il film non può essere proiettato, sicuramente avrai diritto al rimborso del prezzo oppure ad accedere a un altro spettacolo, visto che il cinema non ha garantito la propria prestazione.

Lo stesso ragionamento va fatto nel caso contrario, cioè nel caso in cui sia il cliente/spettatore a non rispettare l’accordo con il cinema, accordo che, come detto, viene sancito dall’emissione del biglietto. Tra le regole che impone il gestore o il proprietario della struttura v’è anche (anzi, soprattutto) quella di fare silenzio durante la proiezione, in modo che chiunque presente in sala possa godere della pellicola.

Il disturbatore viene meno al suo accordo, che dovrà quindi ritenersi annullato dal comportamento inadempiente dello spettatore chiassoso. In altre parole, uno spettatore che disturba la visione può essere mandato via dal cinema in quanto la sua condotta ha comportato la risoluzione del contratto per inadempimento.

Come mandare via uno spettatore dal cinema?

Tornando alla situazione ipotizzata all’inizio del precedente paragrafo, se il tuo vicino di poltrona (o chiunque altro) disturba la visione, potrai segnalare l’evento al gestore del cinema, il quale è tenuto a far rispettare il silenzio, pena la possibilità di mandare via il disturbatore. Ciò può accadere perché, come detto, il rispetto delle regole di buona educazione in sala fa parte dell’accordo che viene stipulato tra cliente e cinema nel momento in cui viene emesso il biglietto.

Si pone poi il problema concreto di come mandare via lo spettatore che non accetti l’espulsione dalla sala. Sebbene sia un’ipotesi piuttosto rara, può capitare che la persona che ha pagato il biglietto pretenda di continuare a vedere lo spettacolo facendo tutto il chiasso che gli pare. In un caso del genere, poiché, come detto, il contratto è risolto e, quindi, lo spettatore si trova illegittimamente in sala, come se non avesse mai pagato alcunché, il gestore del cinema sarebbe legittimato a chiamare le forze dell’ordine per ottenere l’allontanamento forzoso dell’individuo.

Infine, se la condotta illecita di colui che è entrato in sala soltanto per fare casino abbia cagionato un danno al gestore del cinema (ad esempio, molti altri spettatori hanno lasciato la sala pur di non continuare ad essere disturbati), allora sarà addirittura possibile chiedere il risarcimento del danno.


note

Autore immagine: Unsplash.com


1 Commento

  1. Per avvertire il gestore del cinema dovrei lasciare il mio posto e perdermi buono parte del film, forse allora era meglio tenersi la mascherina (così si chiamava la persona che quando entravi in sala ti accompagnava al posto con la torcia dietro una piccola regalia… negli anni 60′).

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